Arnold Palmer, pronta la statua sul suo campo: guarderà tutti dall’alto

Per fortuna il golf non ha la memoria corta. Il prossimo weekend verrà inaugurata la statua dedicata ad Arnold Palmer, scomparso lo scorso 26 settembre. Un piccolo tributo a una leggenda di questo sport, non solo sul green.

Arnold Palmer

AUGUSTA Arnold Palmer dà l’ok al primo tee shot del primo giro del Masters 2016 (foto Afp)

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Ryder Cup, Montali: “Finora gli inglesi hanno avuto pazienza. Dagli Open di golf 25 mln di euro allo Stato”

Torna a metterci la faccia in prima persona Gian Paolo Montali, all’indomani dell’allarme lanciato da lui stesso sulla fidejussione da 97 milioni di euro per la Ryder Cup 2022 a Roma: “Non intendevo lanciare ultimatum – ha detto in tv – ma gli inglesi mi stanno pressando per sapere quale sarà il percorso che il governo intende attivare per fargli giungere le garanzie richieste. Non è stata fissata una nuova data finale ma nei prossimi 15 giorni dovremo fornire dei chiarimenti in tal senso e indicare quando ci sarà l’avvio ufficiale del Progetto Ryder Cup 2022″. E poi spiega: lo Stato farà cassa con gli undici Open d’Italia a 7 milioni di dollari di montepremi. Chi ha orecchie per intendere, intenda…

Nella speranza di non perdere… il pullmann della Ryder Cup

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Venerdì 17 marzo 2017: o si fa la Ryder Cup in Italia o si muore (sportivamente parlando)

Adesso la tregua è davvero finita: l’Italia ha quindici giorni di tempo per trovare i 97 milioni di euro di fidejussione per la Ryder Cup 2022 altrimenti il terzo evento sportivo più seguito al mondo si terrà altrove. Probabilmente in Spagna o in Germania. Il drammatico conto alla rovescia arriva direttamente da Gian Paolo Montali, direttore dell’edizione italiana della Ryder. Contro la manifestazione sembra remare anche la data dell’ultimatum, con un doppio 17. Il ministro Lotti aveva garantito il board con una lettera ma ora siamo davvero agli sgoccioli.

Ryder Cup

Ryder Cup, il percorso è in salita

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Golf, la Ryder Cup si fida del governo: niente ultimatum per la fidejussione

Si vede una tenue luce in fondo al tunnel per la Ryder Cup in Italia. Il board degli organizzatori si fida ancora del nostro Paese e non ha fissato alcun ultimatum per la fidejussione (che però prima o poi dovrà arrivare). A sbloccare l’empasse e allontanare – per ora – la figuraccia mondiale è stata una lettera del ministro Lotti datata 11 febbraio dove si rassicura la società che gestisce la Ryder Cup.

CHASKA – Alessandro Del Piero e le sue scarpe “patriottiche” alla 2016 Ryder Cup Celebrity Matches all’Hazeltine National Golf Club (foto Afp)

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Florida, golfista attaccato da un alligatore: “Sono vivo grazie al mio putter”

“La mia pallina era vicina all’asta e stavo pensando di essere a un passo dal birdie. Mentre mi avvicinavo ho sentito un tonfo provenire dal laghetto alle mie spalle e alcuni spruzzi d’acqua addosso. Ho subito capito: lui mi aveva preso”. Quella di Tony Aarts sembra più la trama di un film horror che la cronaca di una giornata passata su un campo da golf.

Tony Aarts nella foto tratta dal servizio della tv “WINK News”

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“Chi è socio a Muirfield è bandito da questa panchina pubblica”

La vendetta deve essere un piatto che si serve freddo in Scozia: così, nel rigido inverno di Edimburgo qualcuno ha pensato bene di tener lontano i soci del Muirfield Golf Club dalla panchina dei giardini di West Princes Street Gardens, a Edimburgo. Muirfield, golf, uomini… Non vi dice nulla l’abbinamento di queste tre parole?  Risposta esatta: si tratta di uno dei pochi circoli al mondo dove le donne non possono ancora iscriversi, come stabilito da ben due referendum tra i soci nel giro di pochi mesi quest’anno.

EDIMBURGO – La targa esposta al giardino (Fonte @leabettie)

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I due finti golfisti australiani: “La Nord Corea vuole le nostre scuse” – Ma è veramente andata così?

“La Nord Corea ci ha chiesto di tornare per scusarci in tv ma l’idea di passare qualche anno nelle loro prigioni non ci alletta”. La candida ammissione arriva da Morgan Ruig e Evan Shay, coppia di sconosciuti australiani, elevati dall’universo social a nuovo fenomeno per “aver beffato” Pyongyang. Cos’hanno fatto questi due 28enni (uno agente immobiliare e l’altro imprenditore) di cosi tanto importante per diventare famosi?

Morgan Ruig e Evan Shay in un'intervista tv

Morgan Ruig e Evan Shay in un’intervista tv

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