Golf History – Storia e collezionismo

Golf History è la rubrica di Golfando dedicata alla storia del golf.

Quello che giochiamo noi è uno sport in continua evoluzione. E’ il risultato di secoli di cambiamenti nelle regole, nei materiali e nel modo di approcciarsi. Ed è proprio di questo che Golf History vuole parlare. 

"Golf History"
Carlo Busto, l’autore della rubrica “Golf History”

L’autore, Carlo Busto, racconta di volta in volta passaggi storici, l’epopea di alcuni personaggi, le scelte dei clubmakers e tanti episodi che hanno fatto la storia del golf più o meno remoto.

Un occhio di riguardo al mondo del collezionismo che prende sempre più piede. I veri pezzi collezionabili hanno lo shaft in legno e sono stati prodotti prima del 1930: se ne possiedi uno o più di uno e ti interessa conoscerne il valore contattataci pure.


Golf History – L’indice

18. Francis Brewster, l’inventore delle mazze a forma di barca

17. Due palline, due statuette e il marketing degli Anni Trenta

16. La storia di Hugh Philp

15. Il driver più lungo di Bobby Jones


14. La sacca da golf di cent’anni fa


13. DeChambeau “battuto” da due amateur del Novecento


12. Calamity Jane, il putter più famoso di tutti i tempi


11. Francesco Pasquali primo vincitore dell’Open d’Italia di golf


10. Al Kingarrock Club si gioca come cent’anni fa


9. Walter Hagen e quella Rolls Royce…


8. Giocheresti mai con un Giant Niblick?


7. “Evita la pandemia e vai a giocare a golf”


6. The Great Triumvirate


5. Maria Stuarda, la regina che inventò il ‘caddie’


4. Bobby Jones, il golfista che vinse tutto senza…


3. Il driver di Tiger e Molinari inventato nel 1896?


2. Diciotto buche giocate con un ferro solo


1. Dall’Antica Roma alla Scozia passando per le Fiandre

Francis Brewster, l’uomo che inventò le mazze a forma di barca

Francis Wenthworth Brewster era un uomo vulcanico e un grande amante di golf. La sua passione lo portò, tra l’altro, ad essere tra i soci fondatori di più di un circolo di golf in Gran Bretagna. Alle soglie del 1900, Brewster pensava che le mazze come erano concepite fino ad allora non fossero adeguate a tempi e progresso.
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Due palline da golf, due statuette negli Anni Trenta

Chi fosse entrato nel 1930 in un negozio di articoli per il golf avrebbe probabilmente visto due statuette fronteggiarsi tra gli articoli pubblicitari più originali. Oggi quelle due sono quasi irreperibili nella versione originale.
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La storia di Hugh Philp, lo Stradivari del golf

Hugh Philp è senza dubbio uno dei più grandi clubmakers nella storia del golf. Philp nacque a Cameron Bridge (Scozia) nel 1786. La sua attività inizialmente non aveva nulla a che fare con il golf: si occupava infatti di falegnameria e decorazione d’interni.
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Il driver più lungo di Bobby Jones

Molti si sono chiesti se Bobby Jones, considerato tuttora uno dei migliori golfisti della sua epoca, fosse anche lungo dal tee. La risposta la troviamo in una sua lettera autografa, datata 1 dicembre 1930. Nella lettera Jones risponde al quesito di quale fosse il colpo col driver più lungo da lui effettuato. Qui sotto, il testo tradotto in italiano…
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La sacca da golf di cent’anni fa: dal baffie allo jigger

Il set di un golfista di cento anni fa non era composto, come oggi, da legni e ferri numerati in progressione L’invenzione dei set numerati è attribuita al famoso clubmaker scozzese George Nicoll di Leven che, nel 1926, commercializzò la serie Indicator. Questo set cambiò radicalmente il mercato.


DeChambeau più potente? Due amateur del ‘900 erano “più lunghi”

Il golf non è solo potenza ma spedire la pallina il più lontano possibile a volte aiuta. Ne sa qualcosa Bryson DeChambeau, il professionista più lungo col driver nella stagione 2020. Il suo driver, secondo i dati PGA Tour, ha percorso una distanza media di 322,1 yards, pari a 294,5 metri.


Calamity Jane, il putter più famoso di tutti i tempi


Il primo contatto tra Bobby Jones e il putter poi chiamato Calamity Jane avvenne nel 1920. A farglielo provare fu Jimmy Maiden, il professionista di Nassau (Long Island).


Pasquali, primo vincitore dell’Open d’Italia 

E’ la storia a tramandarci le gesta di questo professionista, nato nel 1894 a Bientina (Pisa) per poi trasferirsi con la famiglia da piccolo in Francia, a Hyeres. Lì inizia molto presto a lavorare come caddy. Nel tempo libero si esercita però a giocare, dimostrando già allora un innegabile talento.


Al Kingarrock Club si gioca come cent’anni fa

Kingarrock Hickory Golf Course and Hill of Tarvit Mansion House

In Scozia, proprio nelle vicinanze di St. Andrews, esiste un campo da golf decisamente fuori dagli schemi. Il percorso del Kingarrock Club infatti è l’unico del Regno Unito (e forse al mondo) dove si gioca esclusivamente con attrezzature hickory. Banditi gli shaft in leghe al titanio e ogni tipo di attrezzatura contemporanea, i golfisti su questo percorso potranno cimentarsi solamente con…


Hagen e una Rolls Royce contro l’elite del golf

Un secolo fa i professionisti di golf non mettevano piede in clubhouse perché i soci del circoli non li ritenevano all’altezza. Le cose sono cambiate anche grazie a Walter Hagen e alla sua idea di usare una fuoriserie come spogliatoio

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Giocheresti mai con un Giant Niblick?

Attorno al 1920 inizia a diffondersi un nuovo niblick, ossia quello che oggi chiameremmo wedge. Verrà identificato con il nome di Giant Niblick a causa delle dimensioni spropositate. L’ideatore del giant non è noto ma sembra che James Braid (cinque volte Open Champion).

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“Evita la pandemia e vai a giocare a golf”

La storia a volte si ripete ma le reazioni cambiano da un’epoca all’altra. Nel 1918 l’influenza ribattezzata “spagnola” anch’essa pandemica infettò nei soli Stati Uniti 28 milioni di persone. Circa 600.000 di loro morirono.

Fu una cosa enorme, possiamo ben capirlo anche noi oggi.

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The Great Triumvirate

Sul tour oggi assistiamo ad un sostanziale livellamento al vertice. I vincitori dei principali tornei sono quasi sempre tra i primi cinquanta del ranking. Eppure c’è stato un periodo in cui non era così e, seppur non mancassero altri buoni giocatori, erano di fatto in tre a essere quasi sempre davanti a tutti.

Con particolare riferimento all’Open Championship dal 1894 al 1914, in ben quindici edizioni su ventuno furono sempre tre giocatori ad imporsi…

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Maria Stuarda, la regina che inventò il ‘caddie’

Maria Stuarda divenne regina di Scozia nel 1543 all’età di… nove mesi. Giovanissima, andò in sposa al re di Francia Francesco II e alla corte transalpina prese presto dimestichezza con lo sport del golf. 

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Bobby Jones vinse tutto senza mai diventare pro

Robert Tyre Jones jr, detto Bobby, nasce ad Atlanta il 17 marzo del 1902. E’ un ragazzino gracile che accompagna spesso suo padre, buon golfista, in campo. Bobby partecipa al suo primo torneo all’età di 6 anni e lo vince.

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Il driver di Tiger e Molinari inventato nel 1896?

Siamo tutti abituati a vedere splendide pubblicità di mazze da golf che sembrano studiate nei laboratori aerospaziali della NASA. Ma non sempre le idee alla base di queste ipertecnologiche mazze sono così originali.

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Diciotto buche giocate con un ferro solo

Nel 1890 da circa trent’anni erano state inventate le sacche per portare con sé il set di bastoni. I caddy erano la regola ma a Robert Inglis Urquhart portare questo peso appariva poco pratico. Gli venne un’idea: realizzare un solo ferro con un meccanismo a cremagliera per regolarne il loft.

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 Dall’Antica Roma alla Scozia

Golf History
Un dettaglio della mazza da “kolf”

Sappiamo tutti che le origini del golf sono ancora oggi oggetto di discussione tra gli esperti. E’ certo che il golf abbia avuto dei progenitori, a partire dalla paganica giocata con un bastone ricurvo e una palla di legno dai legionari romani. Più tardi, dalla metà del 1200 troviamo alcuni giochi chiamati a seconda delle località e del periodo cambuca, chole, crosse, kolven e kolf.

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Chi è Carlo Busto

L’autore di “Golf History”, esperto di mazze da golf rare ed inusuali prodotte fino al 1930, è stato il primo italiano ammesso su presentazione nella “British Golf Collector’s Society” ed è in contatto regolarmente con collezionisti e storici in tutto il mondo.

Mosso da grande passione per l’epoca d’oro del golf Carlo Busto ha costituito la più importante collezione italiana di rare mazze “hickory”. Appassionato di golf a 360 gradi partecipa a gare di golf hickory ed ha vinto il primo Italian Hickory Open tenutosi nel 2019.

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