In Alabama altro successo di Bianca Maria Fabrizio

Bianca Maria Fabrizio ha ottenuto il secondo successo stagionale imponendosi con 207 colpi (70 67 70, -9) nel SEC Women’s Golf Championship, gara di college nella quale ha dato anche un notevole contributo al successo della propria università, la Texas A&M, nella competizione a squadre. Al Greystone Golf & Country Club (par 72), a Birmingham in Alabama, l’azzurra ha superato di due colpi la compagna di università Maddie Szeryk, bruciandola con tre birdie nelle ultime tre buche. In precedenza la veneta aveva fatto suo il titolo nel Seminole Match Up sul percorso del Southwood Golf Course (par 72) a Tallahassee in… Continua a leggere


Alessandra Averna: “Io, professionista di golf e malata di sclerosi, vi dico come vivo ogni giorno”

Il 7 e l’8 marzo l’Associazione Italiana per la lotta alla Sclerosi Multipla è nelle piazze italiane con le gardenie di Aism. I fondi raccolti finanzieranno progetti di ricerca. Sino al 15 marzo invece sarà possibile inviare sms solidali al numero 45599.

Donne e sclerosi multipla: a Tgcom24 si racconta Alessandra Averna, giocatrice professionista di golf e colpita dalla sclerosi. Una testimonianza diretta che vale tanto, tantissimo.

Alessandra Averna

Alessandra Averna

“In Italia quando dico che gioco a golf mi guardano come fossi un’aliena. E’ considerato uno sport per vecchi e ricchi ed è difficile far oltrepassare le apparenze e i pregiudizi. Figuriamoci poi quando cerco di spiegare che di questa passione ne ho fatto il mio mestiere!

Fare la professionista di golf non è solo una scelta professionale inusuale ma è anche abbastanza complicato. Comporta ore ed ore di allenamento. Nel periodo delle gare è un continuo sali e scendi dagli aerei, sei sempre in viaggio ma mai con la possibilità di vedere qualcosa al di fuori dell’aeroporto e del campo da golf, sempre in balia delle variazioni climatiche e della serrata competizione per affermarsi sul circuito. Il tutto coronato dalle scarse possibilità di guadagno e di essere sponsorizzati (è sempre uno sport al femminile!). Insomma, una carriera tutt’altro che scontata ma vissuta con la gioia che solo una grande passione ti dà. Continua a leggere



Bianca Maria Fabrizio vince in Florida

Bianca Maria Fabrizio

Bianca Maria Fabrizio

Febbraio d’oro per il golf azzurro amateur: Bianca Maria Fabrizio ha prevalso nel Seminole Match Up, gara di college disputata sul percorso del Southwood Golf Course (par 72) a Tallahassee in Florida. L’azzurra, che difende i colori della Texas A&M University dove sta studiando, ha concluso la gara con 214 colpi (-2) alla pari con Taylor Totland (214 – 73 70 71), della Furman University, e poi l’ha superata con un birdie alla seconda buca di spareggio. Una manciata di ore prima il successo di Ferraris in Portogallo La Fabrizio, ventuno anni nel prossimo settembre, fuori dai confini italiani aveva… Continua a leggere


Paolo Ferraris vince in Portogallo: è suo il primo acuto azzurro

Primo sigillo azzurro alla stagione golfistica: Paolo Ferraris si è imposto con 205 colpi (70 67 68, -11) nel Portuguese International Amateur Championship, torneo giocatosi sul percorso del Montado Hotel e Golf Resort (par 72), a Palmela. Il tesserato del Royal Park I Roveri ha lasciato a due colpi il danese Christoffer Bring e a tre il francese Edgar Catherine. Buone prove di Jacopo Vecchi Fossa, nono con 211 (-5), e di Guido Migliozzi, 19° con 214 (-2).

Paolo Ferraris

Paolo Ferraris vincitore del Portuguese International Amateur Championship

Il torneo, a causa della nebbia, è stato ridotto da 72 a 54 buche. Ferraris ha iniziato il turno conclusivo con un colpo di ritardo da Strin e da Chesters, ma ha rimediato subito con una partenza lampo infilando 4 birdie in 6 buche. Sulle seconde nove ha avuto un cammino piuttosto accidentato, ma il saldo è stato ampiamente attivo.

La seconda volta – Il vincitore, 21 anni, è al secondo alloro internazionale dopo quello ottenuto nel Turkish Amateur Open Championship (2014) e, curiosamente, anche in quella occasione la gara fu accorciata per condizioni climatiche sfavorevoli.. Lavora presso l’azienda di famiglia. “Sono partito molto bene – ha detto – poi nelle buche di ritorno ci sono stati parecchi alti e bassi. Non mi hanno aiutato un paio di approcci difficili, sono venuti quattro bogey, ma quando si Continua a leggere



South African Open Championship amaro: nessun italiano dalle pre-qualifiche

Niente qualificati tra gli azzurri in Sudafrica: nessuno dei sette giocatori scesi in campo nella pre-qualifica è riuscito a trovare posto nel field del 104° South African Open Championship (8-11 gennaio). Saranno alla partenza solo i quattro azzurri ammessi di diritto: Edoardo Molinari, Andrea Pavan, Alessandro Tadini e Renato Paratore. Complessivamente hanno preso parte alle tre gare 342 giocatori dei quali 14 promossi.

FedergolfAllo Zwartkop Country Club (par 71) di Centurion, Lorenzo Magini è terminato trentaseiesimo con 72 colpi, Carlo Guaraldi e Alessandro Grammatica quarantaduesimi con 73. Si è imposto con 65 il portoghese Antonio Rosado. All’Irene Golf Club (par 72) si è qualificato il concorrente di casa Jacques Kruyswijk, vincitore con 65. Out Francesco Laporta, 44° con 73 , Aron Zemmer, 60° con 75, e Lorenzo Coppini, 86° con 77. Continua a leggere



Junior Orange Bowl, azzurrini a metà

In Florida sono a metà classifica Federico Zuckermann, Guido Migliozzi e Virginia Elena Carta, i tre azzurri impegnati nel 51° Junior Orange Bowl International Golf Championship, il prestigioso torneo giovanile di Coral Gables. Virginia Elena Carta

Zuckermann è al 14° posto con 215 colpi (71 72 72, +2) e Migliozzi al 23° con 219 (72 72 75, +6). Nuovi leader con 210 (-3) colpi sono l’argentino Alejandro Tosti (68 72 70) e il cileno Joaquin Niemann (67 71 72).

Carta è risalita dal 25° al 20° posto con 231 (+18). Ha preso il largo con 208 (68 72 68, -5) la colombiana Maria Hoyos, che ha quattro colpi di vantaggio sulla coreana Juwon Jeong (212, -1).

Accompagna gli azzurri l’allenatore Alberto Binaghi.

Lo scorso anno la gara è stata vinta da Renato Paratore, secondo italiano a conquistare il titolo dopo Continua a leggere



C’è il quindicesimo acuto azzurro nel 2014: il 17enne Guido Migliozzi vince in Florida

Un altro azzurro vincente: Guido Migliozzi si è aggiudicato il Junior World Match Play, disputato a Longboat Key Club (par 71), in Florida. Il portacolori del Golf della Montecchia si è assicurato il titolo battendo in finale per 1 up il colombiano Ivan Camilo Ramirez Velandia, mentre in semifinale aveva eliminato per 2/1 lo statunitense Matt Corio. Altro protagonista dell’evento è stato

Guido Migliozzi

Migliozzi durante la cerimonia di premiazione in Florida

Edoardo Lipparelli (17enne del C.G. Torino) che è arrivato fino alle semifinali dove ha poi ceduto per 1 up a Velandia.

In finale Migliozzi è passato due down alla dodicesima buca ma ha riequilibrato il match con birdie alla 13ª e alla 16ª. L’epilogo alla 18ª, dove con un forte vento contrario il veneto ha effettuato un drive di circa 250 metri e poi ha posto la palla in green a sei metri dall’asta.

Il 17enne veneto è al terzo successo stagionale in campo internazionale, dopo essersi imposto a marzo nell’European Nations Championship al RCG Sotogrande, Continua a leggere



Virginia Elena Carta e il sogno americano: giocherà e studierà alla Duke University

Virginia Elena Carta ammessa a Duke

Il sito goduke.com annuncia l’arrivo di Virginia Elena Carta

Il sogno americano di Virginia Elena Carta è diventato realtà: il sogno era affiancare ad altissimi livelli il golf e lo studio, la realtà si chiama Duke University. La 17enne golfista infatti è stata ammessa in uno degli atenei più importanti degli Stati Uniti. Dall’autunno 2015, l’amateur italiana entrerà a far parte della squadra femminile di golf,  campione in carica a livello di college Ncaa. Si lascerà alle spalle Udine e porterà mazze e libri a Durham, nella Carolina del Nord.

Una prospettiva che non la spaventa: “Sono abituata a viaggiare, soprattutto negli Usa, fin da piccola ed ho cambiato città anche in Italia – spiega a Golfando Virginia, prima italiana a Duke – Ho fatto salti non indifferenti, basti pensare al passaggio dalls scuola Steiner di via Clericetti a Milano all’Educandato Uccellis di Udine per arrivare al Bertoni sempre a Udine. Tutte splendide scuole, direi. Durham non è grande, è immersa nel verde e Duke è fantastica. Il campus è abbastanza piccolo, direi che c’è continuità con la mia esperienza”.

Virginia Elena Carta

Virginia firma la lettera di intenti sul tee della 18 del suo circolo, il Golf Udine

Una bacheca già ricca – Chi la conosce ne tesse lodi, chi non la conosce può farsi un’idea di chi sia Virginia Elena Carta scorrendo il suo palmares: tra il 2010 e il 2014, l’italiana ha vinto sette titoli (l’Open di Germania, lo Slovenian International Championship, il French International Trophee Esmond, l’Austrian Championship, il Città di Milano, l’Umberto Agnelli a Torino e il Leoncino d’Oro a Venezia). Nel giro azzurro dal 2010,  Carta ha rappresentato l’Italia alle Olimpiadi giovanili in Cina lo scorso agosto, chiudendo il singolo in quarta posizione.

Patti chiari, drive e amicizia lunghi  – “Non potremmo essere più soddisfatti della nostra scelta – ha detto Dan Brooks, capo allenatore di Duke – perché Virginia rappresenta quello che cerchiamo, passione in campo e fuori, le piace fare gioco di squadra. La prima cosa che mi ha colpito? La forza”. La diretta interessata conferma: “Mi diverto tantissimo con il drive, a volte mi sembra di partire con la palla da quanto voglio tirare forte. Non si deve fare, lo so, ma mi diverto troppo! Se non forzo è probabilmente il mio colpo migliore.

Potendo scegliere, saresti rimasta in Italia?
“Beh, ho scelto. In casa si parlava già da tempo di un’università all’estero. Non si pensava certo agli Stati Uniti per gli alti costi ma ad una buona università in Europa. Ho deciso e insistito per Duke”.

Come mai Duke?  Che scuola seguirai?
“Duke è Duke! Giocavo a basket e quindi non potevo non conoscerla. E poi  accademicamente offre molto! Giocando, ho poi scoperto che anche con il golf è fortissima. Ha una squadra incredibile. Quando l’ho visitata mi è piaciuta subito l’aria che si respira nel campus e mi sono sentita immediatamente a mio agio con le persone che ho incontrato. Ho avuto tante proposte ed ho visitato altre università. Ma Duke probabilmente era già nel mio cuore. Continua a leggere



Ferraris vince in Turchia: l’Italia fa tredici

Paolo Ferraris ha vinto con 215 colpi (75 71 69, -4) il 13° Turkish Amateur Open Championship, disputato sul percorso del Kemer Golf & Country Club (par 73), a Istanbul. I sette azzurri in campo hanno chiuso tutti nella top ten.

Ferraris, 21enne portacolori del Royal Park I Roveri, campione italiano match play nel 2012 e quest’anno a segno nella Coppa d’Oro Città di Roma, ha prevalso di misura dopo un lungo duello finale con Jacopo Vecchi Fossa, secondo con 216 (76 70 70, -3). Sono stati i due soli atleti che hanno concluso sotto par sul difficile percorso, reso ancora più ostico dal maltempo delle prime due giornate che ha costretto all’annullamento del secondo giro e alla conseguente riduzione della lunghezza della gara da 72 a 54 buche.

Sul podio anche Giacomo Garbin (223 – 73 73 77, +4), che ha Continua a leggere



L’azzurro Teodoro Soldati vince gli Internazionali Under 16 a Biella

Teodoro Soldati _MG_9185E’ l’azzurro intenso il colore dell’Italian International Under 16 Championship: la vittoria è andata a Teodoro Soldati che ha chiuso in 290 colpi (73 75 71 71, -2) al Golf Club Biella Le Betulle (par 73). Il portacolori del GC Lanzo, unico giocatore a scendere sotto par, ha iniziato i due giri finali al terzo posto e poi con due 71, prima è salito al secondo, a un colpo dall’inglese Daniel List, e poi ha operato il sorpasso. In seconda posizione, distanziato di tre colpi, l’inglese Alex Fitzpatrick (293, +1), in terza con 295 (+3) Daniel List.

Le parole del vincitore – Soldati si è presentato a Biella nella stessa mattina in cui è iniziato il torneo arrivando direttamente dagli Stati Uniti dove aveva ottenuto un bel quinto posto nel prestigioso Junior Players Championship. “E’ una grande soddisfazione – ha detto – aver vinto qui, perché prima di me sono saliti sul podio più alto qui a Biella giocatori come Migliozzi, Reitan, Paratore e anche Rory McIlroy. Ringrazio il mio vecchio maestro Emilio Bianchi e lo staff nazionale che mi sta supportando, a partire da Alberto Binaghi.”

Gli altri italiani – In sesta posizione con 300 (73 74 78 75, +8) Edoardo Giletta, leader dopo due giri insieme a Continua a leggere