Il golf nella testa / 6 – Ridisegna la tua buca

di Sonja Caramagno (mental coach)

Come ogni buon giocatore di golf che si rispetti, avrai già girato l’Italia in lungo e in largo per i campi più belli e interessanti, cimentandoti in chissà quante gare.

golf mental coach bunker

Quella buca maledetta, giocata e sbagliata chissà quante volte…

Ti sarà capitato almeno una dozzina di volte di confrontarti con un campo a te già noto. Proprio quello che non è stato così clemente, dove hai collezionato uno score che non ti ha reso giustizia.

Sforzati, concentrati e ricordati ancora meglio. 

Quel campo esattamente ha la buca 9 che ti ha regalato un boogie doppio o anche triplo. Oppure c’è la buca 11 in cui il driver non è partito come avrebbe dovuto, finendo in acqua o tra le frasche. Continua a leggere

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Olimpiadi, il circolo di golf di Tokyo 2020 ci ripensa: ok alle donne tra i soci

Alla fine tanto tuonò che piovve sulle Olimpiadi di Tokyo. Il Kasumigaseki Country Club, il circolo dove si terranno le gare di golf del 2020 ha fatto un passo indietro, ammettendo le donne tra i soci.

Olimpiadi Kasumigaseki Country Club

La home page del sito del Kasumigaseki Country Club

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Socializzare e giocare a golf: l’idea di un italiano dietro Golfers’ Match

di Sauro Legramandi – @Sauro71

“Chissà con chi gioco oggi a golf”. Quante volte l’abbiamo pensato durante il tragitto verso un campo nuovo o verso il nostro circolo senza i soliti compagni di team. Siamo sinceri: il golf è uno sport individualista ma girare in campo con tre scorbutici per quattro-cinque ore non è il massimo. Anche il golfista è un essere socievole insomma. E socializzare in un fairway fa sempre piacere.

Golfersmatch.co.uk, golf

La home page di GolfersMatch.co.uk

Ne sa qualcosa anche Antonio Specchia, italiano a Londra ed ideatore di Golfers’ Match, piattaforma innovativa per chi gioca spesso (e volentieri) in campi diversi. Continua a leggere

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Golf, blitz ambientalista su uno dei campi di Donald Trump

Ambientalisti in azione contro Donald Trump e uno dei suoi campi da golf. Un paio di notti fa sconosciuti sono penetrati al Trump National Golf Club in California e hanno inciso sul terreno una frase a doppio senso: “No more Tigers no more Woods” dove il riferimento al campione è puramente voluto. Dell’incursione esiste anche un video su Youtube.

Il campo di golf di Donald Trump oggetto di vandali

CALIFORNIA – La scritta dei vandali sulla buca 5 del Trump National Golf Club

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Golf, Muirfield apre alle donne dopo 273 anni

Si apre una nuova era per il golf. A Muirfield le donne da oggi possono entrare come soci nel più antico circolo del mondo. La svolta è arrivata per via referendaria: oltre l’80% dei membri dell’Honourable Company of Edinburgh Golfers ha votato per l’apertura. Con 498 voti a favore e 123 contrari cade un divieto che resisteva dal 1744. I votanti sono stati il 93% degli aventi diritto.

Muirfield

MUIRFIELD – British Open nel 2013 (Foto Afp)

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Ryder Cup, siamo alla volata finale – Montali lancia il Project Work di golf

Ryder Cup o non Ryder Cup. Da oggi a venerdì 17 marzo ogni giorno potrebbe essere quello buono per la fidejussione. L’ultimatum era arrivato da Gian Paolo Montali che, nel frattempo, sta lavorando come se la Ryder a Roma fosse già certa. Il dg ne ha illustrato i contenuti a 75 studenti della Business School del Sole 24 Ore. Al Palazzo delle Federazioni di Roma, Montali ha parlato del Project Work che vede il golf come una materia di studio. Una materia da diffondere e rendere più accessibile.

Ryder Cup - Montali con la Ryder Cup tra gli studenti della Business School del 24 Ore

ROMA – Montali e gli studenti della Business School del 24 Ore

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Lydia Ko accetta la sfida: la bottiglietta si ferma sul wedge – VIDEO

Nuovo tormentone virale: dopo tutti i vari challenge a fin di bene (ultimo il mannequin) , ora la sfida si gioca sull’acqua. Si chiama #evianBottleFlipChallenge la gara “lanciata” da Maria Sharapova nelle scorse settimane a Lydia Ko. La neozelandese di origini sudcoreane ha subito accettato.

Lydia Ko

SINGAPORE – Lydia Ko durante una conferenza stampa (Foto Afp)

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Golf, in India zampata di Manassero e Dodo Molinari

Dall’India buone notizie per il golf azzurro: Matteo Manassero ha chiuso terzo con 286 colpi (-2) l’Hero Indian Open. Dodo Molinari si è piazzato 11esimo con 289 (+1). La vittoria, per il secondo anno consecutivo, è andata a S.S.P. Chawrasia (278,-10). L’indiano ha lasciato a ben sette colpi il malese Gavin Green (285, -3). Ha ricevuto un assegno di 275.828 euro su un montepremi di 1.650.000 euro.

Matteo Manassero

Matteo Manassero

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Morire di golf: i dieci casi più assurdi

L’argomento è di quelli serissimi: gli incidenti in un campo da golf. Anzi: gli incidenti mortali in un campo da golf. Sì, perché questo sport può essere fatale per una serie di circostanze particolari e fortuite. Questo post vuole invitare a prestare la massima attenzione, a mantenere la calma ed esorcizzare alcuni aspetti.
Nel 2014 trentamila persone sono state ricoverate per incidenti legati al golf negli Stati Uniti. La statistica arriva da Golf Digest, che ha stilato l’elenco delle dieci morti più assurde in ambito golfistico. Per fortuna ci sono anche otto motivi validi per giocare a golf. Uno studio inglese inoltre certifica che questo sport previene 40 malattie.

1 – COLPA DI UN TOPO

Un uomo in Irlanda stava cercando la sua pallina finita in un ostacolo d’acqua quando è spuntato un topo. Il roditore gli ha orinato addosso e lo ha morso. Il giocatore ha finito il giro nonostante la ferita ma due settimane dopo è mancato per un’insufficienza renale, conseguenza della leptospirosi.

2 – MORIRE PER UN PESTICIDA

In Virginia un giocatore ha salutato gli amici dopo un giro di 18 buche perché colpito da una forte cefalea e da improvvise eruzioni cutanee. Quattro giorni dopo è stato ricoverato in ospedale dove è morto per una reazione allergica al pesticida usato dal greenkeeper.

 

3 – ACQUA KILLER

Altra intossicazione in Arizona: un teenager è deceduto dopo aver bevuto acqua sorgiva mentre giocava. La falda acquifera era pesantemente inquinata.

 

4 – LE MORTI PIU’ VIOLENTE

Deluso e stanco della sua prestazione, Jeremy Brenno, 16enne di Gloversville (New York) ha lanciato il suo legno 3 contro una panchina della buca 6 lungo il percorso del Kingsboro Golf Club. La mazza si è spaccata e un frammento dello shaft (il bastone) è tornato indietro verso il giocatore, trafiggendolo nel cuore. E’ morto prima di arrivare in ospedale.  

Un altro decesso è avvenuto in una partenza: il driver si spezza durante lo swing e parte dello shaft si incunea nell’arteria inguinale del golfista. Purtroppo non finisce qua. Nel 2005, il 15enne Rafael Naranjo ha tirato il suo ferro 5 contro un idrante in un campo a Gardner (Massachusetts). La mazza si è spezzata in più parti: una gli si è conficcata nel collo.

Cartello golf pericolo

Danger – golf in progress…

 

5 – ANEURISMA

In California un giocatore di 83 anni ha centrato la sua 18esima buca in uno in carriera. Una gioia durata pochissimo: un aneurisma se l’è portato via per sempre qualche minuto dopo la riconsegna dello score.

 

6 – ATTENTI AL GOLF CAR…

Golf car pericolosi: un canadese è morto perché il car ha sfondato un muro di contenimento prima di finire in una specie di scarpata. L’uomo, secondo il referto legale, aveva nel sangue un livello di alcol doppio rispetto al consentito.

 

7 …E ALLE BUCHE IN CAMPO

Una voragine è costata la vita a una donna in Giappone: il “buco” si era formato nel mezzo del fairway per un improvviso cedimento del terreno. La donna è finita nell’acqua sottostante ed è morta annegata.

 

8 – IL GIOCO LENTO NEL GOLF?

Mai accanirsi per il gioco lento: un ragazzo ha fatto a botte con il team che lo seguiva e che si lamentava del suo tempo perso per cercare la pallina persa. Ne è nata una rissa con calci e pugni, finita nel peggiore dei modi. Anche per evitare il gioco lento, sono in arrivo nuove regole.

 

9 – IL COCCODRILLO

Sudafrica: un giocatore colpisce male la pallina e la spedisce nei pressi di un ostacolo d’acqua, un bacino naturale… abitato da rettili: uno di loro, un coccodrillo, assale l’uomo mentre cerca la pallina. Il corpo viene rinvenuto la mattina seguente, senza mutilazioni ma col segno, evidente, dei morsi. I ranger pare abbiano individuato ed eliminato l’animale.

 

10 – UN RAMO DEBOLE

In Australia un uomo è stato travolto dal ramno di un grosso albero mentre aspettava il suo turno per il tee shot.

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