“La Ryder Cup 2023 in Italia è un’occasione unica: fatevi trovare pronti”

Torno a parlare di turismo e golf in Italia. Lo faccio dando spazio alla tour operator Francesca Galeano che ha alzato il telefono e sentito un inglese che di golf destination ne capisce. E dell’Italia conosce molto, partendo dall’appeal della Ryder Cup 2023 per arrivare al rapporto tra circoli e, appunto, tour operator.

di Francesca Galeano
Giles Greenwood è considerato un esperto di turismo golfistico con oltre vent’anni di esperienza in questo campo. E’ il numero uno della società inglese Seventy2 Golf. Prima è stato direttore dell’International Association of Golf Tour Operators per tredici anni e ha aiutato molte proprietà e destinazioni ad attirare i golfisti in viaggio.

Buongiorno Giles, spiegheresti ai lettori cosa è Seventy2 Golf ?
Seventy2 Golf è una società di consulenza turistica del Regno Unito, leader nel fornire strumenti di vendita coprendo qualsiasi tipo di necessità del cliente nell’ambiente del turismo del golf. Operiamo in particolare con i golf resort, hotel e gol destination. L’elenco dei clienti Seventy2 Golf copre la maggior parte delle principali destinazioni. Siamo stati molto attivi anche nel mercato italiano”.


Vista la tua esperienza, quanti appassionati considereranno l’Italia come golf destination dopo la Ryder Cup 2023?

“Questa è un’occasione unica per il turismo italiano in generale, visto che il mondo intero guarderà l’evento. Se consideriamo i numeri di Parigi dopo la Ryder Cup, i golfisti che viaggeranno per giocare in Italia dopo l’evento potrebbero aggirarsi tra i 22.000 e i 25.000. I dati arrivano da uno studio dello Sheffield Hallam University’s Sport Industry Research Centre

Tifosi europei a Le Golf National ( AFP PHOTO / Eric FEFERBERG)

Nel 2018 a Le Golf National gli spettatori hanno superato i 270.000 e 220.000 sono stati i posti letto venduti nei dintorni di Parigi durante il periodo della Ryder Cup. Un 10% di queste persone ha esteso il soggiorno per rimanere in Francia da turista, ovviamente giocando a golf. Ecco perché sappiamo che ci sarà un aumento consistente per il turismo del golf in Italia.

Questa sarà una opportunità per voi. I visitatori proveranno il turismo del golf,quello gastronomico e quello culturale. Sarà la miglior vetrina per il turismo golfistico italiano. Ma dovete essere preparati e pronti. L’Italia ora ha la possibilità di mostrarsi al mondo intero e con il supporto dell’iniziativa Italy Golf & More Tourism ha buone possibilità di successo.

Tutti coloro che si occuperanno di ospitare il turismo golfistico (pre e post Ryder Cup) avranno il dovere di giocare la propria parte in modo tale che funzioni tutto per tutti. Devono essere tutti open for business”.

Antognolla

Il Verdura e l’Antognolla sono alcuni dei tuoi clienti italiani. Come ti sei trovato a lavorare con il mercato di casa nostra?
“Questa è un’ottima domanda e devo essere molto diplomatico. Storicamente il golf in Italia si basa sui soci dei circoli per mantenere una struttura. Le strutture che vogliono competere con altre destinazioni golfistiche puntano più sugli esterni. Così è normale che abbiano più esperienza su cosa fare e su come farlo.

Come Seventy2golf siamo in perenne contatto con l’Antognolla in Umbria che, una volta completamente ristrutturato il Castello, sarà sicuramente il miglior resort golfistico d’Italia. Hanno un direttore internazionale proveniente da un rinomato campo spagnolo che capisce l’importanza ed il valore di un resort da promuovere. Il nostro ruolo è quello di assicurarci che ogni agente di viaggio legato al golf, che vuole vendere pacchetti italiani, conosca Antognolla Golf. Per questo cerchiamo di fare al meglio promozione sui media di tutto il mondo creando i presupposti per le loro vendite internazionali.

Prima del Covid eravamo focalizzati di più sul turismo golfistico in Veneto, visto che loro spingevano da tanto i loro prodotti. Il mio contatto in loco è italiano ed è molto cosciente di quello di cui il turismo ha bisogno. Durante il Covid abbiamo creato dei supporti video per ENIT e Golf & More per aiutare club e hotel in giro per l’Italia per fare in modo che recuperino velocemente il loro giro d’affari”.

“In primo luogo: il circolo
è facilmente accessibile ?


Pensi che possiamo competere come golf destination compensando la quantità di strutture con le attrazioni culturali, paesaggistiche e gastronomiche?

“Detto in breve, la risposta è sì! Qualsiasi viaggio golfistico in Italia deve includere un aspetto gastronomico e culturale, ma per competere, ci vuole altro.

In primo luogo, capire quali mercati sviluppare è fondamentale. Il successo di un club si basa su diversi fattori: il più importante è l’accessibilità intesa come mezzi di trasporti per raggiungere la destinazione. Aeroporti e strade sono quindi il fattore più importante. Di conseguenza ha senso creare dei pacchetti solo dove le strutture sono facilmente da raggiungere.

Il mercato italiano sarà sempre basato sugli arrivi dai Paesi vicini come Germania, Svizzera, Austria, ecc. quindi ha senso focalizzare tutto su di loro.

Attualmente, vista l’impossibilità di viaggiare in aereo lavorare con il mercato interno è la vostra priorità. Voi tour operator dovete assicurarvi di avere contratti con le strutture con tariffe convenienti: questo vi permetterà di lavorare nel migliore dei modi .


Come credi che il turismo golfistico possa attirare più stranieri in Italia?
“Almeno il 60% dei golfisti internazionali viaggerà contattando un tour operator dedicato. Quindi le strutture devono lavorare con loro offrendo almeno un 20% di commissione. I tour operator del settore ti portano clienti che, a loro volta, portano altri clienti col passaparola. Sono loro la miglior pubblicità gratuita possibile 

Inoltre bisogna avere la mente aperta e dovete essere vogliosi di sviluppare il vostro mercato tutti insieme per poi dividerne i guadagni prima e dopo la Ryder Cup 2023.

Questo è quello che proponiamo ai nostri clienti, quindi saremo grati di ricevere qualsiasi tipo di contatto dai circoli italiani che siano interessati” .

Thank you, mister Giles…

Per saperne di più su Seventy2 Golf clicca qua.


Per informazioni e scambi di opinioni è possibile contattare Francesca Galeano scrivendole qua oppure al numero 393.9591606. Il suo sito è golftourexperience.

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