In corso nel Wisconsin lo US Open 2017, secondo major di stagione. In palio un montepremi complessivo di 12 milioni di dollari.

HARTFORD Paul Casey allo US Open 2017 (Foto Afp)
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In corso nel Wisconsin lo US Open 2017, secondo major di stagione. In palio un montepremi complessivo di 12 milioni di dollari.

HARTFORD Paul Casey allo US Open 2017 (Foto Afp)
A chi cercasse indicatori per lo sviluppo del golf in Italia si potrebbe suggerire di digitare “golf e eBay.it”. La piattaforma di vendita e aste online è una specie di termometro della vita reale, di quello che si cerca o si offre. E a proposito di golf e eBay.it si offre uno spaccato interessante: nel 2017 la vendita di accessori legati al golf risulta essere aumentata considerevolmente anche se è presto per formulare un dato preciso. Nel 2016 in Italia però è stato venduto in media un oggetto all’ora legato al mondo del golf. 
Tutti contro Dustin Johnson o quasi da giovedì: ad Hartford scatta lo US Open 2017 e gli occhi saranno puntati sul campione uscente e sul montepremi. La cifra è da record: 12 milioni di dollari, il più alto di sempre nella storia del golf. Il secondo Major dell’anno si gioca per la prima volta sul percorso di Erin Hills, nel Winsconsin. Ci sarà anche Francesco Molinari, oggi numero 17 al mondo, l’anno scorso assente dopo sette presenze consecutive. La miglior prestazione in uno US Open è il 23esimo posto conquistato tre anni fa.

HARTFORD Dustin Johnson si allena con il putter nel giro di prova dello US Open 2017 (foto Afp)
Indovina chi viene a cena. Se ti sposi al Trump National Golf Club di Bedminster Township e scegli il fine settimana preparati a dover aggiungere un posto a tavola per Donald Trump. L’uomo più potente del mondo nonché proprietario (anche) di quel resort nel New Jersey ha fatto una sorpresa a due sposini, con tanto di incursione nel loro rinfresco. Ancora una volta quindi Trump come Obama che fece lo stesso nel 2015 sempre ai margini di un percorso di golf.
Donne di golf protagoniste per due giorni al Golf Club La Serra di Valenza (Alessandria). Sulle sue nove buche tra colline (si vedono gli Appennini liguri e il Monte Rosa) e boschi si giocherà martedì 13 giugno la Damiani Pro-Am. Le ladies PGAI giocheranno per la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Il giorno prima le proette proveranno il campo.
AD UDINE VINCE LO SPAGNOLO ARNAUS, JOON KIM IL MIGLIORE AZZURRO
Parla spagnolo il Villaverde Open: il dilettante Adria Arnaus (199; 66 64 67, -13) ha vinto al playoff la gara di Udine, valida per Alps Tour e Italian Pro Tour. L’iberico ha finito in parità col francese Gregoire Schoeb (199; 63 69 65) e poi lo ha superato con un par alla prima buca di spareggio. Sono rimasti fuori per un colpo lo scozzese Ewen Ferguson e i transalpini Anthony Renard, Jean-Baptiste Gonnet e Ugo Coussaud (198, -12). Schoeb si è però consolato con la prima moneta di 5.800 euro, poiché Arnaus, come amateur, ha ricevuto una coppa d’argento.
Una vacanza studio a base di inglese e golf. E’ l’idea (italiana) che arriva dall’Inghilterra destinata a chi pratica questo sport senza essere (per ora) un campione. Si tratta di due settimane di soggiorno a Londra in un campus itinerante per approfondire la lingua inglese, facendo esperienza nei migliori campi da golf di Londra. Trainer e tutor sono inglesi. Il periodo interessato va da fine luglio ad inizio agosto. Arrivo e partenza in domenica. I posti sono solo sei.
“Green delle mie brame, dimmi chi è il giocatore di golf più ricco del reame?”. Se credete alle favole restate pure in attesa della risposta. Se leggete questo blog sappiate che Forbes ha incoronato Rory McIlroy come il golfista che ha guadagnato di più nel 2016. Il nordirlandese si è messo in saccoccia circa 50 milioni di dollari. Come saprete, Rory non è reduce da dodici mesi ad altissimo livello. Eppure la vittoria in FedEx Cup gli ha “salvato il conto in banca”. Ricordiamo che in pratica Rory guadagnò 11,5 milioni di dollari in un solo weekend.
Adesso alla domanda quanto guadagna un giocatore di golf? potete sostituire il punto interrogativo finale con un punto esclamativo.
Il golf a scuola diventa disciplina sportiva da praticare nell’ora di educazione fisica. Chissà se un giorno non dovremo più stupirci di una notizia simile. Per ora invece è una “novità” in Italia e come tale va sottolineata. L’iniziativa vede protagonisti il Comune di Ardea (Roma) e il Golf Club MarediRoma.
Anche il golfista ha un fuoco sacro dentro. Qualsiasi attività ludica è mossa da una passione iniziata più o meno per caso. La nostra mental coach Sonja Caramagno, nella puntata odierna di Il golf nella testa, focalizza la sua attenzione proprio su cosa scatta dentro di noi quando pensiamo al golf. Quella motivazione è il patrimonio personale di ogni singolo giocatore. Un patrimonio che gettiamo al vento ogni volta che, dopo un brutto colpo, pensiamo di smettere e non giocare più.