Roberta Liti: prima la doppia laurea negli Usa e poi c’è il golf

Roberta Liti, per ora, è l’ultimo squillo del golf giovanile azzurro in giro per il mondo. La 22enne toscana ha vinto il Ping/Asu Invitational, gara di college Usa disputata in Arizona. La Liti, originaria di Poggibonsi e  portacolori del circolo La Bagnaia, da tre anni ha lasciato l’Italia per frequentare con una borsa di studio l’Arizona State University.

Federgolf ha realizzato un’intervista che aiuta a conoscere meglio Roberta. Ve la riproponiamo integralmente.

Roberta Liti

Roberta Liti in maglia azzurra

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Edoardo Molinari dopo la vittoria: “Non ho mai pensato di smettere, però…”

La ventiduesima vittoria italiana sullo European Tour porta la firma di Edoardo Molinari. Dodo, nel giorno di Pasqua, ha vinto a Rabat il Trophée Hassan II. Lo ha fatto a distanza di sei anni e 232 giorni dall’ultima affermazione, allo Johnnie Walker Championship (Gleneagles, agosto 2010). Ora, smaltita l’euforia, l’azzurro si racconta in un’intervista a Federgolf. Parecchi gli spunti interessanti: dalla fiducia ritrovata da qualche settimana ai timori dopo i lunghi infortuni, dalle qualifyng school (le gare di spareggio per continuare a giocare sullo European Tour) alla Ryder Cup 2022.

Edoardo Molinari

RABAT Edoardo Molinari e il trofeo vinto in Marocco

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L’opinione: “Salviamo la Ryder Cup, leggenda che l’Italia continua ad offendere”

Donato Di Ponziano, nome storico del golf italiano, ha affidato a Facebook un suo sfogo sul caos Ryder Cup. Ringranziandolo per la disponibilità, riproponiamo integralmente il post in attesa di reazioni..

“Ci risiamo, non se ne può più, stessa solfa che ormai si ripete per la terza volta: tutti pronti di nuovo a sparare sulla garanzia che serve all’Italia per ospitare la Ryder Cup e usufruire di uno strumento unico per lo sviluppo del turismo.

Ryder Cup

Donato Di Ponziano – Dal 2011 è presidente di PGA’s of Europe (Associazione Europea dei Professionisti di golf). Rappresenta oltre 18.000 professionisti di golf europei.

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Socializzare e giocare a golf: l’idea di un italiano dietro Golfers’ Match

di Sauro Legramandi – @Sauro71

“Chissà con chi gioco oggi a golf”. Quante volte l’abbiamo pensato durante il tragitto verso un campo nuovo o verso il nostro circolo senza i soliti compagni di team. Siamo sinceri: il golf è uno sport individualista ma girare in campo con tre scorbutici per quattro-cinque ore non è il massimo. Anche il golfista è un essere socievole insomma. E socializzare in un fairway fa sempre piacere.

Golfersmatch.co.uk, golf

La home page di GolfersMatch.co.uk

Ne sa qualcosa anche Antonio Specchia, italiano a Londra ed ideatore di Golfers’ Match, piattaforma innovativa per chi gioca spesso (e volentieri) in campi diversi. Continua a leggere

La storia: “Mamma, oggi ho fatto golf !”

LA LETTERA DI STEFANO GHIRARDI CHE DA SETTE ANNI RACCONTA QUESTO SPORT AI BAMBINI DI UN ASILO VENETO

In un momento in cui il golf è nel mirino, ho chiesto a un appassionato di raccontare la sua storia speciale: Stefano Ghirardi di sua spontanea iniziativa fa conoscere il golf ai bambini di un asilo a Conegliano (Tv). Lo fa per passione, mosso dallo “spirit of the game”. Una bella storia: chiunque sia d’accordo può condividerla, basta un clic. (s.l.)

“Le regole del Golf: si comincia da piccoli, anzi piccolissimi.

Anno 2010, Conegliano (Treviso): la coordinatrice dell’asilo Umberto I frequentato da mio figlio viene a sapere, durante la giornata di presentazione delle famiglie, che mi occupo di golf. Mi chiede subito se voglio far parte del comitato dei genitori che affiancano le maestre nella presentazione degli sport ai bambini.

Stefano Ghirardi (foto Facebook)

Chiamo la Federgolf Veneto per conoscere il programma per le scuole, ma mi dicono il progetto inizia dalle elementari. A questo punto voglio capire cosa succede in altri Paesi. Chiamo amici golfisti in Svezia e Norvegia che mi confermano che da loro i programmi per il golf iniziano a tre anni. Richiamo la Federazione, spiego che vorrei comunque fare questa azione informativa e mi danno la disponibilità del materiale per le scuole. Continua a leggere

L’opinione: “Lasciateci il golf”

Giuseppe De Filippi, giornalista, ha scritto questo intervento su “Il Foglio” di venerdì 10 febbraio 2017. Offre parecchi spunti di riflessione sui temi di attualità come la Ryder Cup 2022.

LASCIATECI IL GOLF
Identitari, no global, sovranisti. Tutti uniti appassionatamente contro lo sport più globalizzato

Giuseppe De Filippi (Twitter)

“Non si può più assaltare e prendere il Palazzo d’ inverno (anche perché chissà chi ci si troverebbe dentro), si assalta la Club House. La guerra al golf, cioè allo sport più diffuso al mondo, è diventata in Italia e solo in Italia, il modo per mostrarsi dotati di una coscienza sociale, per far vedere che sì, anche io Carlo Giovanardi, sto partecipando alla lotta di classe. Il senatore è solo uno (ma uno dei più convintamente vocianti) tra gli affossatori dell’ emendamento con cui si sarebbe data la garanzia statale di 97 milioni per giocare in Italia la Ryder Cup del 2022 (assegnazione conquistata contro tutti dalla Federazione italiana golf, battendo una lunga schiera di rivali europei).
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Alessandro Del Piero, “la Ryder Cup a Roma sarà l’edizione più bella”

di Alessandro Del Piero 

“Ciò che mi piace e che mi coinvolge davvero nel golf è il senso del gioco, l’unicità di questa disciplina e anche le sensazioni che ti fa provare, così differenti rispetto a quelle che ho vissuto per tanto tempo su un altro prato, quello dei campi da calcio.

MONZA – Alessandro Del Piero, ambasciatore di Ryder Cup in Italia, posa al Golf Milano durante la Pro Am dell’Open d’Italia 2016 (Foto Afp)

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Dall’Italia agli Usa la mazza da golf intelligente: in 3D printing e con due sensori nel grip e nella testa

di Sauro Legramandi – @Sauro71

C’è il timbro italiano sul golf del futuro: il gruppo modenese CRP ha realizzato in 3D printing un prototipo di mazza intelligente che verrà commercializzata nel mondo dagli statunitensi di Krone Golf, leader nell’attrezzatura su misura per giocatori di golf. Il driver in questione è avveniristico e intelligente: è stato realizzato in Windform (lo stesso materiale usato per microsatelliti spaziali, componenti in ambito automotive e per vetture di F1) e titanio lavorato dal pieno e – primo al mondo – ha due sensori al suo interno, uno nel grip e l’altro nella testa.

Il grip e la testa del prototipo in Windform (Foto CRP Group)

Il grip e la testa del prototipo del driver in Windform con i sensori già montati (Foto CRP Group)

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Matteo Manassero: “Ho sbagliato a forzare lo swing in passato – Ai ragazzi dico: abbiate fiducia e provate il golf” VIDEO

di Sauro Legramandi @Sauro71

Campione in campo e campione fuori dal campo, Matteo Manassero accetta di rispondere a tre domande per il nostro blog qualche minuto della sua golf clinic al The Els Club di Dubai. Due domande arrivano da me, una da un solerte lettore. Il tramite si chiama Ornella Parigi, italiana di Dubai con la passione per il golf (grazie di tutto): lei ha organizzato lunedì pomeriggio la golf clinic e lei ha registrato le risposte. Non conosco Matteo di persona, lui non conosce me: avrebbe potuto rispondere con frasi generiche e non lo ha fatto. Lo ringrazio perché nelle sue parole non c’è nulla di scontato, sentitele.

OAKMONT Matteo Manassero con il suo caddie Job Sugranes nel primo giro dello US Open 2016 all’Oakmont Country Club (foto AFP)

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