Mentre Donald Trump marcia sempre più spedito verso la candidatura repubblicana alla Casa Bianca, qualcuno vuole stare il più lontano possibile da lui e dalle sue attività. Stavolta nel mirino c’è il mega resort del tycoon a Miami, il Trump National Doral con tanto di splendidi campi da golf: una scuola cattolica privata proprio di Miami, la Barry University, ha vietato alla sua squadra maschile di praticare al National Doral.
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Tiger Woods ricorda così Prince
Il campione del golf e il genio di Minneapolis: un ricordo indelebile.
I was lucky to have met and witnessed the most talented entertainer in history. Rest in peace my brotha. pic.twitter.com/ZXB5BfBVMS
— Tiger Woods (@TigerWoods) 22 aprile 2016
ADDIO PRINCE – LO SPECIALE DI TGCOM24
Barack Obama sfida e batte David Cameron (contento di aver perso una sola pallina)
Londra val bene una partita a golf: nel suo tour europeo tra Brexit, Regina e Cancelliera, Barack Obama ha trovato una manciata di ore da dedicare al suo sport preferito, il golf. Il presidente degli Stati Uniti ha sfidato il primo ministro inglese David Cameron sulle 18 buche di The Grove, nell’Hertfordshire.
Nasce il Costantino Rocca Players Team Giulia Sergas: sento il suo talento addosso
Costantino Rocca torna quasi alle origini ossia su un campo pratica per insegnare golf. Nel verde dell’Albenza il campione bergamasco dava lezioni ai giovani quando, a metà anni Ottanta incontrò il coach Tom Linskey che lo convinse a mettersi in gioco e diventare un professionista. Sette Open vinti, tre Ryder Cup (una vinta) e un playoff al British Open 1995 dopo, Rocca si rimette a insegnare e preparare golfisti per un mondo, quello agonistico attuale, completamente diverso da com’era quello di Costantino.
Oggi un giocatore deve essere tecnicamente preparato, fisicamente pronto e psicologicamente allenato. Con questo fine è stato fondato il “Rocca Players Team“, un gruppo di professionisti del settore.
Tutto ruota attorno al 59enne di Almenno che cura personalmente l’allenamento dei giocatori, sia dal punto di vista tecnico che strategico. Accanto a lui Continua a leggere
Adam Scott dice no alle Olimpiadi di Rio
Adam Scott non parteciperà alle Olimpiadi di Rio. L’intenzione era nell’aria e ora il numero 7 del ranking l’ha ufficializzata ora con un comunicato dove si parla di “decisione presa in base a un calendario pieno di impegni professionali e personali”.
Scott ha già avvisato la Federazione e il selezionatore, “augurando ogni fortuna al team olimpico australiano”. Qualcuno spera in un ripensamento ma una presa di posizione così netta non lascia spazio a illusioni.
Scott era uno dei giocatori che Continua a leggere
In Spagna vince Johnston, ok Bertasio – Dopo vent’anni nessuno finisce sotto il par
Prima vittoria per Andrew Johnston sull’European Tour e grande piazzamento per Nino Bertasio: l’Open di Spagna a Valderrama, segnato da vento e pioggia, finisce così. L’inglese Johnston ha chiuso con 285 colpi (+1) mentre l’italiano ha finito a +7. Edoardo Molinari si è piazzato al 42° posto (+15), Renato Paratore 56esimo (+18). Il tracciato ostico non ha concesso a nessun concorrente di terminare sotto par e così, dopo venti anni, si è avuto un vincitore sopra par: non accadeva dal 1996 quando il gallese Ian Woosnam si impose nello Scottish Open. Aveva comunque fatto lo stesso Justin Rose in un major (US Open, 2013).
Johnston ha regolato l’olandese Joost Luiten (+2) e lo spagnolo Sergio Garcia, promotore dell’evento con la sua Foundation, che dopo tre turni a basso ritmo ha avuto una impennata d’orgoglio portandosi in terza posizione (+3) grazie a un 67 (-4) score più basso di giornata.
Andrew Johnston, 27enne londinese con due titoli nel Challenge Tour, secondo dopo tre turni, ha avuto la meglio con un parziale di 70 (-1) frutto di tre birdie, l’ultimo decisivo alla buca 16, e di due bogey. Per lui un assegno di 333.330 euro su un montepremi di due milioni di euro. Continua a leggere
Open Spagna: Bertasio, E.Molinari e Paratore passano il taglio
Con un bel -3 complessivo (139 colpi) Pablo Larrazabal è il nuovo leader Open de España, torneo sul percorso del Real Club Valderrama (par 71), nella località da cui prende nome il circolo sulla Costa del Sol spagnola.
Il tracciato, come di consueto, mette in difficoltà i concorrenti al punto che solo i primi due hanno un punteggio sotto par. Sono rimasti in gara tre azzurri: Nino Bertasio, da 52° a 19° con 146 (+4), Edoardo Molinari, da 52° a 24° con 147 (+5) e Renato Paratore, 60° con 151 (+9).
Sono usciti il dilettante Guido Migliozzi, 70° con 152 (+10) e fuori per un colpo, Matteo Manassero, 97° con 155 (+13), Francesco Laporta, 104° con 156 (+14), e Nicolò Ravano, 127° con 160 ( +18). Continua a leggere
Vijay Singh non andrà alle Olimpiadi di Rio: “Ho paura del virus Zika”
Vijay Singh esce allo scoperto e avvisa la federazione delle Isole Fiji e anche il mondo intero: lui alle Olimpiadi di Rio 2016 non giocherà. Non lo farà per soldi (a Rio in palio solo medaglie, non assegni), non lo farà per impegni già presi bensì perché ha paura: Singh ha paura del virus Zika. Lo ha candidamente ammesso ai microfoni di Golf Channel: “Le Olimpiadi? In quel periodo giocherò sul PGA, è un periodo con molte gare. E poi, sapete con quel virus, il virus Zika… non mi fido a portare la mia famiglia da quelle parti“.
Proprio il Brasile è stata la culla di Zika che si trasmette con la puntura delle zanzare , insetto particolarmente “a suo agio” tra stagni e laghi. Proprio come quelli che ci sono nel campo di gara olimpico brasiliano: due artificiali nel percorso, altri naturali al suo esterno. Continua a leggere
Borgo di Camuzzago, ok la Demo Tour 2016
Un pomeriggio all’insegna del golf aperto a tutti quello vissuto sabato 2 aprile a Bellusco (Monza), centro della Brianza alla cui periferia sorge il Golf Borgo di Camuzzago, realtà capace di far avvicinare decine di neofiti a questo sport.
Camuzzago ha ospitato una tappa del Demo Tour 2016 di Golf E Turismo. E i risultati sono documentati dalle foto.
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Danny Willett, Masters dedicato a un figlio già nato Ma che crollo per Spieth: un par 3 in 7 !
Danny Willett ha vinto l’Augusta Masters 2016, entrando prima nell’Olimpo del golf mondiale poi nella top ten del World Ranking (oggi è nono). L’inglese di Sheffield deve ringraziare due persone per la storica affermazione: uno è Jordan Spieth che, leader indiscusso del torneo fino alla buca 12 del quarto giro, è andato completamente in tilt. L’altro è Zacharias James Willett, il secondogenito di Danny che, secondo natura e medici avrebbe dovuto venire al mondo proprio domenica 9 aprile: lui invece ha voluto fare un regalo a papà e mamma Nicole, anticipando il primo vagito e consentendo a papà di volare in Georgia, vincere e incassare una prima moneta da 1,8 milioni di dollari.

AUGUSTA – Danny Willett indossa la Green Jacket. Dietro di lui il campione uscente Spieth con un’espressione emblematica (Foto Afp)
Willett, 28 anni, quattro titoli in Europa e un sesto posto come miglior piazzamento in un major (il British Open), deve riconoscere che la sua gara è stata perfetta ma anche che il black out di Spieth ha reso possibile il suo trionfo. Lo statunitense aveva iniziato il giro finale a -3 mentre Danny era a +3. Dopo aver guadagnato ancora un colpo nelle prime nove, il primo cedimento del campione Usa alla 10 e alla 11 proprio dove Willett aveva marcato due birdie. Il crollo alla 12, un par 3 chiuso in sette colpi quando…
Masters - Spieth chiude sconsolato
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