
Scomodando Qoèlet, possiamo ben dire che anche nel golf c’è un tempo per ogni cosa: uno per il campo pratica e uno per le gare, uno per vincere e uno per lavorare. Ne è conscio Guido Migliozzi che, cinque anni dopo lo storico quarto posto allo US Open di Torrey Pines, coglie l’occasione di riflettere sul proprio percorso in un’intervista concessa all’edizione Middle East di Golf Digest.
Continua a leggere








