Open d’Italia di golf 2019

Conto alla rovescia per l’Open d’Italia di golf 2019. Mentre l’Olgiata si sta “rifacendo il trucco” per ospitare la più importante gara di golf italiana arriva la conferma della presenza di un altro big del circuito internazionale.

L’elenco delle news

1. Si gioca dal 10 al 13 ottobre

2. Il percorso: qua vinse Ian Poulter

3. Fissati i prezzi dei biglietti

4. Molinari: “Evento eccezionale, spero di vincere”

5. Il video: come sarà l’Olgiata in versione Open

6. Thorbjørn Olesen conferma: “Ci sarò”

7. Volontari e caddie cercansi

8. Justin Rose presente

9. La prima volta di Paul Casey


 

Le date: si gioca ad ottobre

Come preannunciato da Montali durante la Ryder Cup a Parigi, il Lazio subentra alla Lombardia come sede della gara più prestigiosa del nostro Paese. Dopo la parentesi a maggio, l’Open d’Italia 2019 si giocherà di nuovo in autunno, ossia dal 10 al 13 ottobre. Il torneo è giunto alla 76esima edizione e vedrà in campo i grandi protagonisti del panorama mondiale per un evento che abbinerà l’aspetto sportivo all’intrattenimento, coinvolgendo così anche i non golfisti.

La scelta di disputare la massima manifestazione nazionale a Roma rientra nell’ambito di un accordo fra la Federazione e la Regione Lazio con l’obiettivo di valorizzare il territorio lungo il cammino verso la Ryder Cup 2022 presso il Marco Simone Golf & Country Club. Si conferma così la volontà della Federazione – in accordo con l’advisor Infront – di coinvolgere tutta la nazione nell’avvicinamento alla sfida Europa-Usa.

 

Open d’Italia di golf 2019, il percorso

Open d'Italia di golf 2019

La club house dell’Olgiata sede dell’Open d’Italia di golf 2019

Sarà la sesta volta che un Open d’Italia si gioca nel Lazio dopo le tre edizioni all’Acquasanta (1950, 1973, 1980), il 1994 al Marco Simone Golf & Country Club e la gara del 2002 disputata proprio all’Olgiata. Quella volta vinse l’inglese Ian Poulter e diede inizio alla sua straordinaria carriera che lo ha portato a disputare (tra l’altro) sei Ryder Cup.

Nel tempo l’Olgiata è stato teatro di molti altri eventi di prestigio, quali due World Cup, una Coppa del Mondo dilettanti, una finale della Dunhill Cup, tre tornei del Ladies European Tour. E ancora: alcune gare del Challenge Tour e a una lunghissima serie di campionati nazionali.

Inaugurato nel 1961, il percorso a 18 buche dell’Open d’Italia di golf 2019 è stato disegnato dall’architetto inglese C. Kenneth Cotton. Quindi è stato poi oggetto di un profondo restyling nel 2012 a cura dell’architetto Usa Jim Fazio. Completa la struttura un secondo percorso a nove buche, per un totale di 27 buche e una club house ispirata ai country club americani, armonizzata nello contesto naturalistico che la circonda.

 

3. Biglietti e abbonamenti: quanto costa l’Open

Hanno finalmente un prezzo i biglietti per assistere all’Open d’Italia 2019. Infront, la l’advisor che gestisce il “ticketing” anche di questo Open, ha previsto due differenti forme di accesso, il biglietto singolo e l’abbonamento.

Il costo del singolo biglietto sarà di 15 euro (più prevendita) per entrare all’Olgiata giovedì 10 e venerdì 11. Per le giornate decisive il biglietto sale a 20 euro, sempre più diritti di prevendite. La formula abbonamento per tutti e quattro i giorni costa 50 euro.

Agevolazioni previste solo su questa seconda formula per tutti i tesserati alla Federazione: esibendo tessera e documento all’ingresso, l’abbonamento scenderà da 50 a 40 euro. Per tutti gli Under 18 e per i diversamente abili l’ingresso sarà completamente gratuito per tutta la durata della manifestazione.

L’anno scorso le tariffe erano diverse. A Gardagolf l’ingresso era di 10 euro per i primi due giorni e 15 per il weekend con l’abbonamento venduto a 30 euro. I tesserati di Federgolf e gli under 16 entravano gratis

I tagliandi sono sono acquistabili attraverso il circuito TicketOne  e attraverso il sito openditaliagolf.eu.  (Giovedì 20 giugno 2019)

 

4. Molinari: “Evento eccezionale, spero di vincere”

Francesco Molinari, vincitore di due edizioni dell’Open d’Italia (nel 2006 a Tolcinasco e nel 2016 al Milano), cercherà il triplete di interista memoria all’Olgiata: il piemontese, oggi numero sei mondo, giocherà l’Open d’Italia 2019.

Francesco Molinari verso l'Olgiata (Foto Getty Images).

Francesco Molinari verso l’Olgiata (Foto Getty Images).

“L’anno scorso ho provato delle emozioni incredibili – spiega Molinari – e non vedo l’ora di condividerle nuovamente con tutti gli spettatori che verranno a tifare. L’Open d’Italia è un evento eccezionale: sarà ancora più speciale giocarlo a Roma nel cammino di avvicinamento alla Ryder Cup 2022. Amo questo torneo e il calore che riesce a trasmettere il pubblico durante i giorni di gara. Negli ultimi anni sono sempre riuscito ad esprimere un ottimo golf in Italia. Spero di tornare a vincere perché è davvero unico farlo davanti alla propria famiglia e ai propri tifosi. L’Olgiata ha un percorso di gara fantastico e sarà davvero stimolante giocarci. L’Open è un torneo di grande prestigio e il suo inserimento nelle Rolex Series ha contribuito a renderlo un evento sempre più importante nel panorama sportivo italiano”. (Giovedì 20 giugno 2019)

 

5. Il video – Come sarà l’Olgiata per l’Open 2019


 

 

Thorbjørn Olesen difenderà il titolo

Dal Gardagolf all’Olgiata, Olesen tornerà in Italia con l’onere e l’onore del ruolo di defending champion. Un successo, quello conquistato nella passata edizione, che lo ha proiettato verso la Ryder Cup di Parigi. Il trionfo con il Team Europe, trascinato da Francesco Molinari, ha accresciuto il bagaglio di esperienza del danese, che a Roma inseguirà il sesto titolo sull’European Tour.

Olesen dopo la vittoria a Gardagolf.

Olesen dopo la vittoria a Gardagolf.

“La vittoria dell’Open d’Italia al Gardagolf lo scorso anno è stato il risultato più importante della mia carriera – ha commentato Olesen – e ha rappresentato un punto di svolta per la mia stagione. Aver conquistato un torneo delle Rolex Series mi ha infatti dato la spinta decisiva per poter giocare la Ryder Cup. Non scorderò mai la pressione del putt decisivo alla buca 18 del Gardagolf. Un’esperienza che mi è stata di grande aiuto per affrontare la Ryder con maggiore fiducia nei miei mezzi. Spero di rivivere le stesse emozioni anche quest’anno a Roma”. (Giovedì 27 giugno 2019)

 

Volontari e caddie cercansi

Per chi vorrà vivere l’adrenalina del torneo a stretto contatto con i giocatori, c’è la possibilità di candidarsi come volontario nell’apposita sezione del sito ufficiale. Saranno prese in esame anche le candidature per poter dare supporto come caddie (in caso di richiesta dei giocatori). Inoltre, i greenkeeper potranno proporsi entro il 1 settembre per dare il proprio contributo alla preparazione del percorso di gara dietro la supervisione dell’agronomo superintendent dell’European Tour. Al termine dello stage, verrà rilasciato un attestato di partecipazione. (Giovedì 27 giugno 2019)


 

Justin Rose in campo all’Olgiata dopo 17 anni

Justin Rose (Getty Images)

Justin Rose (Getty Images)

Terzo detentore di Ryder Cup presenta all’Open d’Italia 2019: Justin Rose sarà al via della più importante gara italiana. Dopo le conferme di Francesco Molinari (numero 6 del world ranking) e Thorbjorn Olesen (campione in carica), il campione olimpico in carica giocherà all’Olgiata. L’inglese, numero 4 mondiale, sarà una delle star del torneo delle Rolex Series. “La storia e la tradizione di questa gara ne fanno un torneo speciale in vista della Ryder Cup 2022. Sarà divertente giocare in una delle città più belle del mondo”. Rose non gioca in Italia da 17 anni. (Lunedì 1 luglio 2019)


 

Paul Casey: per la prima volta in Italia

Paul Casey (Getty Images).

Un altro grande campione in campo nella tappa italiana delle Rolex Series dell’European Tour. Paul Casey, numero 19 al mondo, si unisce ai suoi compagni di squadra del Team Europe nella vittoriosa Ryder Cup 2018, ossia Francesco Molinari (oggi numero sei al mondo), Thorbjørn Olesen e Justin Rose (numero quattro).

Paul Alexander Casey, 42 anni appena compiuti, ha iniziato la sua carriera sull’European Tour (13 successi) e poi l’ha proseguita nel PGA Tour (tre vittorie, l’ultima lo scorso maggio nel Valspar Championship). Nel curriculum anche una gara del Korean Tour e una World Cup insieme a Luke Donald (2004). Ha fatto parte per la quarta volta del Team Europe nella Ryder Cup 2018, tornando in squadra dopo dieci anni e dopo aver alzato due volte il trofeo nelle precedenti tre partecipazioni.

“Sono davvero felice – ha detto il campione di Celtenham – di poter giocare per la prima volta in Italia, con un field di gran livello. L’Open d’Italia ha una lunga tradizione ed è entrato nella storia del golf continentale. Ci saranno tanti motivi di interesse nel torneo. In particolare, saranno in palio punti per le qualifiche dalla Ryder Cup 2020 e quelli per la Race To Dubai. Giocheremo su un percorso di ottima qualità e sono convinto che sarà una settimana fantastica, così come lo è una città come Roma”.


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