Dustin Johnson vince anche il WGC Dell Match Play: terzo titolo di fila

E adesso chi lo ferma più? Il numero uno al mondo sempre più… numero uno. Dustin Johnson ha vinto il WGC Dell Technologies Match Play, battendo 1 up la sorpresa Jon Rahm. Terzo Bill Haas che ha superato Hideto Tanihara (2/1). DJ è passato in vetta anche nella FedEx Cup.

Dustin Johnson

AUSTIN Dustin Johnson sul tee di partenza della buca 14 nell’ultimo giro del World Golf Championships-Dell Technologies Match Play (foto Afp)

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Dustin Johnson vince anche in Messico | Rimonta per Francesco Molinari

Ci ha preso gusto Dustin Johnson: dopo aver dominato il Genesis Open, DJ ha vinto il WGC Mexico Championship, il primo dei quattro eventi del World Golf Championships. Johnson ha chiuso con 270 colpi (70 66 66 68, -14). A lui, sempre più primo nel World Ranking, vanno 1.660.000 dollari su un montepremi di 9.750.000.

Rimonta per Francesco Molinari (279 – 71 72 70 66, -5) capace di passare dal 38esimo al ventesimo posto finale.

 Dustin Johnson

CITTA’ DEL MESSICO Dustin Johnson sulla buca 18 nell’ultimo giro del World Golf Championships – Mexico Championship (foto Afp)

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Dustin Johnson nuovo re del golf mondiale (e presto ancora papà)

Per Dustin Johnson quello appena trascorso è il miglior weekend della sua vita: ha vinto il Genesis Open sul PGA Tour, è diventato il numero uno al mondo per la prima volta in carriera e la compagna Paulina Gretzky ha annunciato di essere di nuovo in dolce attesa. Cosa può un uomo chiedere di più alla vita?

Pacific Palisades – Dustin Johnson e il piccolo Tatum col trofeo del  Genesis Open appena vinto al Riviera Country Club (foto Afp)

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Francesco Molinari, di nuovo nei primi 50 e di nuovo al WGC-HSBC

Francesco Molinari, rientrato tra i primi 50 del world ranking, disputa il WGC-HSBC Champions (27-30 ottobre) allo Sheshan International GC a Shanghai in Cina, il quarto e ultimo torneo stagionale del WGC che il torinese ha vinto nel 2010. In campo 81 concorrenti tra i migliori del mondo e con otto dei primi dieci del ranking.

Il montepremi è di 9.500.000 dollari

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MONZA  Molinari premiato all’Open d’Italia da Franco Chimenti (Foto Scaccini)

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Domenica un professionista vincerà 10 mln di dollari. O forse di più

Domenica notte ci sarà un giocatore molto più ricco degli altri. Con il Tour Championship si chiude il playoff di FedEx Cup e si tireranno le somme: per la vittoria della singola gara ci sono in palio 1,53 milioni di dollari, per la FedEx un jackpot di ben 10 milioni. Non è esclusa la doppietta: 11,53 milioni in un colpo solo.

CARMEL, IN - SEPTEMBER 11: Dustin Johnson walks to the ninth green during the final round of the BMW Championship at Crooked Stick Golf Club on September 11, 2016 in Carmel, Indiana. Scott Halleran/Getty Images/AFP

Dustin Johnson al BMW Championship

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Ryder Cup – Ecco i primi otto giocatori Usa Per ora fuori sia Fowler che Bubba Watson

Davis Love III, dopo la vittoria di Reed al Barclays, ha ufficializzato i primi otto convocati per la Ryder Cup di Hazeltine, in programma a fine mese.  Si è infatti concluso il primo playoff di Fedex Cup e gli otto professionisti che occupano le posizioni di vertice vengono automaticamente aggregati al Team Usa: in ordine di piazzamento sono Dustin Johnson, Jordan Spieth, Phil Mickelson, Patrick Reed, Jimmy Walker, Brooks Koepka, Brandt Snedeker e Zach Johnson.

NEW YORK, NY - AUGUST 29: Derek Sprague, President of the PGA of America (L) and Davis Love III United States Ryder Cup Captain with the Ryder Cup during a press conference for Ryder Cup announcements at New York Hilton Midtown on August 29, 2016 in New York City.   Michael Cohen/Getty Images/AFP

NEW YORK – Derek Sprague (presidente di PGA of America) e Davis Love III annunciano gli otto convocati (Foto Afp)

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Quarta “prima volta in un major” nel 2016 Al PGA Championship vince Jimmy Walker

Altro major e altra prima volta: Jimmy Walker (266 – 65 66 68 67, -14) ha battuto a sorpresa l’australiano Jason Day (267 – 68 65 67 67, -13), n.1 e campione uscente, nel PGA Championship, quarto major stagionale, al Baltusrol GC (par 70) di Springfield nel New Jersey. Walker si porta a casa 1,8 mln di dollari. In rimonta Chicco Molinari, risalito dal 37 al 22esimo posto nel giro finale (276 – 71 70 68 67, -4).

SPRINGFIELD, NJ - JULY 31: Jimmy Walker of the United States celebrates with the Wanamaker Trophy in front of the leaderboard after winning the 2016 PGA Championship at Baltusrol Golf Club on July 31, 2016 in Springfield, New Jersey. Streeter Lecka/Getty Images/AFP

SPRINGFIELD- Jimmy Walker celebra la vittoria con il Wanamaker Trophy davanti al tabellone finale del PGA Championship (foto Afp)

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US Open, la prima volta di Dustin Johnson: “Mi sono concentrato solo sul gioco”

In molti se lo sentivano: Oakmont potrebbe essere la volta buona per DJ, la volta per lasciare un marchio indelebile nella storia di questo major. Così è stato: polverizzando tutti i favoriti della vigilia, Dustin Johnson ha vinto la 116ma edizione dell’US Open. Per il 31enne professionista dal 2007 è il primo major in carriera. DJ ha chiuso anche quest’anno a -4 (276) come l’anno scorso quando arrivò dietro a Spieth. “Mi sono concentrato esclusivamente sul mio gioco – ha detto al termine – senza pensare agli altri. Avevo per avversario solo il campo”.

Nel 2016 ha però sbaragliato tutti. Matteo Manassero ha finito 46esimo a +10.

OAKMONT, PA - JUNE 19: Dustin Johnson of the United States celebrates with partner Paulina Gretzky after winning the U.S. Open at Oakmont Country Club on June 19, 2016 in Oakmont, Pennsylvania. Andrew Redington/Getty Images/AFP

OAKMONT – Dustin Johnson festeggia la vittoria nello US Open con la compagna Paulina Gretzky (Foto Afp)

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Palline ko, spioni, sveglie e caddie strani Nove storiche squalifiche nella storia

Non tutte le gare di golf a livello professionistico sono perfette. Un conto sbagliare un putt da un metro, un conto infrangere una regola per pura distrazione ed essere costretti ad uscire di scena, perdendo gare e montepremi. Se vi è capitato, consolatevi: nel golf professionistico è successo anche questo.

di Sauro Legramandi

Nel 1966 Doug Sanders al Pensacola Open, negli Stati Uniti, era così in forma e lanciato verso la vittoria che si fermò a firmare decine di autografi alla fine del secondo giro. Ma l’americano dimenticò di firmare l’unico pezzo di carta che doveva assolutamente siglare. Esatto: lo score. Fu squalificato e si beccò 10mila dollari di multa.

Greg Norman nel 2015 (foto Afp)

Greg Norman vent’anni dopo difendeva alla grande il suo titolo al 1996 Greater Hartford Open, nel Connecticut. Era in testa dopo il primo giro ma venne squalificato per avere giocato con palline non conformi agli standard della Us Golf Association. Assurda la non conformità: sulla sua Maxfli c’era stampato XS-9, quelle conformi agli standard avevano stampato XS-90.

L’inglese Bronte Law, una delle giocatrici amateur più promettenti, nel 2015 si è giocata la chance di misurarsi con le proette nel Ricoh Women’s Open perché ha usato un misuratore di distanza elettronico all’Irvine Golf Club in Scozia. La tecnologia è permessa solo nelle gare amateur.

Nella preistoria del golf, anno 1940, Ed Oliver era in testa dopo il terzo giro degli Us Open ma le condizioni meteo stavano peggiorando, mettendo a rischio la gara. Oliver voleva giocare ad ogni costo e con il suo team partì prima dell’orario previsto, con lo starter assente dall’area di partenza. Immediata la squalifica, nonostante i suoi stessi avversari chiedessero clemenza per lui.

NORTON, MA - SEPTEMBER 03: Jim Furyk of the United States in action during the pro-am event prior to the Deutsche Bank Championship at TPC Boston on September 3, 2015 in Norton, Massachusetts. Ross Kinnaird/Getty Images/AFP

Jim Furyk

Jim Furyk disse addio al Barclays nel 2010 perché non si presentò alla partenza della Pro-Am shotgun alle 7.30, come previsto dagli organizzatori del Ridgewood Country Club, New Jersey. L’americano letteralmente non si alzò dal letto. Motivazione? Il suo cellulare si era completamente scaricato e non aveva la batteria di riserva: no sveglia, no gara.

 

Ricco il capitolo delle spiate. Uno spettatore poco abituato a farsi gli affari suoi… nel 2010 ha visto Dustin Johnson in azione agli US PGA Championship e lo ha denunciato telefonando alla PGA. Il suo errore? DJ non si era reso conto di essere finito in un bunker e aveva giocato come se fosse in fairway. La gara era nel Wisconsin, a Whistling Straits: i bunker di questo percorso non sono oasi di sabbia ma pieni di erba. “Non mi sono proprio accorto di essere in un bunker” disse DJ a squalifica avvenuta.   Continua a leggere

#TheOpen, a sorpresa vince Zac Johnson Niente slam per Spieth, Molinari 40esimo

Zack Johnson bacia il Claret Jug

Zack Johnson bacia il Claret Jug

A St. Andrews ha vinto Johnson. L’altro però: il 144esimo Open Championship non è andato a Dustin, uno dei favoriti della vigilia, bensì al connazione Zac. Il 39enne di Cedar Rapids (suo il Masters nel 2007 e dieci titoli PGA alle spalle) ha vinto con 273 colpi (-15) e con un playoff, avendo chiuso in parità con il sudafricano Louis Oosthuizen e con l’australiano Marc Leishman. Lo spareggio lo ha visto chiudere a -1, con Oosthuizen in par e Leishman a +2. Il dilettante Dunne, primo dopo il terzo giro, si è fatto prendere dalla tensione è ha chiuso 30esimo. Francesco Molinari 40esimo (-5).

OCCASIONE PERSA PER SPIETH – Jordan ha fallito la corsa al terzo major in un anno per un solo colpo (-14) e non diventerà oggi il numero uno del World Ranking ma è solo una questione di tempo. Spieth era con i primi a due buche dal termine, poi un bogey alla 17ª lo ha messo fuori gioco. Il suo rivale della vigilia, Dustin Johnson, ha completamente mollato e ha chiuso 30esimo. Continua a leggere