US Open 2026, Niemann perde la testa e lancia il bastone: arriva la penalità

SOUTHAMPTON, NEW YORK Joaquín Niemann (foto di Andrew Redington / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Non sarà facile dimenticare lo US Open 2026 per Joaquin Niemann. Il cileno ha perso la testa alla buca 6 di Shinnecock Hills, un par 4 chiuso in nove colpi diventati poi undici. In un momento di rabbia Niemann ha lanciato il bastone in avanti, atteggiamento sanzionato dall’USGA con due colpi di penalità. Quindi il bogey quintuplo è diventato un bogey settuplo.

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US Open 2026, in campo anche Charlie Woods

NASSAU Charlie Woods al giro finale dell’Hero World Challenge 2025 (Foto di Jared C. Tilton / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Ci sarà probabilmente un Woods allo US Open 2026. Non sarà Tiger, tre volte vincitore di questo Major, e nemmeno Charlie come giocatore. Il figlio del campione americano potrebbe però essere protagonista a Shinnecock Hills nel ruolo di caddie dell’amico Miles Russell, uno dei giovani più promettenti del golf statunitense.

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Nasce il Rory McIlroy Award, tributo a una leggenda (ancora viva)

Il DP World Tour ha annunciato la creazione del Rory McIlroy Award, un nuovo riconoscimento annuale intitolato al campione nordirlandese. Rory è il primo golfista europeo a completare il Career Grand Slam, ossia vincere tutti i Major.

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J.J. Spaun batte tutto e tutti: suo lo US Open 2025

OAKMONT, PENNSYLVANIA J. J. Spaun dopo aver coronato il sogno di una vita (Foto di ANDY LYONS / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Ci si è messa anche la pioggia a rendere ancora più duro lo US Open 2025 di golf. Il meteo avverso non fa altro che aumentare la bellezza della vittoria del californiano J.J. Spaun, capace di scrivere una bellissima pagina nella storia dello US Open. Il 34enne outsider ha conquistato il suo primo Major con un birdie alla 17 e alla 18 per un giro finale in 72 colpi (+2) e un totale di 279 (-1). E’ stato l’unico a finire sotto il par.

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US Open 2025, le stelle stanno a guardare

OAKMONT, PENNSYLVANIA Sam Burns (Foto di Patrick Smith / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

La maledizione dello US Open ha colpito ancora. Ad Oakmont weekend libero per gente del calibro di DeChambeau, Rose, Aberg, Lowry, Niemann, Johnson, Thomas e Mickelson. Nessuno di loro infatti ha passato il taglio (addirittura +7) allo US Open 2025. McIlroy ci è riuscito solo alla 18. Leader per ora Sam Burns.

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Massacro di Winged Foot: la battaglia epica dello US Open 1974

Un momento del giro finale del “Massacro di Winged Foot” (Foto da USGA Archives)

Quella dello US Open 1974 è una delle più belle storie del golf. E’ un evento epico, paragonabile all’impresa di Team Europe in Ryder Cup nel miracolo di Medinah del 2012. Di miracoloso nel giugno di cinquantun anni fa non ci fu nulla. Di impossibile invece ci fu il campo, studiato apposta per diventare una trappola. Fu un massacro sportivo, appunto: il massacro di Winged Foot.

di Sauro Legramandi
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US Open di golf: vincitori e storie del Major più difficile di tutti

OAKMONT, PENNSYLVANIA Collin Morikawa si mette le mani nei capelli... alla vigilia dello US Open 2025  (Foto di Andrew Redington / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
OAKMONT, PENNSYLVANIA Collin Morikawa si mette le mani nei capelli… alla vigilia dello US Open 2025 (Foto di Andrew Redington / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)

Il palcoscenico prescelto per il Major più duro di tutti quest’anno è il percorso di Oakmont, nella contea di Allegheny, in Pennsylvania. Lì dal 12 al 15 giugno si gioca lo US Open 2025, una delle gare di golf più temute. Organizzato dalla United States Golf Association, il penultimo Major stagionale è noto per la sua difficoltà estrema, i campi durissimi e la selezione che ne fa il banco di prova definitivo per ogni golfista professionista.

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Rory McIlroy the King: ora è libero di puntare all’altro Slam

Si disputerà sulla distanza di 36 buche, 18 foursome (nel primo giro) e altrettante fourball (nel secondo e ultimo round). Dopo le decisioni del Consiglio Esecutivo del Comitato Olimpico Internazionale (CIO), è arrivata la conferma dell`International Golf Federation (IGF). Al Mixed-Team Event vi parteciperanno al massimo una squadra per nazione, composta ognuna da un professionista e da una proette già qualificati per le competizioni individuali. (Foro Federgolf.it) Già nel 1904, alle Olimpiadi di Saint Louis, fu organizzato un torneo a squadre. Dopo oltre un secolo, nel 2016, a Rio de Janeiro, il golf è tornato poi protagonista ai Giochi. Ora, dopo i successi delle Olimpiadi carioca, di quelle di Tokyo e Parigi, un nuovo entusiasmante evento. Che andrà in scena dopo la gara individuale maschile e prima di quella femminile. E l`Italia, in questo torneo, ha già dimostrato di saperci fare visto il bronzo nella gara a squadre conquistato nel 2014, ai Giochi Olimpici Giovanili di Nanchino, da Renato Paratore (medaglia d`oro, peraltro, nell`individuale) e Virginia Elena Carta.

C’è un nuovo volto scolpito nel Monte Rushmore del golf. È quello di Rory McIlroy, che con la vittoria al Masters, ha completato il tanto atteso Career Grand Slam, diventando il sesto giocatore nella storia a riuscirci. Un traguardo che non solo lo consacra tra i giganti ma gli apre nuovi orizzonti: da oggi McIlroy gioca con la libertà di chi ha già realizzato il sogno più grande. Tutto il resto è un gradino più sotto.

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