Giornata da incorniciare per il danese Lasse Jensen al Nedbank Golf Challenge: nel secondo giro il danese ha messo a segno un albatross, ossia tre colpi sotto il par. Jensen ha chiuso in due colpi il par 5 della buca 14 (600 yards), chiudendo al 13esimo posto complessivo. La domanda sorge spontanea: qualcuno ha mai imbucato al volo un par 5? Ecco la risposta
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PETA ad Andrew Beef Johnston: “Cambia vita, diventa vegano e chiamati Andrew Tofu Johnston”
Avete presente quel professionista inglese dal fisico non proprio longilineo, con barba e capelli da vendere e sorriso inconfondibile? Esatto, quello che ha vinto l’ultimo Open di Spagna. Proprio lui: Andrew Johnston all’anagrafe ma per amici e tifosi Andrew Beef Johnston. Quel beef sta per manzo, un soprannome del quale lui stesso non sa fare a meno. “Ci sono affezionato, mi chiamano tutti così ormai” ha detto in più di un’occasione.
Francesco Molinari, score record in Nevada – Vince Pampling (che non doveva neanche giocare)
Una fine 2016 indimenticabile per Francesco Molinari che dopo la vittoria all’Open d’Italia e il sesto posto in Cina all’WGC-HSBC Champions ha collezionato uno strepitoso quarto posto (rimontando dal 46esimo) nello Shriners Hospitals for Children Open, torneo del Pga giocato al Summerlin (par 71) di Las Vegas in Nevada. Chicco ha messo a segno l’ultimo giro in 61 colpi, lo score più basso mai realizzato in carriera.

LAS VEGAS Francesco Molinari dopo il birdie alla seconda buca allo Shriners Hospitals For Children Open (Foto Afp)
Una Cadillac Escalade non si nega a nessuno: nemmeno a Matt Kuchar
Se fosse uno spot pubblicitario, il claim potrebbe essere questo: “Una Cadillac non si nega a nessuno”. Protagonista non dello spot ma della storia vera è Matt Kuchar, autore di una hole-in-one lo scorso sabato 29 ottobre nel terzo giro del WGC-HSBC in Cina. Contrariamente al solito, il suo colpo vincente dal tee shot della 17 non è stato ricompensato (subito) con la 2017 Cadillac Escalade esposta dietro l’area di partenza.
Illusione Manassero al Turkish Airlines Open, vince il danese Thorbjorn Olesen
Sul più bello Matteo Manassero non ce l’ha fatta: dopo aver chiuso in seconda posizione la terza giornata, l’italiano ha finito in 17esima posizione (276; 66 68 68 74, -8) il Turkish Airlines Open, primo dei tre tornei delle Final Series disputato al Regnum Carya (par 71) di Belek in Turchia.
Bionda, nordica e bella: Kristin Smith nuova fiamma di Tiger Woods?
Tiger Woods tornerà in campo il prossimo primo dicembre alle Bahamas dopo sedici mesi di stop ma intanto torna al centro del gossip. Uno tra i più informati siti Usa del settore, Radar Online, scrive di un’altra bionda al fianco del campione.
“Junior gioca a golf”: in un libro a fumetti i consigli per i più piccoli
Luca Brusorio, appassionato e conoscitore di golf, ha inviato a “Golfando” quest’intervista a Federica Guerretta, ideatrice di una collana di libri per bambini sullo sport.
Oggi parliamo di golf per famiglie. E’ infatti in libreria “Junior gioca a golf”, un libro nato dall’idea di Federica Guerretta in collaborazione con la pro Tullia Calzavara e illustrato da Luna Colombini.
La pubblicazione è pensata per i piccoli appassionati di golf e per i loro genitori.
Il testo è suddiviso in quattro parti, nelle quali si affrontano varie tematiche di consigli utili, dall’equipaggiamento alle regole del gioco, all’etichetta e ai comportamenti da tenere sul campo. Il volume costa 12 euro ed è pubblicato da Edizioni Federica.
Parliamone con Federica Guerretta, la curatrice del libro. Continua a leggere
Obama spese 3,6 mln di dollari (pubblici) per giocare con Tiger Woods
Un green fee leggermente salato quello pagato per un weekend golfistico di Barack Obama nel 2013. Nel febbraio di tre anni fa il presidente Usa volò in Florida per prendere alcune lezioni dal suo storico maestro Butch Harmo. Non solo: lo fece per giocare per la prima volta con Tiger Woods. Oggi escono i bilanci di quella trasferta dal 15 al 18 febbraio a Palm Beach: 3,6 mln di dollari dei contribuenti Usa.

WASHINGTON – Barack Obama e Tiger Woods a un evento per la Presidents Cup 2013 alla Casa Bianca . Con loro il PGA Commissioner Tim Finchem e Zach Johnson (foto Afp)
Matsuyama, primo asiatico a vincere sul WGC-HSBC – Chicco Molinari protagonista: chiude sesto
Donald Trump, il golf diventa un boomerang tra dubbi sul suo handicap, donne e debiti
Nel cammino verso la Casa Bianca Donald Trump ha un ostacolo in più da superare: il golf. La sua immensa passione per questo sport e il business che vi ha costruito attorno rischiano di trasformarsi in un boomerang nella sua corsa ad handicap. Le grane cominciano proprio dal suo handicap di gioco: a settant’anni Trump ha sempre dichiarato di giocare tre di handicap. Per i non addetti l’handicap è il numero di colpi di vantaggio che un giocatore ha a disposizione in una gara a 18 buche: si va dai 54 del principiante agli zero del professionista

ABERDEEN Donald Trump gioca con Colin Montgomerie il giorno dell’inaugurazione del Trump International Golf Links in Scozia, avvenuta il 10 luglio 2012 dopo quattro anni di lavori (Foto Afp)






