Open Italia – Day 3

IL GOLF ES UMANO
E’ il nome sin troppo chiaro di un sito americano. Qualche volta è davvero troppo umano. Prendete questa foto: buca 1, par 5 e un Campione spedisce il secondo colpo non proprio vicino alla buca. La sua pallina finisce contro la recinzione e s’insacca sotto una montagna di foglie. Quanto volte è accaduto a uno di noi? Io dico 100 volte (al ribasso). Lui non si scompone, leva una a una le foglie e non droppa. Finisce in bunker, esce piazzando la pallina a un metro e poi chiude in par. Di chi stiamo parlando? Di Danny Willett, Masters Champion.willett1

SEI ALL’OPEN?
Sei al Milano? Sei passato in questi giorni e hai scattato una foto? Clicca e manda Continua a leggere



Open d’Italia 1 – Tra pioggia e raggi di sole ok Molinari

LA CLASSIFICA PER IL MOMENTO

Karlberg, campione uscente e leader con 64 (-7) colpi, Francesco Molinari, secondo con 65 (-6), e il dilettante Federico Zucchetti, quinto con 67 (-4), sono stati i protagonisti della giornata iniziale. E’ al terzo posto con 66 (-5) lo svedese Robert Karlsson, insieme allo spagnolo Adrian Otaegui, e sono nel folto gruppo al quinto, con Zucchetti, anche l’inglese David Horsey, il francese Romain Wattel e il gallese Rhys Davies. Tra i giocatori che hanno concluso,  Jimenez è 24° con 69 (-2), Lee Westwood e Rafael Cabrera Bello sono 44.i con 70 (-1) e il Y.E. Yang, 76° con 71 (par).
In casa azzurra hanno tenuto un buon passo anche Nicolò Ravano, 14° con 68 (-3), e gli altri due dilettanti Lorenzo Scalise, lo scorso anno 11°, e Michele Cea, stesso score di Jimenez. Renato Paratore è 44°.

GLI ITALIANI
Stanno facendo bella figura. Tra quelli in gara finora da prima pagina la prestazione di Chicco Molinari praticamente in testa da subito. Bene, anzi benissimo sia Zucchetti (amateur) che Ravano.

SI ENTRA NEL VIVO
Corsa contro il tempo per salvare la prima giornata dell’Open: sono infatti cinque le ore di ritardo sul programma iniziale. Il sole adesso sembra far sul serio ma tra qualche ora farà sera. Molto difficile, probabilmente impossibile, chiudere completamente il primo giro in giornata.
jaidee

Continua a leggere



Tullia Calzavara, dal tour a 10 titoli azzurri: “Felice del mio dilettantismo ad alti livelli Oggi il golf non è bello, è affascinante”

Luca Brusorio, appassionato e conoscitore di golf, ha realizzato per “Golfando” quest’intervista a Tullia Calzavara, ex proette con una bellissima vita da raccontare

—————————————————————————————————-

“Senza dubbio, il sommo piacere del golf è che sul fairway, lontani da tutte le pressioni dei rapporti sociali e della razionalità, ci si può sentire immortali per qualche ora”. Colman McCarthy

Proprio le parole di questo giornalista americano, progressista e anarchico, ma da lungo tempo attivista per la pace sono l’introduzione perfetta per una chiacchierata con una giocatrice straordinaria in grado di insegnare molto su come prendere la vita e il golf: Tullia Calzavara.

Partiamo dal principio per chi non ti conosce ancora. Presentati ai nostri lettori
Mi sono avvicinata al golf attraverso i miei genitori che erano soci a Villa Condulmer. Volevo anche imitare i miei fratelli più grandi. Ho iniziato quando ero molto piccola (è nata nel 1983, ndr).Avevo circa sei anni e proprio in virtù del fatto che la mia famiglia giocasse inevitabilmente passavo i miei weekend al golf.

Tullia Calzavara (foto Facebook)

Nel 2003 sei passata pro dopo aver vinto con la Nazionale la finale degli Europei 1999 a squadre e il British Girl 2000. Da allora cosa è cambiato ?
In questi tredici anni sono cambiate moltissime cose, sia nella mia vita personale, sia nel panorama golfistico. Il golf è uno sport che sta prendendo sempre più voga, diciamo che sta dilagando. Ormai ci sono campi da golf ovunque. Quindi sta diventando sempre più popolare e sempre più conosciuto. Per me negli ultimi dieci anni c’e stato una sorta di boom dal punto di vista golfistico. Continua a leggere



Il golf nella testa / 4 – Il segreto del putt autentico

Agonisticamente parlando, un bel tee shot da 150 metri ha lo stesso peso di un brutto putt da 1,5 metri. Perché spesso ognuno di noi lavora solo sul primo e quasi mai sul secondo?

E’ questo il tema che affrontiamo oggi nella rubrica “Il golf nella testa”, una serie di lezioni e approfondimenti curati dalla mental coach Sonja Caramagno.

Green raggiunto, ti accingi a prendere il tuo putter sistemato con cura nella sacca. Adesso tocca a lui, è il suo turno. Sei ad un passo dal chiudere la buca, dal portare a casa un buon risultato. Gli stati d’animo che ti attraversano sono molteplici. Le aspettative sono tante, e la paura di sbagliare aleggia nell’aria e ti attraversa i pensieri. Stringi quindi la pallina, la maneggi con fare solerte, la appoggi sul terreno. Prendi la linea. Sfoggi una tecnica provata e riprovata con il maestro nel putting green la settimana precedente. Ti chiudi in una sorta di concentrazione monacale, un ultimo sguardo alla buca e lasci andare il movimento.

Golf nella testa

Questa pallina finirà in buca? E’ questo il “putt autentico”?

Continua a leggere



Alps Tour, Federico Maccario vince in Francia

Federico Maccario (277 – 74 66 66 71, -11), ha vinto il Citadelle Trophy International – Preisch (Alps Tour) al Golf Chateau de Preisch (par 72) di Basse-Rentgen in Francia.

Il 22enne azzurro ha ottenuto il secondo titolo nel circuito superando con un par alla seconda buca di spareggio Niccolò Quintarelli (69 69 68 71) e il francese Alexandre Daydou (73 66 69 69) con i quali aveva terminato alla pari la gara.

Federico Maccario

Federico Maccario

Continua a leggere



IMBUCATO / Il selfie del golf 26

Torniamo in Italia nel nostro giro del mondo con i selfie in un campo da golf. Questa è la piccola Asia alle prese con l’attrezzatura e sotto gli occhi del papà Daniele D’Angelo che ci manda questa foto da Avigliana (Torino), esattamente dal Golf Club Le Fronde. 


Speriamo per Asia che sia la prima di una lunga serie di scatti in campo pratica

E tu? Non dire che in queste settimane estive non hai fatto nemmeno un giro o nemmeno una foto su un percorso mai provato prima…

CLICCA E INVIA IL TUO SELFIE 

Continua a leggere



“Golf for Good”: la ricerca sulla Sla all’outlet Mondovicino con la Vialli e Mauro

Ancora Golf for Good: per il secondo anno consecutivo Mondovicino Outlet Village e la Fondazione Vialli e Mauro organizzano una giornata di sport a favore della ricerca sulla Sla. Domenica 11 settembre l’outlet di Mondovì si trasformerà in un grande green con una gara di golf, un mini corso, uno show di professionisti e di ospiti e una lotteria a premi.Golf_outlet

Continua a leggere



“Tiger Woods is back”: dopo un anno torna in campo – Ma che giocatore vedremo?

di Sauro Legramandi
Twitter: @sauro71

“Tiger is back”. Il titolo che tutti gli appassionati volevano leggere e che tutti i giornalisti volevano scrivere è finalmente realtà. Tiger Woods ha annunciato che, salvo imprevisti, tornerà a giocare a golf tra quaranta giorni. Lo farà in occasione del Safeway Open, dal 13 al 16 ottobre in California al Silverado Resort di Napa.

DORAL, FL - MARCH 09: Tiger Woods reaches for a golf ball on the practice ground during the final round of the World Golf Championships-Cadillac Championship at Trump National Doral on March 9, 2014 in Doral, Florida. Chris Trotman/Getty Images/AFP

Tiger Woods (foto Afp)

Continua a leggere



Giulia Sergas saluta il LPGA Tour e torna in Europa: “Scelta di vita molto difficile”

Giulia Sergas lascia il LPGA Tour e torna a giocare in Europa, nel Ladies European Tour, proprio dove aveva iniziato da proette nel 2000.

Giulia Sergas

Giulia Sergas

“Dopo 14 anni di circuito americano – ha spiegato la triestina – ho deciso di cambiar strada per dedicarmi ad altro, soprattutto alla mia vita personale. É stata una scelta molto difficile e sofferta, perché in America vivevo di un sogno, ma non me la sentivo più di dedicare tutto alla carriera. Ritengo che giocare sul tour europeo sia un buon compromesso, tuttavia il mio desiderio è quello di allenare le giovani emergenti del golf, perché ho tanto da dare e da condividere. E’ il futuro che mi attende”.

Sergas è reduce dalle Olimpiadi di Rio dove ha tenuto alti i colori azzurri con Giulia Molinaro. Da qualche tempo si avvale degli insegnamenti di Costantino Rocca.
Continua a leggere