
Ai nastri di partenza l’edizione 2024 del The Open, la gara di golf con più fascino e tradizione al mondo. Ecco dieci cose da sapere sull’unico Major di golf che si gioca in Europa.
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Ai nastri di partenza l’edizione 2024 del The Open, la gara di golf con più fascino e tradizione al mondo. Ecco dieci cose da sapere sull’unico Major di golf che si gioca in Europa.
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Robert MacIntyre profeta in patria, come Colin Montgomerie. Dopo venticinque anni esatti uno scozzese ha di nuovo vinto il Genesis Scottish Open. Robert lo ha fatto all’ultima buca, staccando di un colpo l’australiano Adam Scott. Decisiva però una pallina finita su un tubo alla 16: il free drop era da una posizione senza dubbio migliore e MacIntyre ne ha approfittato.
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Nelly Korda sempre più “cecchina” nel mondo del golf. La numero uno al mondo ha lasciato tutti a bocca aperta quando, durante un evento promozionale, ha colpito in pieno il drone che la stava filmando. La scena, è stata filmata e sta girando di Rete.
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Sempre più golf nella campagna elettorale americana. Dopo le schermaglie nel confronto tv sulla distanza dei colpi e sul reale handicap di gioco, Trump ha sfidato Biden in una gara a 18 buche dando al presidente uscente ben dieci colpi di vantaggio. L’offerta è stata ironicamente respinta dallo staff del leader dem.
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Come Roma nessuno mai in Europa. La Ryder Cup 2023 è stata quella che ha generato il più grande indotto economico aggiuntivo fra tutte quelle giocate sul Vecchio Continente in quasi cent’anni di storia. Secondo i dati l’indotto economico aggiuntivo è stato pari a 262 milioni di euro.
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Anche Team Usa ha finalmente il capitano per la Ryder Cup 2025: dopo il no grazie di Tiger Woods la scelta di PGA of America è caduta su Keegan Bradley, oggi numero 19 del ranking mondiale.
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Il golf è un po’ più povero da ieri. A 66 anni Bernard Langer non ha passato il taglio al BMW International Open di Monaco. Per lui, uno dei più grandi giocatori di golf di sempre, è stata l’ultima gara sul tour europeo dopo 50 anni. “Per me è stato un sogno. Arrivo da Anhausen, un paese di 800 persone, nessuno sapeva cose fosse il golf quando ho iniziato” ha detto a fine giornata.
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Ancora una volta un percorso dal golf si trasforma in un ring. E il nostro sport da disciplina senza un arbitro diventa la location per un fight club. Stavolta le botte sono volate in Canada dove se le sono date davvero di santa ragione. L’ultima parte della rissa è – ovviamente – finita sui social.
Continua a leggereSeconda tappa in Africa del diario del nostro Pier Paolo Vallegra: oggi ci porta a giocare a golf in Congo. Il golfista giramondo sta portando avanti il suo sogno: giocare in tutte le nazioni del mondo con almeno un campo da golf a nove buche lungo mille metri. Adesso la destinazione “Repubblica del Congo” va spuntata.

“Il mio viaggio per giocare a golf in Congo inizia con un pranzo al Mikhae’s Hotel di Brazzaville. Il mio caddie si butta su una entrecote con accompagnamento di platano fritto. Io sono più local: un bel likouf grigliato (pescato nel vicino fiume Congo) accompagnato dal saka saka, piatto tipico congolese a base di manioca. Di livello le due birre locali: per me una Nzoko bionda e per il caddie una Ngok black, con poco da invidiare ad una Guinness…
di Pier Paolo VallegraContinua a leggere

Chi la dura la vince e… giocherà a golf alle Olimpiadi: Joost Luiten ha vinto il ricorso legale contro il comitato olimpico olandese che l’aveva escluso da Parigi 2024 perché “non poteva vincere una medaglia”. Lui invece a Le Golf National ci sarà.
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