Dustin Johnson vince sul PGA Tour e fa tredici

Vittoria quasi da record per Dustin Johnson al Travelers Championship: il 36enne americano ha conquistato la 21esima affermazione sul PGA Tour in carriera, riuscendo nell’impresa di aggiudicarsi almeno una gara per 13 stagioni di fila.

CROMWELL, CONNECTICUT Dustin Johnson sorride con il suo caddie, il fratello Austin, dopo aver pattato per il par (e vinto) alla 18 del TPC River Highlands (foto di Rob Carr/Getty Images/AFP)

CROMWELL Dustin Johnson sorride con il suo caddie Austin Johnson dopo aver pattato per il par (e vinto) alla 18 del TPC River Highlands (foto di Rob Carr/Getty Images/AFP)

Solo tre giocatori lo guardano dall’alto in basso. Arnold Palmer (1962-1978) e Jack Nicklaus (1955-1971) hanno fatto meglio di DJ, riuscendo a portare a casa un titolo per ben 17 anni di fila da quando diventarono pro. Anche Tiger Woods non se la passa poi tanto male: per lui le stagioni vincenti consecutive sono 14.

Johnson non manca l’appuntamento con la vittoria dal 2008 quando passò professionista. L’ex numero uno mondiale (da oggi numero tre) non vinceva da sedici mesi, vale a dire dal WGC in Messico dello scorso febbraio. Nel suo bilancio un secondo posto al PGA Championship 2019 vinto da Koepka e poi solamente due top ten in 14 tornei. Quindi l’operazione al ginocchio a settembre e la lentissima ripresa.

Al TPC Rivel Highlands in Connecticut, DJ ha chiuso a -19 (69-64-61-67), un colpo in meno di Kevin Streelman e due di Will Gordon.

La vittoria gli ha reso 1.332.000 dollari, su un montepremi di 7.400.000 dollari e lo ha riportato al terzo posto della graduatoria mondiale, ai danni di Justin Thomas ora quarto, preceduto da Rory McIlroy (leader) e da Jon Rahm. Johnson era uscito la scorsa settimana dalla top 5, dove stazionava stabilmente dal 2014 .

Allerta coronavirus

Giunto alla terza gara post-lockdown, il PGA Tour deve porre un argine a un’emergenza non ancora superata o quantomeno circoscritta. In Connecticut ci sono stati ben sette ritiri di giocatori per problemi legati al coronavirus.

Due professionisti, Cameron Champ e Denny McCarthy sono risultati positivi ai test, gli altri cinque hanno preferito fermarsi per la positività di caddie o familiari.

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