Coronavirus e golf, cambia tutto? Non s’imbuca, doppio guanto, score senza firma, niente asta…

Temo che per un bel po’ dovremo scordare quel bellissimo suono pulito della palla che rotola in buca. Coronavirus e golf andranno di pari passo per parecchi mesi e, ad esempio, infilare la mano nella buca sarà vietato. Il golf del futuro – temo – sarà molto  diverso da quello giocato sino ai primi di marzo. Di seguito tutte le possibili novità che circolano in Rete.
Coronavirus e golfSalute e sicurezza sono le priorità nella fase 2 dell’intera umanità post-virus. Figuriamoci se il golf potrà rischiare e chiamarsi fuori. Il coronavirus cambierà il golf perché si dovrà giocare in modo sicuro e garantire la salute degli addetti ai lavori (segreteria, pro shop, green keeper…). Continua a leggere

Federgolf Lombardia: noi c’eravamo al fianco del Ctl3 di Bernareggio (Mb)

Il Comitato Regionale Lombardo di Federgolf vive e lotta con il circolo Ctl3 di Bernareggio (Mb). Dopo l’intervento di Roberto Uselli (uno degli iscritti al campo gestito da tre Comuni brianzoli) il presidente del Comitato lombardo Carlo Borghi racconta come Federgolf abbia seguito in prima persona l’intera vicenda.

Carlo Borghi (foto da Golf Television). Ctl3

Carlo Borghi (foto da Golf Television).

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La email: un giorno gli altri circoli riapriranno, il Ctl3 di Bernareggio (MB) no

Riceviamo e pubblichiamo la seguente lettera relativa al campo pratica Ctl3 di Bernareggio (Monza). E’ lo sfogo ragionato di Roberto Uselli, di professione metalmeccanico e golfista nel tempo libero. 

Il Ctl3 di Bernareggio non riaprirà dopo la pandemia

di Roberto Uselli

“Buongiorno Sauro e buongiorno a tutti gli amici di Golfando. In questo periodo così triste per tutti noi italiani è difficilissimo parlare di golf o di altri sport. Continua a leggere

Pay and play o quote associative: quale formula per il golf nel futuro?

In attesa di ripartire col golf giocato pubblico un intervento di Dario Boeris, presidente di Pinerolo e Pragelato, sull’impostazione migliore di gestione di un circolo, ossia pay and play oppure quote annuali.Pay and play

Quale formula per il golf nel futuro?

di Dario Boeris

E’ sostanzialmente un bivio uno dei temi più dibattuti degli ultimi anni in merito alla gestione di un circolo di golf. Meglio dare la precedenza ai soci o seguire una strategia più orientata al pay and play ? Continua a leggere

Ascanio Pacelli: “Basta egoismi, il golf prema il tasto Riavvia”

di Sauro Legramandi – @Sauro71
Del golf al tempo del coronavirus sappiamo già tutto. Del golf post-coronavirus ancora niente. La pandemia non ha data di scadenza ma prima o poi la luce in fondo al tunnel dovrà giocoforza accendersi. Cosa accadrà quel giorno? “Apriamoci e mettiamo da parte egoismi di circolo o di comitati composti da persone che guardano solo i propri interessi” risponde Ascanio Pacelli, General Manager di Terre dei Consoli, struttura golfistica e turistica di Monterosi (Viterbo), voluta da Edoardo Francesco Caltagirone, e che ha come architetto del campo il famoso Robert Trent Jones II.

Ascanio Pacelli

Ascanio Pacelli

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Premier Golf League, sempre più lunga e importante la lista di chi dice no

Tutta in salita la strada della nascente Premier Golf League: il progetto milionario sinora ha raccolto solo una lunga serie di “no grazie”. Ultimo, in ordine di tempo, quello di Francesco Molinari.

PONTE VEDRA BEACH Jon Rahm urla "fore" dopo il suo driver alla buca 11 del primo giro al "The PLAYERS" (foto di Cliff Hawkins/Getty Images/AFP). premier golf league

PONTE VEDRA BEACH Jon Rahm urla “fore” dopo il suo driver alla buca 11 del primo giro al “The PLAYERS” (foto di Cliff Hawkins/Getty Images/AFP).

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Federgolf, lettera aperta a Golfimpresa e al mondo del golf italiano

Dopo la lettera diffusa dal consorzio GolfImpresa, pubblichiamo la risposta di Franco Chimenti, presidente di Federgolf.

Carissimi,
in questo difficilissimo momento in cui l’ltalia tenta, unita, di opporsi ad un virus che minaccia la salute degli italiani e l’economia del nostro paese e del nostro sport, c’è qualcuno che – approfittando del delicato momento – genera artatamente confusione per meri ed esclusivi fini personali, tentando dì minare le basi di un movimento sportivo, il nostro, che da sempre si distingue per la sua trasparenza, la sua linearità e la determinazione nel raggiungimento del principale scopo istituzionale: la promozione del golf.

Negli ultimi 20 anni il golf italiano ha raddoppiato l’entità del suo movimento (da 55.000 a 91.000 tesserati) anche grazie alI’intenso lavoro giornaliero dei nostri preziosi Circoli, prima ancora che di questa Federazione, che ha posto in essere politiche dirette alla massima promozione e sviluppo del movimento. Continua a leggere

GolfImpresa, lettera aperta a Federgolf e al mondo del golf italiano

Ricevo e pubblico integralmente la seguente missiva dal consorzio GolfImpresa indirizzata a Federgolf. Il consorzio, di fatto, chiude le porte alla Federazione. Il dibattito tra gli addetti ai lavori citati nella lettera è aperto. Su Golfando ho sempre dato spazio e voce a tutti, come i lettori possono testimoniare. (sl)

Lettera aperta di GolfImpresa

Gentile Presidente, gentili Consiglieri,
la Federazione Italiana Golf, che Voi guidate, ha tra i suoi compiti istituzionali la promozione e lo sviluppo del golf in Italia (art 4.2.i dello Statuto Federale), ma anche a prescindere da ciò, avrebbe il dovere di tutelare e sostenere le compagini che la compongono e che la finanziano, i circoli di golf, gli atleti dilettanti e i professionisti che sono a pieno titolo gli azionisti della stessa federazione, versando annualmente oltre 8 milioni di euro alla FIG stessa. Continua a leggere