Stefano Mazzoli e il sogno americano chiamato Korn Ferry Tour


di Sauro Legramandi
Collin Morikawa, Matthew Wolff, Viktor Hovland, e Stefano Mazzoli. Rispettivamente gli americani numero 3 e 47 del golf mondiale, il norvegese numero 13 e l’italiano oggi numero 612 del ranking. I quattro hanno studiato negli Usa e hanno giocato molto insieme. Continua a leggere

Valentina Albertazzi: “Ho scelto il golf di college da piccola… e ho fatto bene”

Nuova puntata alla scoperta del golf di college. Francesco Tebano ha intervistato Valentina Albertazzi, ventenne torinese che è partita per gli Usa con l’obiettivo di studiare e giocare a golf.

La stagione da matricola è stata in Florida, in Division II alla Nova Southeastern a Miami. Nominata matricola dell’anno in WGCA Division-II ha chiuso classificandosi al terzo posto nella NCAA Division II. Continua a leggere

Alessandra Donati e l’Open Femminile: il golf ha bisogno di più donne

Alessandra Donati è una nostra amica e un’atleta paralimpica. Stavolta ci racconta com’è andata la Pro Am a Margara alla vigilia del Ladies Italian Open tra sensazioni e spunti.
di Alessandra Donati

La mia avventura ha origine nel 2019  a Gleneagles, durante la Solheim Cup, dove conobbi Davide Lantos, con quell’empatia immediata tipica dei connazionali che si incontrano all’estero. Solo successivamente mi resi conto che Davide era il direttore del torneo. Continua a leggere

L’Open femminile di golf: speriamo sia la regola, non l’eccezione

(foto Twitter Ladies European Tour)

di Sauro Legramandi @sauro71
Si respira un’aria speciale a Margara. Nel tanto atteso caldo di fine maggio l’Open femminile di golf porta un’ondata di freschezza. Sarà la voglia di golf dopo tanta clausura. Sarà l’atmosfera di questa oasi sportiva immersa tra le Langhe. Sarà perché amiamo questo sport ma di certo l’Open femminile di golf è una bella vetrina. Continua a leggere

La email: tesseramento libero, circoli di golf in perdita e tesserifici…

Ricevo e pubblico la seguente email di un lettore dalla provincia di Bologna che spazia dal tesseramento libero al bilancio di una singola famiglia. Il dibattito è aperto.

Buongiorno Sauro,

forse in passato ha già affrontato questo argomento nel blog, anche se io non sono riuscito a trovare nulla al riguardo. E’ comunque un argomento che, secondo me, resta sempre di moda: i tesserifici online. Continua a leggere

“Al Golf Albenza meno gare ma più spazi per turisti | Al circolo siamo una squadra, sempre…”

di Francesca Galeano
Tutte le volte che sono entrata nella clubhouse del Golf Albenza ho percepito qualcosa di particolare. Un’atmosfera unica, quella legata alla storia del circolo di Almenno San Bartolomeo (Bergamo). Un’atmosfera che avverti anche se non ne conosci la storia. E’ stata la stessa sensazione riscontrata ascoltando i racconti del direttore Achille Ripamonti e del segretario Paolo Besagno, capaci di trasmettere l’amore e la passione per questo luogo e questo sport.
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Sergas-Zorzi: “Genitori, fate provare il golf negli Usa ai vostri figli”

Torniamo a parlare di golf negli Usa. Meglio: golf di college negli Usa. Tanti appassionati avranno accarezzato per i propri figli il sogno di un’esperienza di vita all’estero. Un’esperienza fatta di libri, socializzazione e sport. Due icone del golf italiano come Veronica Zorzi e Giulia Sergas hanno aperto la via a viaggi simili. Oggi raccontano di Road to USA, la loro iniziativa rivolta ai giovani golfisti che sognano di giocare e studiare negli States.

Cos’è Road to USA e come nasce questa idea?
Veronica: “Nel luglio del 2019 portai dei miei allievi a fare un viaggio golfistico negli Usa, vicino a Jacksonville, in Florida. La mattina giocavano 18 buche nel World Golf Village e il pomeriggio facevano lezione di inglese e preparazione atletica presso la Bollet School, assieme ad altri atleti. Erano tennisti e nuotatori là per un Summer Camp. La cosa piacque molto: l’idea di studiare ed allenarsi in un ambiente sicuro li ha conquistati. Così, quando tornai parlai a Giulia Sergas e Federica Piovano per provare a sviluppare questo progetto. Da lì divenne Road to USA“. Continua a leggere

Impariamo dall’inchino del caddie: o adesso o mai più

Non si ferma l’onda emotiva legata a Shota Hayafuji dopo la vittoria di Hideki Matsuyama nel Masters 2021. L’inchino del caddie è l’occasione per l’amico Dario Boeris per ricordarci che, finita la pandemia, anche il Golf sarà davanti a un bivio. 

di Dario Boeris
L’inchino di Shota Hayafuji mi ha commosso. Mi ha fatto vedere quanto l’uomo possa essere grande e “oltre”. Mi ha fatto iniziare la settimana con tanto entusiasmo, nonostante la settimana che avevo davanti fosse tutt’altro che entusiasmante. Ma come può un gesto, per quanto elegante, generare così tanto “benessere”?

inchino del caddie

Foto dal web

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Golf in zona rossa, chi pensa ai piccoli golfisti con handicap 36,5?

Riceviamo la seguente mail sul golf in zona rossa: ecco un altro spunto di dibattito.

“Gentilissimo Sauro, le scrivo in merito alla circolare numero 12 che consente, (previa presentazione del certificato medico ed iscrizione ad una gara) di potersi allenare e fare qualche buca ma solo fino all’handicap 36 di index…ma i bambini?Golf in zona rossa

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Golf in zona rossa, cosa cambia tra 35,9 e 36,1 di handicap?

Il dibattito sul golf in zona rossa non conosce sosta. Ricevo e pubblico la lettera di Guido Calanca, amico e compagno di gioco. E’ uno spunto di riflessione motivato ed educato: sono apprezzati commenti, astenersi golfisti da tastiera. (sl)

“Caro Sauro,
mi rivolgo a te come amico golfista, collega giornalista e soprattutto come responsabile di un blog che tanto successo ha fra gli appassionati malati di questo sport.

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