Ogni tanto fa piacere ricordare che di sport belli come il golf ce ne sono pochi. A rinfrescare la memoria è stato il premio Fair Play dell’Anno che “La Gazzetta dello Sport” ha appena conferito a Manassero.

Matteo Manassero (foto Ornella Parigi)
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Ogni tanto fa piacere ricordare che di sport belli come il golf ce ne sono pochi. A rinfrescare la memoria è stato il premio Fair Play dell’Anno che “La Gazzetta dello Sport” ha appena conferito a Manassero.

Matteo Manassero (foto Ornella Parigi)
Il mondo del golf mette alla porta gli spioni e apre a qualcosa di molto simile alla Var della nostra Serie A di calcio. La novità scatterà il primo gennaio 2018 e verrà accompagnata da un’altra piccola rivoluzione riguardante lo score. Ma andiamo con ordine.
Fortunatamente c’è ancora un’Italia che un Mondiale lo gioca eccome. Si tratta del Team Italy, degno rappresentante del golf amateur azzurro che, nelle scorse settimane, ha preso parte al World Amateur Golfers Championship, il più grande torneo golfistico amatoriale del mondo.

Team Italy al gran completo
Sembra essere un ostacolo d’acqua insuperabile il caso dell’aumento della tessera di Federgolf da 75 a 100 per i prossimi dieci anni. Il nostro blog ha prima messo nero su bianco la voce. Quindi ne ha dato l’ufficialità e poi ha pubblicato la lettera del presidente Chimenti che motiva la decisione. Ad ogni articolo sono arrivate decine di commenti sui social network (almeno seicento per il primo) e parecchie email. Ne ho pubblicate alcune qua sotto.

A un mese di distanza dalla comunicazione del presidente stesso dell’aumento delle tessere per il 2018 e gli anni a venire, Federgolf prende una posizione ufficiale. Lo fa attraverso una lettera diffusa dall’ufficio stampa e firmata da Franco Chimenti. Nella missiva si ripercorre la lunga corsa alla Ryder Cup, si sottolinea la sua importanza per il golf in Italia e si chiede un “contributo annuo che ci aiuterà in uno sforzo immane”, ossia proprio nella competizione del 2022. Per questo si richiede un intervento dei tesserati “che si tassano per 25 euro all’anno, precisamente il costo di 5 palline da golf”.
C’è una nuova stella nella Hall of Fame della PGA Italiana: è quella di Giulia Sergas. La 37enne triestina è stata premiata per aver “contribuito allo sviluppo e alla promozione del golf nazionale – si legge nella motivazione – grazie ai risultati eccezionali conseguiti”. Si tratta della terza donna ad incassare questo riconoscimento, istituito nel 2013: prima di lei Federica Dassù e Diana Luna.

Giulia Sergas nella Solheim Cup 2013 al Colorado Golf Club (Foto PGA Italiana)
Bene, quasi benissimo il rientro in gara di Tiger Woods (69 68 75 68, -8) che ha chiuso in nona posizione il “suo” Hero World Challenge. Benissimo Rickie Fowler (270 – 67 70 72 61, -18) che l’Hero l’ha vinto in virtù di uno straordinario giro finale in 61 colpi, 11 sotto il par. Bene Francesco Molinari, ottavo con un -10 finale (69 68 71 70).

NASSAU Rickie Fowler e Tiger Woods contenti (per motivi diversi) al termine dell’ Hero World Challenge (foto Afp)
Dopo 301 giorni di assenza giustificata Tiger Woods è tornato a giocare una gara di golf. L’ex numero uno al mondo (oggi oltre la posizione mille nel ranking) ha chiuso in 69 colpi il primo giro dell’Hero World Challenge. Un buon risultato, quasi ottimo soprattutto perché Tiger Woods non ha accusato dolore ne durante ne dopo la gara.

NASSAU – Addirittura un arcobaleno a fare da cornice al rientro di Tiger Woods (foto Afp)
Tra pochi giorni Tiger Woods sarà di nuovo su un tee di partenza. Giocherà da giovedì l’Hero World Challenge alle Bahamas. Il mondo del golf lo attende e ha bisogno di un Tiger ancora da prima pagina. Le copertine non devono però essere di giornali scandalistici e/o di rotocalchi bensì di riviste sportive. La domanda che tutti si fanno è la stessa: “Tornerà il Tiger Woods di una volta?”

NASSAU Tiger Woods giusto un anno fa nel giro di prova dell’Hero World Challenge (foto Afp)
C’erano golfisti, politici, amministratori, calciatori di ieri e di domani ma i protagonisti di Golf in piazza a Firenze sono sono stati i bambini. A Piazzale Michelangelo abbiamo visto piccolissimi giocatori toscani, categoria Under 10, una cinquantina di studenti dell’istituto comprensivo “Compagni-Carducci” e del liceo sportivo “Scolopi” e una rappresentanza dei calciatori delle giovanili della Fiorentina.

Richard Hills e i giovani davanti a Palazzo Vecchio (Foto Fraioli / Federgolf)