Tiger Woods ha scelto il giorno peggiore per riprendere in mano un wedge in pubblico: lo ha fatto durante un incontro promozionale con la stampa. E la stampa non perdona, nemmeno se sei stato il più forte giocatore di golf: Tiger è infatti andato in acqua tre volte di fila davanti a telecamere e soprattutto smartphone.
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Il post del maestro Crotti / 4 – Mai forzare il downswing
di Ferruccio Crotti
Da anni sostengo che il problema principale del downswing non sia tecnico bensì legato all’aspetto psico-motorio di come l’essere umano sia abituato a muoversi per raggiungere un obbiettivo.
È risaputo che l’errore più comune nei golfisti è il pull-slice, una palla che parte a sinistra del bersaglio per poi curvare verso destra. La causa di questo errore è determinata dal fatto che i giocatori – pensando troppo alla potenza e focalizzando la loro attenzione sull’obbiettivo finale – innescano una sequenza sbagliata quando ripartono dall’apice del backswing. In pratica, il primo movimento è ruotare immediatamente il corpo (e nella fattispecie le spalle) verso il bersaglio finale. Così facendo il bastone si allontana, scendendo su una traiettoria esterna/interna rispetto a quella ideale: la palla parte quindi a sinistra del bersaglio per poi finire a destra.
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PGA: Jason Day vince anche The Players Ottimo Molinari, un fiocco rosa per Cink
Jason Day sempre più re del golf mondiale, al punto che qualcuno ritira fuori il paragone con Tiger Woods. L’australiano ha vinto anche The Player Championship, settima affermazione sulle ultime 17 gare giocate del PGA Tour. A Sawgrass in Florida, il 28enne ha chiuso con un totale di 273 colpi, ben 15 sotto il par (63-66-73-71). Il numero uno al mondo si porta a casa quasi un milione e novecentomila dollari di prima moneta.
Così, la gara che doveva cambiare la classifica mondiale ha di fatto sancito la netta superiorità di Day. Spieth non ha infatti passato il taglio, un altalenante McIlroy si è fermato troppo presto. Niente taglio nemmeno per Fowler (campione uscente) e Mickelson.

PONTE VEDRA BEACH – Jason Day festeggia la vittoria con il figlio Dash, la moglie Ellie e la piccola Lucy (Foto Afp)
The Players, Day in testa, vola Molinari Buca in uno di Wilcox: mancava dal 2002
Non è mancato nulla nel secondo giro del The Players: il maltempo, l’oscurità, la vetta conquistata da Jason Day (-14), una hole-in-one dopo 14 anni e il più che promettente sesto posto di Francesco Molinari (-9)
A Ponte Vedra Beach in Florida Day è stato fermato dall’oscurità alla buca 14 quando il suo scorse segnava un eloquente -14, appunto: l’australiano ha lasciato a tre colpi Shane Lowry (133, -11), che ha già portato a termine il secondo giro. Tra i concorrenti in clubhouse sono al terzo posto con 134 (-10) Cameron Tringale, Alex Cejka e Jonas Blixt e al sesto, alla pari con Molinari, anche Boo Weekley, Colt Knost, Jerry Kelly e Gary Woodland. Continua a leggere
The Players, Jason parte con il record Molto bene Chicco Molinari che chiude a -6Day
Francesco Molinari, con un tonico 66 colpi (-6) ha finito al settimo posto la prima giornata al The Players Championship. Il battistrada è l’australiano Jason Day, numero uno del world ranking, che ha eguagliato il record del giro con un gran 63 (-9). Ha provato a tenerne il passo l’inglese Justin Rose, secondo con 65 (-7) alla pari con Cameron Tringale, Bill Haas, Brendan Steele e l’irlandese Shane Lowry, mentre sono insieme a Molinari il sudafricano Ernie Els, Hudson Swafford, Brooks Koepka, Daniel Berger e Boo Weekley.

PONTE VEDRA BEACH – Francesco Molinari studia la traiettoria sulla buca 5 durante “The Players” (foto Afp)
Sono nelle parti alte della graduatoria Zach Johnson, 13° con 67 (-5), il tedesco Martin Kaymer e il giapponese Hideki Matsuyama, 23.i con 68 (-4), e navigano in media Bubba Watson, 33° con 69 (-3), Phil Mickelson, Dustin Johnson e l’inglese Danny Willett, 41.i con 70 (-1). Continua a leggere
Alessandro Del Piero, il marchio scende in campo
Il marchio di Alessandro Del Piero scende in campo nel mondo del golf per un fine settimana: AirDp sarà presente sabato e domenica ai golf club Riviera e Rimini Verrucchio per la AirDP Golf Style Cup, gara legato al nuovo brand lanciato proprio da Del Piero.
Si tratta di una gara a coppie con formula greensome sabato e “quattro palle la migliore” domenica: nelle intenzioni degli organizzatori saranno due giorni di gioco impegnativo con tecnica, concentrazione e lucidità che saranno indispensabili per raggiungere l’obiettivo.
Sono previsti sia premi di torneo che premi di giornata. Domenica pomeriggio la premiazione spettacolarizzata dei vincitori, con dinner party a chiusura dell’evento. Continua a leggere
The Players, la gara da due milioni di dollari Al via 46 dei 50 migliori, c’è Chicco Molinari
E’ un The Players Championship da record quello si apre tra poche ore al Sawgrass di Ponte Vedra Beach: in Florida saranno in campo 46 dei primi cinquanta giocatori del world ranking che si contenderanno un assegno da 1.890.000 di dollari (ossia 1.660.000 euro), il premio in palio più alto in qualsiasi gara di golf al mondo. Il montepremi arriva a 10,5 milioni di dollari, cifra che supera di mezzo milione quella di ogni major. Un solo italiano in gara, Francesco Molinari.
Italian Open per disabili, Bjorkman fa il bis Pierfederico Rocchetti campione italiano
Al Rapallo la pioggia ha fermato la seconda giornata della 16ª edizione dell’Italian Open for Disabled e quindi, ai fini della classifica, sono stati considerati definitivi i risultati conseguiti dopo le 18 buche d’apertura.
Tra i concorrenti di prima e seconda categoria, ha bissato il successo conseguito lo scorso anno sul percorso di Miglianico , lo svedese Joakim Bjorkman che ha concluso con 72 colpi, cinque di vantaggio sui francesi Mathieu Cauneau e Philippe Pee, nell’ordine sul podio.
Bjorkman ha fatto doppietta, perché ha anche ricevuto il premio netto (69 colpi).
In terza categoria dominio francese con ai primi tre posti Etienne Colbert (85), Mathieu Lebon (89) e Alexia Girault (90). José Bagnarelli (73) ha vinto il primo netto mentre la Girault (90) il primo premio lady. Continua a leggere
Golf a Mauritius: tutto sui dodici campi dell’isola / 2
Per chi volesse saperne di più sui campi da golf a Mauritius, una delle isole più belle del mondo.
Dopo la prima parte, proseguiamo il viaggio alla scoperta dei golf club a Mauritius
COSTA EST
LE ST. GERAN – Post de Flacq
Disegnato da Gary Player nel 1970, è il secondo più antico campo dell’isola, parte dell’omonimo esclusivo resort. E’ un piacevole e impegnativo 9 buche par 33, il cui percorso si snoda attraverso le palme di cocco e il mare della laguna di Belle Mare. Gli ospiti del resort hanno accesso gratuito al percorso che costituisce una bella sfida anche per il giocatore più esperto data la forte presenza dell’acqua. Presso la One&Only Golf Academy vengono impartite lezioni regolari.
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Stewart Cink: mia moglie Lisa ha un cancro al seno, niente golf fin quando non migliora
Giù il cappello davanti a Stewart Cink, grande uomo prima e grande giocatore di golf dopo. Da Atlanta, una settimana fa il campione americano ha annunciato di prendersi un periodo di forzata assenza da qualsiasi gara perché c’era qualcosa di molto più importante a cui pensare: sua moglie Lisa ha scoperto di aver un cancro al seno.
“La notizia ha colto di sorpresa noi e tutta la nostra famiglia – ha scritto Stewart, 42 anni e padre di due bambini – anche perché non sappiamo ancora a che livello sia la malattia e come andrà affrontata. Con l’aiuto di Dio, noi e i nostri amici le staremo vicini in ogni singolo passo della malattia. Per questo mi sono preso una pausa fino a quando la situazione non migliorerà. Pregate per noi”. Continua a leggere





