Open Championship 2019 / 2 – Quel colpo che fa la differenza

Francesco Molinari resta attaccato con le unghie all’Open Championship 2019, il suo major. Il campione in carica centra di un soffio il taglio (fissato a +1) e ora lo attendono 36 buche tutte all’attacco.

Open Championship 2019

Il leader Shane Lowry stringe la mano a Phil Mickelson alla 18 (Foto di Glyn Kirk/Afp).

Il distacco dai due leader (Shane Lowry e J.B. Holmes) è di nove colpi ma nulla è impossibile. La pressione di chi sta davanti e il fiato sul collo di gente del livello di Koepka, Rose, Westwood, Spieth e Molinari potrebbero far cambiare il leaderboard. Per un solo colpo resta fuori McIlroy, in ripresa dopo un giovedì disastroso.

Splendido Nino Bertasio (72, 71, +1) che passa il taglio al primo major della sua vita. Niente da fare per Andrea Pavan (73 76, +7).

Quanta fatica per Francesco

Di certo quello visto in questi giorni a Portrush non è il Molinari che siamo abituati a conoscere nonostante sia passato dal 94esimo al 58esimo posto col suo 143 (74, 69).

PORTRUSH Molinari sulla partenza della buca 3 (Foto by Glyn Kirk/Afp).

Il putter non è quasi mai entrato, vanificando i vari tentativi di recupero e quindi di giocare un golf in tranquillità. L’assillo del taglio da defending champion il piemontese se l’è portato con sé fino alla buca numero 18. Chicco avrebbe potuto ottenere uno score migliore se un paio di palline non si fossero inchiodate proprio sull’orlo della buca dopo ottimi putt dalla distanza. Alla fine lo score si ferma a 69 colpi (-2) in virtù di tre birdie (buca 7, 8 e 11) e un bogey alla 17 che ha fatto sudare freddo parecchi tifosi italiani.

Tanti big davanti

Il leader del primo giro, J.B. Holmes (134 colpi, 66 68, -8) è stato raggiunto da Shane Lowry (134, 67 67).

Open Championship 2019

PORTRUSH Il sudafricano Dylan Frittelli scavalca una transenna a caccia della sua pallina alla 17 (Foto di Andy Buchanan/Afp).

La coppia di testa precede Tommy Fleetwood e Lee Westwood (-7) mentre sono a ridosso Justin Rose, quinto (-6) con Cameron Smith e Justin Harding. Quindi Jordan Spieth e Brooks Koepka, ottavi con -5. Hanno tenuto un bel passo anche Tony Finau e John Rahm, 12esimi con -4. Hanno un colpo in più Dustin Johnson e Rickie Fowler,18esimi con -3.

Un po’ più defilati, ma non certo tagliati fuori, Sergio Garcia e Justin Thomas, 32esimi con 141 colpi (-1).

Quanta rabbia per Rory e Tiger

Chi saluta il quarto major stagionale è uno dei favoriti della vigilia, ossia Rory McIlroy. Il beniamino di casa ha lottato davvero fino all’ultimo approccio ma il +8 della giornata di avvio è risultato pesante come un macigno. I sette birdie di venerdì sono stati vanificati dal bogey della 13: Rory ha finito a +2, un colpo sopra il taglio.

Il nordirlandese è in ottima compagnia. Hanno salutato Portrush Phil Mickelson, Bryson DeChambeau, Jason Day, Gary Woodland e Tiger Woods. Big Cat è tornato ad accusare “forti dolori alla schiena”: Tiger ha già annunciato la sua assenza al WGC FedEx St.Jude, gara del mini circuito mondiale in programma la prossima settimana (25-28 luglio) a Memphis (Tennessee). “Voglio solo tornare a casa – la rabbia del californiano – e prendermi un po’ di riposo. Tornerò in campo per i play-off di FedEx Cup”.

Open Championship 2019 / 1 – La caduta degli dei


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