
Ci sarà probabilmente un Woods allo US Open 2026. Non sarà Tiger, tre volte vincitore di questo Major, e nemmeno Charlie come giocatore. Il figlio del campione americano potrebbe però essere protagonista a Shinnecock Hills nel ruolo di caddie dell’amico Miles Russell, uno dei giovani più promettenti del golf statunitense.
In Florida Charlie Woods ha fatto da caddie al suo grande amico Miles Russell, con il quale frequenterà la Florida State University. Russell è il miglior golfista junior degli Stati Uniti ed è uno dei due 17enni che ha conquistato un posto per la prossima settimana a Shinnecock Hills. I due condividono anche lo stesso agente.
I due fanno parte di oltre settecento giocatori che si sono giocati 43 posti per partecipare allo US Open 2026. Tra i qualificati c’è anche un certo Billy Horschel mentre tra gli esclusi figura Tony Finau.
Russell, numero 10 del ranking mondiale dilettanti, ha chiuso con un bogey la prima buca di playoff e ha conquistato il quarto e ultimo posto disponibile nelle qualificazioni della Florida.
“Con Charlie parlo poco di golf in campo”

“Charlie ha reso tutto molto più leggero – ha dichiarato Russell -. È la prima volta che ho un amico come caddie. Mi piace molto: parliamo poco di golf e ci divertiamo.”
Russell ha sorriso quando gli è stato chiesto se Charlie Woods sarà al suo fianco anche a Shinnecock Hills, limitandosi a rispondere: “Vedremo cosa farà. È ancora da decidere”.
Il migliore delle qualificazioni allo US Open 2026 in Florida è stato Giuseppe Puebla, secondo nella classifica della American Junior Golf Association.
I due facevano parte di un gruppo di 715 giocatori impegnati in dieci percorsi di qualificazione tra gli Stati Uniti e il Canada. Le qualificazioni si sono giocate anche in Inghilterra, Giappone e Dallas.
Il primo islandese allo US Open 2026

Dalle qualificazioni dell’Ohio hanno staccato il pass per il 126° US Open anche Vaughn Harber, che ha giocato le ultime cinque buche del percorso The Lakes in 5 sotto il par. Decisivo il playoff a quattro per tre posti disponibili in una delle due qualificazioni disputate in Ohio. Jackson Van Paris, invece, ha imbucato due birdie nelle ultime due buche, qualificandosi senza dover passare dagli spareggi.
La stessa qualificazione ha prodotto anche il primo giocatore islandese nella storia dello U.S. Open: Arni Sveinsson, atleta della Louisiana State University.
Sempre dall’Ohio, Billy Horschel ha trovato una nota positiva in una stagione difficile, riuscendo a rientrare tra i cinque promossi.


