La email: il coronavirus ci stimola a preservare la salute, il golf lo fa e va aiutato

Di seguito la email di un giocatore di golf indirizzata ai vertici nazionali e lombardi del nostro sport. Dopo un anno di pandemia, è un ottimo post per guardare avanti.

di Claudio Maggioni

“Egregi Presidenti,
sono un amateur di golf, sport che pratico con passione da oltre vent’anni. Una videoconferenza sul tema della riapertura dei circoli dopo l’emergenza COVID-19 mi ha offerto interessanti spunti di riflessione.

La moderatrice ha ricordato il significato etimologico del termine crisi.  Se nel linguaggio contemporaneo la parola ha acquisito un’accezione negativa, in greco antico essa alludeva a una separazione, da intendersi anche come spazio di riflessione e pausa di discernimento tra due momenti. In sostanza la crisi è il momento della rielaborazione, il presupposto per un miglioramento.
Proprio ora intravedo per il golf una grande opportunità di rinnovamento e l’occasione di un cambiamento sostanziale. Continua a leggere

“Covid-19, il male più brutto della mia vita”: il racconto della caddie Missy Pederson

Senso di oppressione al torace, mal di testa e febbre dopo una notte insonne. La corsa in ospedale e le prime cure. Missy Pederson, caddie di Brittanny Lincicome (proette vincitrice di due Major in carriera), racconta il suo calvario per sconfiggere il Covid-19.

HARRISON Brittany Lincicome con la caddie Missy Pederson al KPMG Women’s PGA Championship 2015(foto di David Cannon/Getty Images/AFP).

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Golf e coronavirus, “io chirurgo e golfista vi dico che servono staff formati e giocatori informati”

Questo post nasce da un dibattito su Facebook dopo la pubblicazione dell’elenco delle possibili novità legate a golf e coronavirus. Credo sia lo spunto per ampliare la discussione.

di Giovanni Mariotta

Sono Giovanni Mariotta, ho 40 anni, sono un chirurgo in una struttura privata romana e un appassionato di golf. Gioco a Castelgandolfo. Dopo alcune settimane di stop forzato causa lockdown sembra vedersi una piccola luce in fondo al tunnel.

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Api e golf, alla Montecchia “convivono” bene

Api e golf possono andare di pari passo e convivere a lungo in un 18 buche. Se l’essere umano non diventa molesto, questi insetti trovano un habitat adeguato anche in un percorso di golf.

Api e golf, uno dei bug hotel alla Montecchia.

Api e golf, uno dei “bug hotel” alla Montecchia.

Ne sanno qualcosa al Golf della Montecchia e a quello di Frassanelle dove si ospita il Progetto Pollinator, iniziativa monitorata e curata dal museo di Padova ”Esapolis” e dalla start up “Atelier del Miele”. Al centro dell’esperimento circa un milione di api.

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Justin Thomas: “Sono stato operato per un melanoma”

Un gran bel sospiro di sollievo per Justin Thomas. Al professionista Usa è stato diagnosticato un melanoma sul polpaccio sinistro che ha reso necessario un intervento chirurgico. Ora, a bisturi lontano, il 26enne ne parla via social e invita tutti alla prevenzione.

ATLANTA Lo scorso agosto Justin Thomas nel giro di prova del Tour Championship (foto Sam Greenwood/Getty Images/AFP).

ATLANTA Lo scorso agosto Justin Thomas nel giro di prova del Tour Championship (foto Sam Greenwood/Getty Images/AFP).

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Gary Player: il doping nel golf ci sarà sempre

Quella che si apre a Carnoustie è la 147esima edizione dell’Open Championship ma soprattutto la prima con la tolleranza zero al doping nel golf. Da giovedì i giocatori verranno sottoposti anche alle analisi del sangue per scoprire l’eventuale presenza di sostanze illecite. E su questa scelta piomba la scure di Gary Player: “Il golf non sarà mai completamente privo di droghe” ha detto.

BEDFORD HILLS - Una foto di repertorio di Gary Player durante il suo "Invitational" nel 2016 a New York (foto Afp): ora torna a parlare di Doping nel golf

BEDFORD HILLS Una foto di repertorio di Gary Player durante il suo “Invitational” nel 2016 a New York (foto Afp).

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