Falcon Cup di golf, tramite PGAI arrivano i primi euro

Qualcosa si muove nella caso della Falcon Cup, la gara di golf organizzata un mese fa negli Emirati Arabi e poi mai giocatasi. Dopo l’intervento della PGAI qualche euro torna nelle tasche di chi aveva versato la quota d’iscrizione al “torneo che non c’è”.PGAI

La PGAI ha annunciato che, nei prossimi giorni, girerà ai partecipanti l’importo della transazione con gli organizzatori italiani dell’evento. L’associazione dei professionisti infatti ha raggiunto un’intesa: niente ricorso a vie legali in cambio di una cifra da accreditare agli iscritti alla gara mai giocatasi. La PGAI ha tutelato così la sua immagine, evitando l’iter giudiziario. La cifra che verrà girata agli iscritti corrisponde circa al 50% della quota spesa.

La storia, da Brescia a Rapallo

PGAIDella vicenda ne avevamo parlato anche qua, riportando un articolo de Il Giornale di Brescia visto che molti iscritti arrivavano proprio da quella zona.

La Falcon Cup, pubblicizzata molto bene, era un pacchetto che prevedeva una settimana di golf a Ras Al Khaimah, negli Emirati Arabi, con una competizione da 42mila dollari di premio finale. L’offerta completa, dall’11 al 17 febbraio, comprendeva il volo a Dubai, l’alloggio all’hotel Al Zorah e il green fee per il torneo. Costo dell’operazione: fino a duemila euro.

L’amara sorpresa al momento di preparare valigia e sacca: niente volo, niente golf.  Ad organizzare il tutto la Falcon Events LLC il cui general coordinator Vincenzo Massardi aveva detto al Giornale di Brescia di “esser stato a sua volta truffato da un emiro“.

A Brescia qualcuno si è rivolto alla giustizia, così come hanno fatto quattro golfiste a Rapallo.

L’intervento della PGAI

Adesso la mossa della PGAI, l’associazione dei professionisti di golf italiani che, tramite il suo presidente Antonello Bovari, ha diffuso la seguente nota:

“In merito ai noti recenti fatti relativi all’evento Falcon Cup, PGA Italiana informa di aver raggiunto una transazione con i soci italiani della Falcon Events i quali hanno versato a titolo personale un importo, a fronte del quale PGA Italiana ha rinunciato nei loro confronti alle possibili azioni a propria tutela.

PGA Italiana provvederà ad accreditare al più presto ai giocatori dilettanti e loro accompagnatori la somma così ottenuta, in aggiunta al montepremi destinato ai professionisti, per un totale molto vicino al 50% di quanto pagato da ognuno.

Pur essendo totalmente estranea ai recenti avvenimenti negativi, ed essendo essa stessa lesa dalla situazione venutasi a creare, PGA Italiana ritiene giusto così operare, a tutela della propria immagine, nel proattivo intento di limitare il disagio subito da persone che hanno sempre dimostrato di confidare nella serietà dell’Associazione e dei suoi associati.

I singoli iscritti all’evento restano liberi di intraprendere le azioni che ritengono più opportune a tutela dei propri diritti”.


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