Open d’Italia 2020 / 3 E’ un derby inglese, cercasi terzo incomodo

Si aprirà con un derby il quarto giro dell’Open d’Italia 2020: dopo un lungo inseguimento l’inglese Ross McGowan ha raggiunto in vetta il connazionale Laurie Canter. Dopo la terza giornata sono entrambi a -19. Protagonisti del moving day anche il sudafricano Dean Burmester, terzo a -16. Chances per Nicolas Colsaerts e il tedesco Sebastian Heisele (-15). Tra gli azzurri il migliore è Francesco Laporta, 33esimo con 207 (-9).

Open d'Italia 2020

Ross McGowan sul green della buca 13 nel terzo giro dell’Open d’Italia (Foto di Warren Little/Getty Images)

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Open d’Italia 2020 / 2 Un giro molto british (pure troppo), avanti 6 italiani su 17

Giornata molto british la numero 2 dell’Open d’Italia 2020 di golf: sotto una pioggia tipicamente inglese hanno brillato due giocatori britannici. Il rullo compressore Laurie Canter mantiene la leadership grazie al -4 di giornata e al -16 complessivo. Dietro di lui il connazionale Ross McGowan, staccato alla fine di due soli colpi e autore del miglior giro venerdì (-8).

Open d'Italia 2020 Lauri Canter

Laurie Canter durante la seconda giornata dell’Open d’Italia 2020 f (foto ANSA/FEDERICO COLOSIMO)

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Open d’Italia 2020: partenza con record, hole-in-one e “bolla”

Partenza col record per l’Open d’Italia 2020 di golf. L’inglese Laurie Canter ha chiuso il primo giro in 60 colpi, -12 sul par del percorso Chervò Golf Club San Vigilio. Si tratta dello score più basso mai centrato all’Open a partire dal 1972. Scontata la sua leadership. Da destinare ai posteri anche la hole-in-one di Scott Jamieson alla buca 2 (un par 3 di 175 metri).

Laurie Cantier (Getty Images )

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Francesco Pasquali primo vincitore dell’Open d’Italia di golf

Francesco Laporta è avvisato: quel nome all’Open d’Italia di golf porta fortuna. L’ultimo profeta in patria è stato Francesco Molinari nel 2016, il primo fu Francesco Pasquali nel 1925.

Francesco Paquali, campione e gran signore

a cura di Carlo Busto

E’ la storia a tramandarci le gesta di questo professionista, nato nel 1894 a Bientina (Pisa) per poi trasferirsi con la famiglia da piccolo in Francia, a Hyeres. Lì inizia molto presto a lavorare come caddy. Nel tempo libero si esercita però a giocare, dimostrando già allora un innegabile talento.

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Open d’Italia 2020, le parole di Bertasio, Migliozzi e Paratore

La Pro am e conferenze stampa sono il cuore della vigilia dell’Open d’Italia di golf 2020. Ecco in estrema sintesi le parole di tre dei diciassette italiani al via domani allo Chervò San Vigilio. Proprio alla vigilia è stato invece fermato precauzionalmente il tedesco Max Schmitt perché il suo caddie, Charel Weis, è risultato positivo al Covid19.

Nino Bertasio

Nino Bertasio: “La bolla è dura, lo ammetto”

Il primo a prendere la parola è Nino Bertasio, un giocatore che, senza pandemia, avrebbe avuto un gran bel seguito di pubblico. “Arrivo da Gardagolf – dice – e abito qua vicino. Avrei avuto amici e tifosi con me in questi giorni. Purtroppo va così”. Continua a leggere

Montali a Golfando: vi racconto il mio golf, dalle scuole ai Punti Rosa, dai biglietti per la Ryder alla vetrina dell’Open d’Italia in sicurezza

di Sauro Legramandi@Sauro71
A due giorni dal primo tee shot dell’Open d’Italia di golf, ecco il resoconto di una chiacchierata con uomo di sport come Gian Paolo Montali. Il direttore generale del progetto Ryder Cup a Roma parla a ruota libera di passato, presente e futuro. Si va dal perché non rispose a una email di tre anni fa alla tabella di marcia verso Roma 2023. E soprattutto di perché è stato importante organizzare un Open in Italia nonostante la pandemia in corso.

Gian Paolo Montali (foto Giorgio Maiozzi).

Gian Paolo Montali (foto Giorgio Maiozzi).

A 48 ore dal primo (e speriamo ultimo) Open d’Italia di golf in tempo di pandemia lei ha trovato il tempo per ripescare una mail di tre anni fa…
“Ho letto quel post che lei ha pubblicato domenica dove un lettore e tesserato lamentava una mia mancata risposta. Chi lavora con me lo sa benissimo: io rispondo a chiunque mi scriva per qualsiasi idea legata al progetto Ryder Cup a Roma. Lo faccio per una questione di correttezza ed educazione. Non cestino mai nulla, per rispetto. Ma non prendo in esame richieste per interessi a fini personali. Grazie a questo sono risalito alla mail del signor Rossetti: le allego la mail così potrà valutare lei stesso l’entità della richiesta. La Federazione Italiana Golf riceve frequentemente mail con proposte commerciali come quella del signor Rossetti…”. Continua a leggere

Jason Kokrak vince per la prima volta in 10 anni di PGA Tour

Questo weekend il golf è stato contrassegnato da chi ha dimostrato di avere la testa dura. Venerdì la spagnola Luna Sobron Galmes aveva vinto dopo otto buche di spareggio la sua gara sul Let Access Tour. Ora il 35enne Jason Kokrak conquista il primo titolo sul PGA  dopo 233 tentativi. In pratica dopo dieci anni di carriera.

LAS VEGAS Jason Kokrak sul tee della buca 13 della CJ Cup (foto Matthew Stockman/Getty Images/AFP).

LAS VEGAS Jason Kokrak sul tee della buca 13 della CJ Cup (foto Matthew Stockman/Getty Images/AFP).

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L’email – Golf senza futuro se non sale il numero di giocatori italiani

Da una vivace discussione a colpi di tweet, è scaturita questa email di un appassionato di golf.

Il golf si mantenga con il movimento nazionale

di Stefano Rossetti

Buongiorno Sauro,
come promesso le scrivo in modo che possa stare tranquillo: non sono un hacker, un hater o qualsiasi altra cazzata social. Spero che a questo indirizzo corrisponda lei, che mi risponde su Twitter, così magari riesco a spiegare meglio il mio pensiero. Sono abbastanza anziano da non avere dimestichezza con i 280 caratteri di un tweet, risultando forse troppo tranchant.

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