Renato Paratore: “Devo pensare a un colpo per volta. Mio padre non voleva che giocassi a golf. La Ryder Cup? Servono campi pubblici

Scrivi Renato Paratore e pensi al golf di domani. Eppure il 20enne romano è al terzo anno sullo European Tour dove cresce di gara in gara. Prima o poi giocherà quella perfetta, quella che gli farà svoltare la vita agonistica. La volta buona avrebbe potuto essere lo scorso weekend in Sicilia ma così non è stato. Poco male, il tempo gioca a suo favore. Ma cosa sappiamo del Renato Paratore giocatore e del Renato Paratore lontano dal green? Quest’intervista realizzata da Federgolf ci aiuta a conoscerlo meglio. E, credetemi, ad apprezzarlo ancora di più.Renato Paratore

Sul campo appari come un giocatore tranquillo. E’ la realtà o riesci a mascherare l’attimo difficile?
“E’ la mia indole. Non perdo quasi mai la testa per un errore, mantengo la calma e cerco di salvaguardare la concentrazione. Però debbo confessarlo: domenica al Verdura dopo lo sbaglio alla buca 11 proprio non ce l’ho fatta a rimanere impassibile”.
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L’opinione: “In Italia manca la cultura del golf: i circoli sanno che esiste Facebook?”

Inutile nascondersi: nel nostro Paese non c’è cultura del golf. Per molti questo sport non è ancora decollato “per colpa della Federazione e degli altri in genere”. Mai una volta che il dito sia puntato su golfisti e/o circoli. Per decollare serve conoscere. E quindi comunicare. Manca una comunicazione che parta dal basso, dai circoli. Marco Bardella, consulente in marketing digitale e “social media marketing”, applica il suo sapere al mondo del golf. Armato ‘addirittura’ di calcolatrice, dimostra in questo post quanto sia ancora piccolo il mondo del golf italiano. A partire da come sfruttare il pacchetto da 99 euro. (s.l.)

“Lo sentiamo spesso dire, soprattutto adesso che la Ryder Cup è diventata realtà: ‘Dobbiamo rendere questo sport più popolare e farlo conoscere alla massa’.

Poi tra il dire e il fare…spesso il vuoto. “E’ la Federazione che deve investire”, dicono alcuni. Io dico invece che la comunicazione deve nascere dal basso, ovvero dai circoli. Loro dovrebbero essere i primi interessati ad avere un numero di giocatori più importante, invece di contendersi i pochi che ci sono.

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Andrea Romano e Caterina Don, l’intervista doppia – Oggi campioni italiani ragazzi, domani golf e studio negli Usa?

Andrea Romano e Caterina Don. Il futuro del golf italiano potrebbe chiamarsi così. Lui da Castelgandolfo, lei da La Margherita (Torino) hanno vinto i Campionati Nazionali Ragazzi e Ragazze giocatisi a Padova. Andrea e Caterina hanno avuto la meglio su Pietro Bovari (Ambrosiano) e Benedetta Moresco (Padova).

Oggi minorenni, Andrea Romano e Caterina Don saranno nel pieno della loro carriera sportiva nel 2022 quando la Ryder Cup si terrà a Roma. Cerchiamo di conoscerli meglio con un’intervista doppia.

Andrea Romano e Caterina Don

PADOVA – Caterina Don e Andrea Romano dopo la vittoria nel trofeo Brotto e nel Bertotto (Foto Bellicini)

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Roberta Liti: prima la doppia laurea negli Usa e poi c’è il golf

Roberta Liti, per ora, è l’ultimo squillo del golf giovanile azzurro in giro per il mondo. La 22enne toscana ha vinto il Ping/Asu Invitational, gara di college Usa disputata in Arizona. La Liti, originaria di Poggibonsi e  portacolori del circolo La Bagnaia, da tre anni ha lasciato l’Italia per frequentare con una borsa di studio l’Arizona State University.

Federgolf ha realizzato un’intervista che aiuta a conoscere meglio Roberta. Ve la riproponiamo integralmente.

Roberta Liti

Roberta Liti in maglia azzurra

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Edoardo Molinari dopo la vittoria: “Non ho mai pensato di smettere, però…”

La ventiduesima vittoria italiana sullo European Tour porta la firma di Edoardo Molinari. Dodo, nel giorno di Pasqua, ha vinto a Rabat il Trophée Hassan II. Lo ha fatto a distanza di sei anni e 232 giorni dall’ultima affermazione, allo Johnnie Walker Championship (Gleneagles, agosto 2010). Ora, smaltita l’euforia, l’azzurro si racconta in un’intervista a Federgolf. Parecchi gli spunti interessanti: dalla fiducia ritrovata da qualche settimana ai timori dopo i lunghi infortuni, dalle qualifyng school (le gare di spareggio per continuare a giocare sullo European Tour) alla Ryder Cup 2022.

Edoardo Molinari

RABAT Edoardo Molinari e il trofeo vinto in Marocco

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L’opinione: “Salviamo la Ryder Cup, leggenda che l’Italia continua ad offendere”

Donato Di Ponziano, nome storico del golf italiano, ha affidato a Facebook un suo sfogo sul caos Ryder Cup. Ringranziandolo per la disponibilità, riproponiamo integralmente il post in attesa di reazioni..

“Ci risiamo, non se ne può più, stessa solfa che ormai si ripete per la terza volta: tutti pronti di nuovo a sparare sulla garanzia che serve all’Italia per ospitare la Ryder Cup e usufruire di uno strumento unico per lo sviluppo del turismo.

Ryder Cup

Donato Di Ponziano – Dal 2011 è presidente di PGA’s of Europe (Associazione Europea dei Professionisti di golf). Rappresenta oltre 18.000 professionisti di golf europei.

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Socializzare e giocare a golf: l’idea di un italiano dietro Golfers’ Match

di Sauro Legramandi – @Sauro71

“Chissà con chi gioco oggi a golf”. Quante volte l’abbiamo pensato durante il tragitto verso un campo nuovo o verso il nostro circolo senza i soliti compagni di team. Siamo sinceri: il golf è uno sport individualista ma girare in campo con tre scorbutici per quattro-cinque ore non è il massimo. Anche il golfista è un essere socievole insomma. E socializzare in un fairway fa sempre piacere.

Golfersmatch.co.uk, golf

La home page di GolfersMatch.co.uk

Ne sa qualcosa anche Antonio Specchia, italiano a Londra ed ideatore di Golfers’ Match, piattaforma innovativa per chi gioca spesso (e volentieri) in campi diversi. Continua a leggere

La storia: “Mamma, oggi ho fatto golf !”

LA LETTERA DI STEFANO GHIRARDI CHE DA SETTE ANNI RACCONTA QUESTO SPORT AI BAMBINI DI UN ASILO VENETO

In un momento in cui il golf è nel mirino, ho chiesto a un appassionato di raccontare la sua storia speciale: Stefano Ghirardi di sua spontanea iniziativa fa conoscere il golf ai bambini di un asilo a Conegliano (Tv). Lo fa per passione, mosso dallo “spirit of the game”. Una bella storia: chiunque sia d’accordo può condividerla, basta un clic. (s.l.)

“Le regole del Golf: si comincia da piccoli, anzi piccolissimi.

Anno 2010, Conegliano (Treviso): la coordinatrice dell’asilo Umberto I frequentato da mio figlio viene a sapere, durante la giornata di presentazione delle famiglie, che mi occupo di golf. Mi chiede subito se voglio far parte del comitato dei genitori che affiancano le maestre nella presentazione degli sport ai bambini.

Stefano Ghirardi (foto Facebook)

Chiamo la Federgolf Veneto per conoscere il programma per le scuole, ma mi dicono il progetto inizia dalle elementari. A questo punto voglio capire cosa succede in altri Paesi. Chiamo amici golfisti in Svezia e Norvegia che mi confermano che da loro i programmi per il golf iniziano a tre anni. Richiamo la Federazione, spiego che vorrei comunque fare questa azione informativa e mi danno la disponibilità del materiale per le scuole. Continua a leggere

L’opinione: “Lasciateci il golf”

Giuseppe De Filippi, giornalista, ha scritto questo intervento su “Il Foglio” di venerdì 10 febbraio 2017. Offre parecchi spunti di riflessione sui temi di attualità come la Ryder Cup 2022.

LASCIATECI IL GOLF
Identitari, no global, sovranisti. Tutti uniti appassionatamente contro lo sport più globalizzato

Giuseppe De Filippi (Twitter)

“Non si può più assaltare e prendere il Palazzo d’ inverno (anche perché chissà chi ci si troverebbe dentro), si assalta la Club House. La guerra al golf, cioè allo sport più diffuso al mondo, è diventata in Italia e solo in Italia, il modo per mostrarsi dotati di una coscienza sociale, per far vedere che sì, anche io Carlo Giovanardi, sto partecipando alla lotta di classe. Il senatore è solo uno (ma uno dei più convintamente vocianti) tra gli affossatori dell’ emendamento con cui si sarebbe data la garanzia statale di 97 milioni per giocare in Italia la Ryder Cup del 2022 (assegnazione conquistata contro tutti dalla Federazione italiana golf, battendo una lunga schiera di rivali europei).
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