Chi è Francesco Molinari: una laurea, un Major, due Ryder, sei titoli e due figli

Un italiano sul tetto del mondo del golf. Ma in molti si chiederanno: “Chi è Francesco Molinari”? Francesco Molinari è nato a Torino l’8 novembre 1982: cresciuto in una famiglia di golfisti, ha iniziato a giocare a otto anni insieme al fratello Edoardo al Circolo Golf Torino.

CARNOUSTI - chi è Francesco Molinari 2018 (foto Afp)

CARNOUSTIE – Francesco Molinari 2018 (foto Afp)

Tra le sue vittorie più importanti da amateur: Campionato dilettanti a Squadre A1 con CG Torino, Campionato Nazionale Ragazzi (2000); Campionato dilettanti a Squadre A1 con Torino (2001); Campionato Italiano Foursome (con Edoardo); Campionato Nazionale Medal (2002); Campionato Nazionale Foursome (ancora con Edoardo), Campionato Nazionale Match Play, Sherry Cup, R&A Golf Bursary’s Day a St. Andrews, Campionato Nazionale Medal (2004).

Alla fine del 2004 ha partecipato alla Qualifying School dell’European Tour, ha preso la carta per il circuito maggiore ed è passato al professionismo.

Da Economia a Valentina, Tommaso ed Emma

Laureato in Economia Aziendale presso la facoltà “Luigi Einaudi” di Torino, è sposato dal 2007 con Valentina Platini, che lo ha accompagnato in Scozia e che al momento della premiazione era visibilmente commossa. Ha due figli, Tommaso ed Emma, “la mia vita”. E’ tifoso dell’Inter e del West Ham.

Chi è Francesco Molinari: sette titoli e molto altro

Chi è Francesco Molinari all'Open d'Italia 2016.

Francesco Molinari all’Open d’Italia 2016.

Il primo major in carriera arricchisce una bacheca già ben fornita. Per Chicco ci sono cinque successi nell’European Tour e uno sul PGA Tour. In frantumi ogni record: prima di lui l’uomo da battere era Costantino Rocca, unico tra i giocatori azzurri a conquistare cinque vittorie sul tour continentale.

Chi è Francesco Molinari premiato dal presidente federale Franco Chimenti in occasione della vittoria all'Open d'Italia 2016.

Francesco Molinari premiato dal presidente federale Franco Chimenti in occasione della vittoria all’Open d’Italia 2016.

Nel 2006 Molinari si è imposto nell’Open d’Italia al Castello di Tolcinasco (Mi), riportando il trofeo in Italia ventisei anni dopo l’exploit di Massimo Mannelli a Roma (1980). Sempre all’Open d’Italia ha concesso il bis nel 2016. Nel 2010 ha vinto il WGC-HSBC Champions, uno dei quattro tornei del World Golf Championships, il mini tour mondiale, prevalendo con un colpo di vantaggio sul numero 1 dell’epoca, Lee Westwood. In quell’occasione salì al 14esimo posto della classifica mondiale, il più in alto che ha raggiunto al momento sino al 21 luglio 2018. Nel 2012 ha colto il terzo titolo nell’Open de España. Nel maggio 2018 il trionfo a Wentworth.

Nel 2009, insieme al fratello Edoardo, ha portato per la prima volta l’Italia alla conquista della World Cup.

Le vittorie in Ryder e il Pga Tour

Chi è Francesco Molinari riceve da Tiger Woods il trofeo per la vittoria al Quicken Loans National il primo luglio 2018 (foto Afp)

POTOMAC Francesco Molinari riceve da Tiger Woods il trofeo per la vittoria al Quicken Loans National il primo luglio 2018 (foto Afp)

Nel 2010 e nel 2012 fatto parte del team europeo di Ryder Cup, vittorioso in entrambe le occasioni. Nel 2018 sarà nuovamente protagonista della Ryder Cup a Parigi. Nel 2014 il PGA Tour  gli ha offerto una membership provvisoria, che Molinari ha onorato entrando dall’anno successivo nel circuito statunitense ove ora gioca con continuità. E vince come ha fatto lo scorso luglio al Quicken Loans National.

Da segnalare anche il secondo posto in un altro major, il PGA Championship 2017.

Sicuri che sia ancora attuale chiedersi “chi è Francesco Molinari”?

L’opinione: Francesco Molinari, orgoglio italiano da prendere a modello

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12 risposte a “Chi è Francesco Molinari: una laurea, un Major, due Ryder, sei titoli e due figli

  1. Ieri per la prima volta nella mia vita (ho 52 anni) ho guardato in tv una gara di golf, incuriosito dalle notizie su Molinari. Ebbene, ho trascorso l’intero pomeriggio davanti alla tv a tifare per lui e a “gufare” per gli avversari. E’ stato un crescendo di emozioni e speranze concretizzatesi con la straordinaria e meritata vittoria finale che ho seguito con grande trasporto e gli occhi gonfi di lacrime come un ragazzino che segue il suo eroe. Da oggi lo seguirò tutte le volte che potrò vederlo in tv. Grazie per le emozioni regalatemi e in bocca al lupo per tanti altri trionfi. (E’ anche la prima volta che scrivo un commento sui social ).

  2. Mi permetto di chiamare Chicco Molinari ” REGULAR SNIPER ” perchè la dote migliore di Francesco in questi ultimi anni è centrare i putt in un modo continuo rilassato e sicuro. Credo abbia ormai una possibilità su 100 di errore.
    Inoltre in questa quarta giornata finale all’inizio del match aveva Tiger che lo spronava e che lo pungolava a fare bene lui non si è disunito ma ha seguito l’americano che alle prime 9 buche andava come un treno poi quando dalla metà in avanti si è disunito lui è venuto fuori con la solita regolarità ed ha portato Tiger a centrare un ottima posizione.Se avete notato le ultime 4 buche le hanno giocate specularmente quasi allo stesso modo.Cosa ancor più importante è che non ha preso un boogie nelle ultime 36 buche!!!

  3. Sono circa 10 anni che seguo in TV il golf e ieri è stato grandioso!! Immenso Francesco, proprio un Grande! E non è finita qui…..

  4. Grande Francesco! Nella campagna pubblicitaria nerazzurra ” A riveder le stelle” ora devono aggiungere la tua persona!!!!!!
    Complimenti

  5. Nel lontano 2006 i miei suoceri mi portarono a vedere l’open d’italia a Tolcinasco. Confesso che non sapevo dove stavo andando o cosa stavo facendo, ma un po’ per far contenta mia moglie (soprattutto mia suocera …. ) un po’ per curiosità, ho detto: ma si andiamo. A quel tempo non sapevo neanche che cosa fosse il golf. Ero sposato da poco e i miei nuovi suoceri erano appassionati golfisti, e io, calciatore fallito con un ginocchio spezzato a 16 anni, pensavo fosse un qualcosa da vecchi rimbambiti. Poi mi ritrovo li, a Tolcinasco, a parte l’ambiente, fantastico, mi vedo passare da parte i giocatori come se fossero parte del pubblico (con le dovute distanze ovviamente). Passa un ragazzo, tutti lo chiamano Chicco, lo incitano, io allungo una mano e lui mi batte il 5. Era sabato. Un sabato diverso dal solito. il giorno dopo Chicco vinse l’Open. Avevo battuto il 5 ad un vincitore di non so cosa ma che qualcosa mi aveva lasciato. I miei suoceri erano entusiasti. Talmente entusiasti che la domenica dopo, mi convinsero ad andare al loro circolo, e mi regalarono tre lezioni dal maestro. E questa è la genesi. Domenica scorsa, dopo 12 anni, sempre nello stesso circolo, al pomeriggio, ci troviamo davanti alla TV in una 20na di persone circa. Non essendo gg. di gara, c’era la ns. sifda tra amici (tosta), ma …. rimaniamo li, ipnotizzati: davanti a noi il grandissimo Tiger Woods e …. Chicco …. Già proprio lui: Chicco. E’ alla partenza della 18, avrei voluto esser li come allora ad allungargli la mano per battere il 5, e mentre ci penso il secondo colpo è in green: sta puttando per il birdie, silenzio tombale, tutti con le dita incrociate, entra il birdie !!!!!!! Urliamo !!!!!! Major Winner !!!! A Carnoustie il cimtero dei golfisti. Come direbbe la mia bimba … è splendastico (splendido + fantastico)!!!!! Ancora oggi qualcuno sostiene che il golf non è uno sport oppure che è roba da snob, ecc..
    E io ormai non rispondo più: mi tengo stretta questa passione con il rimpianto di non averla conosciuta a 5 anni e con la certezza che solo le persone raffinate, sia di mente che di corpo, possono praticarlo. Ed è questa la ns. grande ricchezza. Il resto sono tutte balle. Grande Chicco!!!!

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