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Un nostro lettore, Lorenzo Antelmi, ha risposto al nostro post su quante persone abbiate mai portato in un campo pratica a provare il gioco del golf. Lui ci ha provatoe spiega anche cosa – secondo lui – non ha funzionato con le altre cinque.
Maestro a tempo pieno, giocatore nell’anima e nei mezzi. Michele Reale vince per la seconda volta il Campionato Maestri di PGA Italiana. La prima avvenne al Molinetto (2018), adesso a Rapallo in 136 colpi (72-64), 4 colpi sotto il par del campo.
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta del golf college statunitense. Stavolta ce ne parla il ventenne Giulio Zanichelli che da Parma è volato a San Francisco.E da lì racconta le sue giornate tra campo e aule.
Meglio il golf nei college o giocarsi subito la carta da professionista subito? “Avendo iniziato a giocare a golf solo cinque anni fa, il college golf è per me una grande opportunità per crescere, migliorare e acquisire sempre maggiore esperienza. L’obiettivo è quello di confrontarmi col professionismo. Il college golf credo sia una tappa importante per ogni golfista. Permette di competere già ad un livello alto e allo stesso tempo di condurre un percorso di studi per un eventuale futuro non da professionista sul green.”
In oltre trent’anni di attività il maestro Andrea Zanini ha avvicinato al golf circa tremila persone. Il quotidiano BresciaOggi dedica un bell’articolo a una bella storia di golf. Per la cronaca Zanini (classe 1958) oggi insegna al Colombaro di Salò (Bs). Nel suo curriculum, tra l’altro, c’è l’aver capito il talento precoce di Manassero (aveva 4 anni quando incrociò Zanini) ed essere stato il caddie di Rocca in America.
Ciak azione… si gira il film sul golf! Verrà presentato mercoledì al Festival di Venezia il teaser de Il tempo è ancora nostro, lungometraggio pensato, sceneggiato e diretto da Maurizio Matteo Merli. “Finalmente abbiamo la possibilità di mostrare agli italiani cosa è veramente il golf. Possiamo far capire cosa c’è dietro e dentro il nostro mondo” dice a GolfandoAscanio Pacelli, attore protagonista della pellicola.
Dal nostro lettore Marco Faedo una email che fa riflettere. Per allargare la base dei golfisti da qualche parte dovremo iniziare…
“Gioco da trent’anni e da sempre sento mugugnare sul fatto che il numero di golfisti non cresce, che se crescesse anche l’offerta – oggi limitata – potrebbe espandersi… eccetera eccetera.
Riceviamo e pubblichiamo: “Chervò, marchio fondato nel 1982, implementa la propria presenza sul canale digitale e rinnova la piattaforma e-commerce internazionale.
Da Venezia all’università statunitense West Texas. Lorenza Perini racconta a Golfando il grande salto che le consente di coniugare studio e golf. La 23enne italiana sta seguendo un master in Texas grazie ad una borsa di studio sportiva.
Sei diventata una golfista migliore grazie al golf universitario? “Sì, sento che il college golf mi sta facendo crescere molto sia dentro che fuori il campo da golf. Giocare in squadra mi da l’opportunità di imparare dalle mie compagne e dalla coach a vedere le cose da una diversa prospettiva. Un esempio? Il fatto di trovare sempre un aspetto positivo anche dopo un brutto colpo o una buca che non è andata come si voleva. Mentalmente loro mi stanno aiutando molto. Vedo che il supporto della squadra è un elemento fondamentale per crescere”.
“Cosa pensate della SuperLega di golf e delle varie decisioni che i due circuiti principali stanno prendendo nei confronti di chi vi gioca? Ad oggi c’è una situazione singolare. Se un professionista si sposta dal DP World Tour al PGA tour è normale e consentito.
Un giro spettacolare in -11 lancia Gregorio De Leo alla Pinetina: l’azzurro vince così il Memorial Giorgio Bordoni presented by Aon, terzo tappa dell’Italian Pro Tour 2022 e nel calendario dell’Alps Tour.