La lettera: il golf in Italia è defunto, vi dico perché

Sullo stato del golf in Italia il dibattito è sempre vivo. Per assurdo, secondo un nostro lettore – Andrea Menichini – il golf in Italia è defunto da tempo per svariati motivi. Che ne pensi? Lo spazio per dire la tua c’è: basta lasciare un commento in fondo al post o inviare una e-mail cliccando qua

golf

Il golf in Italia è defunto

di Andrea Menichini

“Buongiorno,
quando capita di guardare le classifiche delle gare di circolo e si scopre che la categoria più corposa è sempre quella dei seniores vuol dire che quello sport, almeno per quanto concerne l’Italia, è defunto.

Aggiungiamo che Sky ormai preferisce trasmettere addirittura il tiro con l’arco: evidentemente dal golf non ha ritorni accettabili.

In merito allo stato di salute dei circoli è preferibile stendere un velo pietoso. Sul numero di campi in tutta l’Italia meridionale, ad esempio, è sufficiente dire che è uguale a quello della sola Maiorca. In più in inverno, quando la Spagna fa il pieno, i resort siciliani sono chiusi.

Probabilmente si sta raccogliendo quello che negli anni si è seminato e non si può sempre fingere ossequiosamente che la Federazione sia esente da colpe. Se in una qualsiasi azienda fatturato e clienti diminuiscono, non si confermano i vertici, ma si interviene con misure drastiche. Invece, nella Repubblica del Golf, alle ultime elezioni federali abbiamo avuto il “candidato unico”, come se si fosse reduci da chissà quali successi.

Aspettando fiduciosi il prossimo aumento delle tessere FIG, unica attività federale che il golfista italiano riesce tangibilmente a percepire, auguro buon golf a tutti”.


Ad Andrea rispondo per primo io: il passaggio del golf in tv da Sky a GOLF TV non è legato a quelli che lei chiama “ritorni accettabili”. Il gruppo Discovery, in collaborazione con il PGA Tour, ha investito valanghe di dollari su questo sport, assumendosi il rischio d’impresa. Sky probabilmente è stata colta di sorpresa.

L’elezione di Chimenti è avvenuta dopo l’assegnazione della Ryder Cup 2022 all’Italia. Chiunque si fosse candidato contro di lui all’epoca sarebbe stato sonoramente sconfitto. (s.l.)

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17 risposte a “La lettera: il golf in Italia è defunto, vi dico perché

  1. Buongiorno,

    concordo in pieno con le considerazioni di Andrea.
    Le classifiche delle gare di circolo certificano la morte del ns sport: su 100 partecipanti 80 sono seniores.
    Sky si è fatta cogliere di sorpresa perchè ha voluto farsi cogliere di sorpresa. Cosa volete che interessi a Discovery il mercato italiano; non saremo più di qualche centinaio gli iscritti a Golf Tv, se sky avesse voluto fare una piccola offerta per acquisire i diritti per l’Italia non credo avrebbe incontrato ostacoli.
    Per quanto concerne la Federazione l’aver portato in Italia, grazie a magheggi politici, la Ryder non ha nessun impatto sullo sviluppo del ns gioco; certamente è una cosa meritevole e farà guadagnare milioni di dollari a pochi ma non aumenterà i giocatori praticanti e nemmeno aiuterà i circoli.
    La Federazione ha una grande colpa che ha seppellito i Circoli: Permettere il tesseramento libero ha fatto morire i circoli che ormai navigano in acque sempre più agitate.

    • Ah beh… se la colpa di tutto è il tessamento libero allora siamo a posto.
      I TL sono circa il 20% dei tesserati totali, attribuire a questa marignale percentuale i mali dei golf italiano è a dir poco “miope”
      Tra l’altro i tesserati liberi per giocare a golf (cosa che evidentemente gli interessa fare altrimenti non si sarebbero tesserati) devo andare in campo e quindi pagare un green fee, non è che vanno in campo gratis!!

      • Io non ho alcun tornaconto se uno si iscrive ad un Circolo oppure utilizza il tesseramento libero; faccio solo presente che la maggior parte (e sottolineo giustamente) dei golfisti più giovani sfruttano il tesseramento libero per poter girare su vari campi; lo farò anche io dall’anno prossimo. Questo “modus operandi” priverà sempre più, col passare del tempo, i Circoli della liquidità che entro il 31.01 di ogni anno permette di pagare gli stipendi, i giardinieri, l’acqua calda e l’aria condizionata. I green fee (variabili in base anche alle bizze del clima) non coprono questi costi fissi. Quando tutti i circoli avranno chiuso perchè falliti vorrei capire da te dove andremo a giocare con la nostra tessera di Greenpass. Forse nel giardino di casa…….
        Detto questo la colpa è di chi ha permesso il TL quindi anche della Federazione.
        Ribadisco di essere uno che approfitterà dell’opportunità del TL abbandonando il mio vecchio circolo.

        • Ma questi giocatori che fanno TL si sarebbero iscritti ad un circolo?
          Premesso che considero il TL una cavolata (non vedo risparmi e non ne capisco l’utilità) sta anche ai circoli far capire al tesserato libero che associandosi ne avrebbe un vantaggio. Invece mi sembra solo di vedere dell’astio verso queste persone e non ne capisco il motivo: sono clienti, oggi clienti da green fee, domani magari associati

        • Ah… dimenticavo: se sei già stato tesserato non puoi fare il TL (a meno che non siano passati 3 anni dall’ultimo tesseramento) quindi non puoi abbandonare il tuo vecchio circolo per il TL

  2. Vero !!! il golf in Italia e’ proprio defunto.Questo ormai lo si notava da alcuni anni,sempre meno iscritti nei circoli ed alla fig.
    Io stesso non so se rinnovero’ la tessera federale nel 2020 anche perche’ il mio circolo Golf CTL3 ha chiuso i battenti.
    Un circolo che era arrivato a contare alcuni anni fa addirittura 500 iscritti.Chiuso per incompetenze e ottusaggini burocratiche politiche.
    Purtroppo e’ cosi’.(La politica e l’incompetenza non dovrebbero mai entrare nello sport),
    Buon Golf a tutti.
    Sergio

  3. In Italia ci sono circa 18 milioni di pensionati!!! E stando ai dati ISTAT circa 1/3 avrebbe la possibilità economica di poter giocare, basterebbe una percentuale modesta di questi ed è facile capire che cambierebbe drasticamente i numeri e l’indotto dei campi da golf!!! Ricordiamo che ci sono oggigiorno molte strutture a 9 buche dove si gioca con cifre modeste, non per forza tutti dovrebbero giocare su campi top di 18 buche o oltre.. Questi pensionati sono in aumento in Italia e senz’altro molti di loro avvicinerebbero al golf nipoti (quindi anche giovani) , amici ecc… Ed è uno sport che più studi scientifici confermano essere salutare anche per i senior.. Evidentemente troppo difficile farlo capire a chi comanda il golf in Italia e alla sanità… ‍♂️

  4. Buonasera a tutti. Una fotografia impietosa, quella di Andrea, ma immagine reale della situazione golfistica italiana. Inutile paragonarsi alla Spagna o anche al Portogallo, dove lande desolate e ventose sono state trasformate in resort 5* e campi a 36 buche già qualche decennio fa. Troppo tardi rincorrere la promozione che questi Stati fanno su media e tv estere (durante i miei frequenti viaggi ho visto pubblicizzato un solo campo italiano, Castelfalfi!). E quindi? Cosa possiamo fare?

    Sinceramente non lo so. La dirigenza della Federgolf è, vero, specchio del giocatore medio che gioca in Italia (per età, per cultura, per snobbismo). Ma almeno qualcosa prova a fare (giusto o sbagliato che sia: tesseramento libero, Ryder, ecc). Ma il vero cambiamento deve arrivare dai circoli: basta soci brontoloni che non vogliono esterni e ti insultano quando lì incontri, basta gare da 6 ore Coppa Fragola, basta campi con bandiere impossibili e rough punitivi. Il golf deve divertire, per attirare. Devo sentirmi accettato, per tornare. Deve bussare alle porte delle scuole: i miei figli a scuola possono praticare sci, nuoto, calcio, tennis, tiro con l’arco, Ping pong, curling, judo, yoga, MTB, basket.. ma niente golf!!! E sapete perché? Perché lo storico (o preistorico) circolo vicino (10 km) non lo ritiene interessante (immagino economicamente).

    Bisogna fare, per far crescere (io dico salvare) questo splendido sport.. solo non facendo si è sicuri di non sbagliare. Ma forse è meglio provare a fare qualcosa (e magari sbagliare) piuttosto che non fare nulla.

    • Buona idea quella della promozione nelle scuole. I Circoli potrebbero andare dai presidi delle scuole vicine e fare delle convenzioni gratuite per promuovere 1 ora di lezione di golf alla settimana (al posto magari del tiro con l’arco (!?!?!?!) e dello Yoga(!?!?!?!)) ; se su 10 bimbi uno o due si appassionano al golf torneranno alla scuola del Circolo e magari con gli anni diventeranno dei nuovi golfisti.

        • Se ha qualche illuminante proposta, perché non la condivide con noi? Qualcosa che possa portare i giovani (si, i giovani perché il golf deve cercare questi!) ai circoli a provare? Si astenga, per cortesia, dal proporre di togliere l’esame delle regole o i vari GA, NC,.. per arrivare a questo punto, un ragazzo deve essere già stato ‘catturato’ dal circolo! Legga il commento qui di seguito, per cortesia: potrebbe darle qualche ispirazione.

          Il suo commento dimostra che la teoria ‘non faccio così non sbaglio’ è sempre la più gettonata.

  5. Amici ho fatto per oltre 16 anni promozione nelle scuole Medie e Primarie di 3 comuni della Brianza in accordo con i dirigenti scolastici con una media di oltre 100 ragazzi/ragazze partecipanti ogni anno ! Un programma interamente finanziato dalla Associazione Sportiva di Golf che costava intorno ai 6000 Euro anno ( tra professionisti ed attrezzatura da portare/lasciare nelle scuole ) e che garantiva associazione al Circolo (gratuita) ed ingresso nel Club dei Giovani gratuito per 10/12 atleti ogni anno.
    La FIG sino a 4/5 anni fa ci riconosceva un contributo di circa 3000 Euro poi improvvisamente lo ha cancellato adducendo che non era strategico e remunerativo visto il basso numero di tesserati giovani che si producevano.

    Per inciso il ns piccolo circolo negli anni ha iniziato al Golf tre ragazzini che oggi sono Maestri PGAI.

    Vi racconto questo fatto a testimonianza di quanto sia “visionaria” questa Federazione che non capisce che i programmi promozionali vanno portati aventi per anni senza guardare al risultato immediato .

    Considerato che oltre il 67% dei tesserati Italiani FIG sono Seniores ovvero da 50 Anni in su sono d’accordo con Andrea che le prospettive del Golf in Italia sono pessime .
    Bisognerà aspettare probabilmente il 2023 auspicandoci che ai vertici di questa Federazione venga eletto qualcuno che abbia una Visione più moderna e meno conservatrice di quella attuale.

    • Grazie Celestino.. bella testimonianza. Anche quest’anno a Gennaio andrò a bussare al Circolo, per sentirmi dire le solite frasi di circostanza. Ma io non mollo.. voglio vedere prima o poi una lezione di Golf nella scuola dei miei figli!

  6. Alcuni parlano di tesseramento libero, ma credo ci sia un equivoco. Il TL porta numeri che non possono creare una situazione di stallo del genere. Sui circa 90mila tesserati i TTLL sono circa 9000, troppo poco per creare questi problemi.
    Forse una concausa è il proliferare di strutture commeciali che tesserano con circoli compiacenti e con 120/130 euro ti danno la tessera FIG senza grossi problemi.
    Le stesse “aziende” organizzano poi gare feriali in cui con premi ridicoli e prezzi d’accesso veramente bassi (parliamo di 30/40 euro) sostanzialmente fanno loro il mercato.
    Questo è un motivo, ma ce ne sono molti altri: il progetto golf scuola (che ha dato sempre pochissimi ritorni ahimè) probabilmente è stato bloccato perchè tutti i soldi ormai la FIG li deve impegnare per la Ryder; veri progetti di sviluppo diciamo ce ne sono 0,00001, ecc
    Speriamo che ora l’iniziativa del City Golf porti a qualcosa, ma …..

  7. Ciao, sono un senior che gioca poco, e che quando potrebbe trova il campo occupato dalla garetta, pertanto io mi tessero al mercato libero e cerco un golf nei pressi con garetta semideserta. Probabilmente io spendo molto di più che i giocatori stanziali ma mi diverto anche molto di più senza l’assillo della competizione forzata. P.s.: gioco spesso in GB coi miei nipotini, costo max 20 /25 pound e tutti giocano, non competono.

    • Stesse esperienze in Irlanda; il piacere del gioco del golf, gustando il panorama, guardare la vecchietta che posa la borsa della spesa, prende un ferro nove , tira e prosegue; aspettare che la mucca si muova prima di tirare un drive, giocare in campi sperduti, e’ semplicemente poesia. Che si f…reghino gli agonisti e gli snob (sine nobilitate), viva il gioco lento, e a quel paese questi irresponsabili che non capiscono cosa sia il vero GOLF !

  8. Sono un neofita molto contento del G.C. di cui sono socio a Fagagna (UD). Ritengo che tutti i G.C. debbano fare proselitismo nelle scuole per avvicinare tanti ragazzini dai quali qualcuno emergerà ovvero semplicemente continuerà. Poi c’è la buona gestione dei G.C. con SPA, ristorante/i a prezzi (anche) modici. La scelta del personale di segreteria, giardinieri ecc. Il G.C. è un’impresa e come tale va condotto, pur tenendo conto della sua particolarità.

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