Terzo appuntamento del circuito Golf Television Championship: la tappa in collaborazione con Mediolanum Private Banking è in programma sabato 25 giugno in terra bresciana, alla Colombera di Castrezzato (guarda il video). Continua a leggere
Archivi autore: Sauro Legramandi
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Golfisti avvisati: niente più obbligo di certificato medico (come per pesca e dama)
Per chi fa il medico di professione si tratta di una cattiva notizia. Per chi gioca a golf forse si tratta di una notizia bella. Nei giorni scorsi è stata emessa una circolare (testo integrale in PDF) che di fatto non rende più obbligatorio il certificato medico per giocare a golf. E Federgolf? L’analisi del testo è prevista per il prossimo consiglio federale e per ora nessun commento da Chimenti o dal suo staff.
Il documento, approvato dal ministero della Salute, è firmato dalla Fmsi, federazione medico sportiva italiana recita esattamente quanto segue: chi pratica sport che non prevedono una grande attività fisica non ha bisogno del certificato medico non agonistico. Continua a leggere
McIlroy vuole un figlio: addio alle Olimpiadi “Ho paura del virus Zika” – E gli altri atleti?
di Sauro Legramandi – @Sauro71
E venne anche il tanto temuto giorno di Rory McIlroy: il più forte giocatore europeo, come avevamo scritto qualche settimana fa, ha rinunciato alle Olimpiadi di Rio per il timore di essere infettato dal virus Zika e quindi di trasmetterlo alla compagna. Il nordirlandese si dimostra uomo prima che professionista: l’uomo Rory McIlroy vuole metter su famiglia con Erica Stoll e ha paura del virus. La paura è uno dei sentimenti più umani che ci siano: l’ex numero uno al mondo ha paura di venir punto da una zanzara in Brasile e di trasmettere il virus alla compagna e all’eventuale nascituro.
Non giriamoci intorno: non c’è medaglia, non c’è assegno, non c’è patriottismo che tengano davanti anche a una sola possibilità su un milione di contrarre il virus. Continua a leggere
Il golf nella testa / 2 – Il modo giusto per fare colpo
Basta poco per perdere attenzione durante una gara. Una flappa, una battuta o un imprevisto possono mandare in fumo anche un’ora di concentrazione e buon golf. Cerchiamo di capire come superare questo ostacolo.
Lo fa la mental coach Sonja Caramagno, “docente” del nostro blog con la sua rubrica “Il golf nella testa”.
Palline che volano, zolle che decollano, corpi che si avvitano nei loro migliori swing. Nel campo succede di tutto, così come nella vita: assistiamo a continui cambi di strategie, a una alternanza di sorrisi e bronci, sguardi con occhi di tigre o di agnello.
Questa giostra di decisioni e emozioni richiede un continuo impegno di risorse personali.
La risorsa a cui voi golfisti dovete appellarvi, e che mi ha sempre affascinata, è l’attenzione: l’apice della concentrazione che ogni volta, durante le lunghe ore di gara, siete chiamati a raggiungere quando colpite la pallina, da qualsiasi posizione essa sia.
Tuttavia, non è sempre facile ottenere questo grado di attenzione. In campo, infatti sento spesso discutere – anche durante la gara – più dei colpi precedenti o di quelli futuri che del colpo che ci si appresta a tirare. “Se quel colpo fosse stato più a destra non sarebbe finito in acqua”.
“Se alla buca nove fossi uscito meglio dal bunker, adesso sarei due colpi sotto”. “Se alla buca dieci gioco come sempre, porto a casa un bel birdie” e altre frasi analoghe. Tutte potenzialmente vere, ma il più delle volte pronte a distrarre la vostra attenzione dal tiro che dovete affrontare in quel momento, condizionandolo.
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Olimpiadi Rio, in classifica anche Nino Bertasio
In attesa che il sogno diventi realtà meglio parlare di “una bella soddisfazione”: nella più recente classifica dei 60 giocatori qualificati ai prossimi Giochi Olimpici non c’è più solo Francesco Molinari. Nell’ultimo aggiornamento infatti in sessantesima piazza è spuntato Nino Bertasio.
Il post del maestro Crotti / 6 – La discesa nel downswing
Prendetevi qualche minuto di pausa, pensate al vostro downswing e poi guardate il video del nostro maestro. Se i vostri movimenti non dovessero combaciare con quelli del video non vi resta che chiedere un aiuto cliccando qua
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US Open, la prima volta di Dustin Johnson: “Mi sono concentrato solo sul gioco”
In molti se lo sentivano: Oakmont potrebbe essere la volta buona per DJ, la volta per lasciare un marchio indelebile nella storia di questo major. Così è stato: polverizzando tutti i favoriti della vigilia, Dustin Johnson ha vinto la 116ma edizione dell’US Open. Per il 31enne professionista dal 2007 è il primo major in carriera. DJ ha chiuso anche quest’anno a -4 (276) come l’anno scorso quando arrivò dietro a Spieth. “Mi sono concentrato esclusivamente sul mio gioco – ha detto al termine – senza pensare agli altri. Avevo per avversario solo il campo”.
Nel 2016 ha però sbaragliato tutti. Matteo Manassero ha finito 46esimo a +10.

OAKMONT – Dustin Johnson festeggia la vittoria nello US Open con la compagna Paulina Gretzky (Foto Afp)
In Francia Tadini ottimo secondo, Pavan settimo
Con un’ottima rimonta propiziata da un 67 (-4) Alessandro Tadini ha ottenuto un ottimo secondo posto con 277 colpi (68 71 71 67, -7), alla pari con il belga Thomas Detry, nel Najeti Open (Challenge Tour) disputato sul percorso dell’Aa Saint-Omer (par 71), a Lumbres in Francia. Il titolo è stato appannaggio del portoghese José-Filipe Lima con 275 (66 70 71 68, -9), tornato al successo dopo sette anni.
Rocca Day 2016 rinviato per maltempo
Costantino Rocca e il suo staff hanno deciso di non sfidare Giove Pluvio: a causa del maltempo degli ultimi giorni e delle forti precipitazioni previste per la giornata di lunedì l’organizzazione ha deciso di rinviare il Rocca Day del 20 Giugno 2016. L’evento si svolgerà il 19 settembre 2016, sempre presso il Golf Club L’Albenza e sempre alle stesse condizioni.
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US Open 2016: in 156 a caccia della storia In campo anche Matteo Manassero
Il golf si ferma per lo US Open al via all’Oakmont Club (Pennsylvania): per il secondo major dell’anno in campo 156 giocatori provenienti da 23 Paesi, in pratica il meglio in circolazione in tutto il mondo. Un solo italiano, Matteo Manassero (assente dal 2013) che ha strappato il biglietto di sola andata nelle qualifiche del Walton Heath Golf Club in Inghilterra. Il montepremi è di dieci milioni di dollari.



