Bubba Watson firma con la Volvik: giocherà con palline colorate

Bubba Watson sempre più fuori dal coro nel mondo del professionismo del golf: l’istrionico vincitore di due Masters (2012 e 2014) e di nove gare sul Tour ha siglato un contratto con la Volvik, azienda sudcoreana produttrice di palline da golf. Dove sta la notizia? La Volkik realizza quasi solo palline colorate, utilizzate finora sul tour femminile, il LPGA Tour.

Photo shoot with PGA Tour player Bubba Watson at the Orlando Country Club for Volvik in Orlando, Florida on Dec. 19, 2016.?016 Scott A. Miller

Bubba Watson mostra le sue nuove palline da golf

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Bubba Watson si mette le ali: addio golf cart, arriva il jetpack VIDEO

Lasciate ogni speranza voi che girate su un diciotto buche con una golf cart. Siete vecchi dentro. Vecchi perché non vi tenete al passo con la tecnologia che mette letteralmente le ali anche nel golf. Provare per credere: Bubba Watson o un giocatore particolarmente hi-tech potrebbe passare sulle vostre teste a bordo di un nuovo mezzo, un jetpack. Più facile a vedersi che a spiegarsi: si tratta di un’evoluzione dello zainetto con propulsori sulle spalle che permettono a una persona di decollare e atterrare con una certa facilità. L’istrionico pro Usa è diventato testimonial di questo futuristico mezzo di spostamento e ne parla in un video promozionale.Jetpack_watson

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The Players, la gara da due milioni di dollari Al via 46 dei 50 migliori, c’è Chicco Molinari

E’ un The Players Championship da record quello si apre tra poche ore al Sawgrass di Ponte Vedra Beach: in Florida saranno in campo 46 dei primi cinquanta giocatori del world ranking che si contenderanno un assegno da 1.890.000 di dollari (ossia 1.660.000 euro), il premio in palio più alto in qualsiasi gara di golf al mondo. Il montepremi arriva a 10,5 milioni di dollari, cifra che supera di mezzo milione quella di ogni major. Un solo italiano in gara, Francesco Molinari.

PONTE VEDRA BEACH, FL - MAY 11: An autographed flag is seen during a practice round prior to the start of the THE PLAYERS Championship on the Stadium Course at TPC Sawgrass on May 11, 2016 in Ponte Vedra Beach, Florida. Scott Halleran/Getty Images/AFP

PONTE VEDRA BEACH – La bandiera autografata da tutti i giocatori (Foto Afp)

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Augusta Masters, quattro i nomi da battere Il destino di due Watson, la favola Herman

di Sauro Legramandi (@Sauro71)

Che il Masters abbia inizio! Gli appassionati non chiedono altro e sono pronti a fare le ore piccole davanti alla tv con un tablet in mano per interagire e sentirsi un po’ in campo. Giovedì 7 aprile prende il via l’80esimo Masters Tournament con 89 professionisti di 24 nazioni diverse: dopo aver avuto due rappresentanti dal 2010 al 2014, anche quest’anno l’Italia starà alla finestra, come nel 2015. In palio un montepremi di 10 milioni di dollari, cifra superata solamente dai 10,5 di The Players Championship (12-15 maggio a Sawgrass, Ponte Vedra Beach, Florida). Si gioca in un tempio del golf, l’Augusta National, in Georgia.

AUGUSTA, GEORGIA - APRIL 04: Rory McIlroy of Northern Ireland plays his shot from the sixth tee during a practice round prior to the start of the 2015 Masters Tournament at Augusta National Golf Club on April 4, 2016 in Augusta, Georgia. Harry How/Getty Images/AFP

AUGUSTA – Rory McIlroy in un giro di prova al Masters (foto Afp)

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Tra reni, Justin Bieber e Hollywood Bubba Watson vince al Northern Trust e torna n.4

Bubba Watson istrione del golf a stelle e strisce: con Spieth fuori al taglio, Bubba ha vinto per la seconda volta in tre anni il Northern Trust Open. Sembra facile scriverla così, invece sul percorso di Riviera le cose sono andate in ben altro modo:  Watson era dietro di due colpi a quattro buche dalla fine ma ha tirato fuori attributi, classe e forza per infilare due birdie nelle ultime tre. Così ha superato Jason Kokrak e ha tenuto a distanza l’australiano Adam Scott. E adesso, piccolo dettaglio, è tornato numero 4 al mondo.  Al momento della premiazione fuori programma con la figlia Dakota protagonista assoluta.

 Bubba Watson premiato a Riviera davanti alla piccola Dakota Watson

Bubba Watson premiato al Riviera davanti alla figlia Dakota

E qui finisce il resoconto strettamente sportivo della settimana californiana di Bubba Watson. Media e social network hanno documentato la vita parallela del 38enne della Florida lontano dai green, una specie di vita parallela e per niente segreta.  Continua a leggere

Al Travelers ottavo titolo per Bubba Watson

Bubba Watson ha vinto il suo ottavo titolo nel circuito: lo ha fatto conquistando con 264 colpi il Travelers Championship (PGA Tour) disputato a Cromwell nel Connecticut.  La vittoria è arrivata dopo due buche di playoff con Paul Casey che lo ha agganciato in extremis con un gran finale. Ha mancato lo spareggio per un colpo Brian Harman, terzo con 265 (-15) dopo essere partito da leader per il turno conclusivo. Francesco Molinari si è classificato 25° con 273 colpi che ha ottenuto 41.234 dollari e si trova all’85° posto con 886.563 dollari nella money list, dominata da Spieth ($ 7.863.838).

Travelers Championship - Final Round

Bubba Watson nel giro finale al Travelers (Afp)

Watson, 37enne di Bagdad (Florida) ha alle spalle anche due Major (Masters 2012 e 2014) e il Travelers  gli ha portato in  dote 1.152.000 dollari su un montepremi di 6.400.000 dollari. Dal 2010 solo Rory McIlroy ha più vittorie (11) di lui nel PGA Tour.

Watson ha iniziato con due birdie, sorpassando Harman che è andato subito in difficoltà, poi con un eagle alla buca 13 è sembrato aver chiuso il conto. Non l’ha pensata allo stesso modo Casey, che dopo un eagle e un birdie in 13 buche ha attaccato: Il primo birdie è stato vanificato da un bogey, poi ne ha infilati altri due (65, -5) e sul secondo, alla buca 17, Watson gli ha dato una mano con un bogey facendosi raggiungere (67, -3). Dopo la prima buca di spareggio con il par di entrambi, alla seconda Watson ha siglato il secondo successo stagionale mettendo la palla a segno per il birdie da circa quattro metri.

Le parole di Bubba – “Ho dimostrato a me stesso – ha detto Watson – che pur avendo quasi rovinato tutto alla buca 17, avrei potuto vincere lo stesso nel playoff. Dovevo solo mantenere la concentrazione e continuare a giocare come avevo fatto fino a quel momento. Ed è esattamente quello che è accaduto”.
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Augusta #Masters, Spieth mette in fila tutti

È cominciata la 79esima edizione dell’Augusta Masters, uno dei quattro major dell’anno e l’unico che si disputa fin dalla sua prima edizione sullo stesso campo, il meraviglioso Augusta National Golf Club, dove gli sponsor “non possono entrare”, i caddie sono vestiti di bianco e ognuna delle 18 buche porta il nome di un fiore o una pianta. Il giovanissimo (classe 1993) texano Jordan Spieth  (che l’anno scorso terminò secondo dietro a Bubba Watson) regala al numerosissimo pubblico un mostruoso 64, sfiorando il record del campo (63) e quello dei major in generale (62). Impressionante la sequenza di sei birdie in sette buche (dalla 8 alla 13) e un putt imbucato da 7 metri sul terribile green della 18. Chiude con nove birdie e un bogey alla buca 15.  Con 67 colpi a -3 da Spieth, l’eterno sudafricano Ernie Els (alla sua 21esima partecipazione e vincitore di 4 major), gli statunitensi Jason Day ( cinque birdie di fila 12-16 ) la sorpresa Charley Hoffman e l’inaspettato,se vogliamo,inglese Justin Rose (visto il suo periodo di forma) primo tra i giocatori europei.

Bubba Watson

Bene anche Sergio Garcia (68,-4). Segnaliamo Mickelson e Reed a -2 e tra i giocatori che hanno chiuso a -1 McIIroy,McDowell e Bubba Watson… Primo giro altalenante per Tiger Woods(+1).Piccoli segnali di risveglio,ma problemi con il drive. Cerchietto rosso su un grandissimo colpo con il quale ha raggiunto il green tirando dal bosco.Con lui tra gli altri Striker e Stenson.

Male Snedeker Furyk Dufner e Donaldson (+2),malissimo Martin Kaymer (+4). (Gianpaolo Cincione)

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C’è Augusta: Rory, Bubba e Tiger al varco Dopo 5 anni nessun italiano al #Masters

Domani va in scena un pezzo di storia del golf: il percorso dell’Augusta National, ad Augusta in Georgia, ospita la 79ª edizione del Masters Tournament (9-12 aprile), uno dei quattro major dell’anno e secondo molti la Gara dell’Anno. Il montepremi è di nove milioni di dollari.

Bubba Watson alla ricerca del bis


Senza italiani dopo cinque anni – Sarà il primo Masters senza italiani dopo cinque anni: c’erano state tre presenze nel 2010 (i due Molinari e Manassero), e due nelle stagioni successive (i due Molinari 2011-2012 e Manassero e F. Molinari 2013-2014), mentre questa volta nessuno è riuscito a qualificarsi essendo i nostri migliori giocatori tutti oltre il 50° posto nel ranking e non rientrando in nessuna delle 19 categorie di ammissione.

Occhi puntati su…Rory McIlroy, numero uno mondiale, smanioso di chiudere il grande slam, dopo aver già vinto gli altri tre major (US Open, 2011; Open Championship 2014; due US PGA Championship, 2012, 2014). Ora è nelle condizioni migliori per arrivare al titolo: ottima forma, leadership nel ranking, grande convinzione e anche il timore reverenziale che nutrono per lui i suoi avversari.

Bubba Watson, campione uscente e andato a segno ad Augusta anche nel 2012, è l’altro favorito: Bubba è genio e sregolatezza, ha tutto per puntare al tris, ma con lui mai dire mai. Può essere grande protagonista o finire nell’anonimato.

Tiger Woods (vincitore nel 1997, 2001, 2002 e 2005 ma ora fuori dai primi cento del ranking), non gode dei favori del pronostico, ma con la sua presenza dopo i continui infortuni, darà sicuramente un altro sapore al torneo. Le sue condizioni attuali di forma sono avvolte nel mistero.

Outsider – Molti, a partire da Spieth , ventidue anni da compiere, secondo lo scorso anno e battuto domenica scorsa dopo playoff nello Houston Open. E’ praticamente un cliente fisso dell’alta classifica con tre vittorie nel PGA Tour. Stesso credito, o quasi, per Keegan Bradley, Patrick Reed, Dustin Johnson e l’australiano Adam Scott. Hanno belle carte da giocare Kuchar, Walker, Simpson, Furyk, Donald, Rose, Poulter, Kaymer.

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Bubba Watson e Lydia Ko unici giocatori sul circuito americano con un tatuaggio

Ibrahimovic e WatsonIl primo a sinistra nella foto è Zlatan Ibrahimovic, 33 anni, egocentrico attaccante del PSG e 15 milioni di euro incassati nel 2014. A destra Bubba Watson, 37 anni, istrionico giocatore professionista di golf e 15 milioni di dollari incassati nel 2014. Il primo ha decine di tatuaggi, li ostenta e non fa notizia. Il secondo ne ha uno solo, minimalista e fa notizia: Bubba Watson è l’unico professionista sul tour americano ad avere un tattoo visibile.

Oddio… visibile fino a un certo punto: sfidiamo qualsiasi lettore a individuare il disegno sul corpo del campione Usa. A chi piace la caccia al tesoro consigliamo di non leggere oltre.

Lydia Ko

Lydia Ko e il tattoo sul polso destro

A chi si arrende sveliamo l’arcano: il piccolo tatuaggio è sull’anulare sinistro di Bubba, proprio sul dito dove si porta la fede nuziale. C’è scritto ANGIE, ossia il nome di sua moglie.

Anche sul versante femminile c’è una giocatrice tatuata: si tratta dell’attuale numero uno al mondo, Lydia Ko. L’atleta neozelandese dalle chiare origini coreane ha un tatuaggio sul polso destro: sulla pelle c’è scritto in caratteri romani IV XXVII XIV, vale a dire “April 27, 2014” la data della sua prima vittoria sul LPGA Tour.

Il tatuaggio sulla mano di Bubba

Il dettaglio del tatuaggio sull’anulare di Bubba Watson

Chi ostenta e chi no – Perché tanto “pudore” da parte dei professionisti del golf? Per una lunga serie di motivi. A partire dall’etichetta, ossia quelle regole non sempre scritte che caratterizzano il gioco del golf.

Il look del giocatore è praticamente sempre lo stesso: cambiano i colori (spesso sgargianti) ma non l’accoppiata calzoni lunghi-maglietta maniche corte.

Quindi pelle da disegnare e mostrare ce n’è poca. Poi lo stile: presentarsi in un circolo americano o britannico con una storia decennale sfoggiando magari tre stelle stampate sul collo non sarebbe visto di buon grado.

Da non dimenticare gli sponsor che, per molti giocatori, sono la prima fonte di guadagno.
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