Tutti col fiato sospeso per Virginia Elena Carta: l’italiana è al 67° posto con 74 (+3) colpi dopo il primo giro di qualifica su 36 buche medal dell’US Women’s Amateur, un major femminile per dilettanti iniziato al Rolling Green (par 71), a Springfield in Pennsylvania.
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Quarta “prima volta in un major” nel 2016 Al PGA Championship vince Jimmy Walker
Altro major e altra prima volta: Jimmy Walker (266 – 65 66 68 67, -14) ha battuto a sorpresa l’australiano Jason Day (267 – 68 65 67 67, -13), n.1 e campione uscente, nel PGA Championship, quarto major stagionale, al Baltusrol GC (par 70) di Springfield nel New Jersey. Walker si porta a casa 1,8 mln di dollari. In rimonta Chicco Molinari, risalito dal 37 al 22esimo posto nel giro finale (276 – 71 70 68 67, -4).

SPRINGFIELD- Jimmy Walker celebra la vittoria con il Wanamaker Trophy davanti al tabellone finale del PGA Championship (foto Afp)
Keith Pelley: il golf stia al passo con i tempi Presto European Tour con gare di 6 buche
Quest’uomo vuole cambiare faccia al golf, uno sport che fa della tradizione uno dei suoi punti di forza. Lui si chiama Keith Pelley ed è dall’anno scorso il nuovo numero uno dell’European Tour. Dopo aver introdotto la possibilità per i pro di giocare con i calzoni corti le Pro Am e aver cercato di velocizzare il gioco sul Tour, Pelley vuole rendere più spettacolare (e attraente per tv e sponsor) una gara di golf professionista. Come? Creando gare di sei buche e basta. Un’idea che potrebbe entrare nel calendario già nella stagione 2017.

Keith Pelley e Franco Chimenti nel giorno dell’annuncio della Ryder Cup 2022 assegnata all’Italia. Anche questo un segno di cambiamento? (Foto G. Maiozzi – Uthopia)
Al golf di corsa: appuntamento mercoledì pomeriggio a Living Garden Cossato (Biella)
Biella Running e il Golf Living Garden di Cossato ripropongno per mercoledì 27 luglio la quarta edizione della manifestazione “Corri nel Golf” gara/passeggiata non competitiva (approvata Fidal) aperta a tutti con l’obbiettivo di promuovere il golf tra i runners e la corsa tra gli appassionati di golf.

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Il post del maestro Crotti / 8 – Come migliorare il putt corto
Certificato medico, ora è ufficiale: non è più obbligatorio per il golf
La Federgolf si allinea alle misure predisposte dal Ministero della Salute in materia di certificazione sanitaria riferita all’attività sportiva non agonistica. Come noto il golf è stato inserito tra le attività sportive i cui tesserati non agonisti non sono tenuti all’obbligo di certificazione sanitaria. E il Consiglio Federale del 19 luglio, ha fatto proprie le disposizioni ministeriale modificando gli artt. 9 e 10 del Regolamento Sanitario Federale.
Chimenti però non vuole chiudere del tutto con la prassi precedente e nella nota mette nero su bianco un consiglio, una specie di promemoria:”Viene raccomandato – c’è scritto – tuttavia, un controllo medico prima dell’avvio dell’attività sportiva”.
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Australia, punta 50 dollari sulle vittorie di Stenson-Baddeley e ne incassa 86700
Quando si dice avere una botta di… fortuna. Dall’altra parte del mondo, in Australia, c’è qualcuno a cui domenica il golf ha cambiato in meglio la vita. Si tratta di uno scommettitore che ha azzeccato una giocata multipla praticamente impossibile alla vigilia. A fronte di una puntata di 50 dollari, sì è portato a casa 86.700 dollari. Detto all’europea: scommettendo 45 euro ne ha vinti quasi 79mila.
Gli eventi che hanno fatto saltare il banco sono legati alle due gare pro in programma lo scorso weekend, l’Open Championship in Scozia e il Barbasol Championship (Pga Tour).
L’anonimo giocatore ha scommesso sulla vittoria di Henrik Stenson in Europa e su quella di Aaron Baddeley in Alabama. Due eventi più unici che rari: lo svedese seppur tra i primi dieci del mondo non era tra i favoriti in Inghilterra ed era quotato 34 a 1. Continua a leggere
Bubba Watson si mette le ali: addio golf cart, arriva il jetpack VIDEO
Lasciate ogni speranza voi che girate su un diciotto buche con una golf cart. Siete vecchi dentro. Vecchi perché non vi tenete al passo con la tecnologia che mette letteralmente le ali anche nel golf. Provare per credere: Bubba Watson o un giocatore particolarmente hi-tech potrebbe passare sulle vostre teste a bordo di un nuovo mezzo, un jetpack. 
Il golf nella testa / 3 – La pozione per il colpo magico
Gli alti e bassi sono uno dei drammi di noi golfisti. Lo stesso percorso può esaltarci o abbatterci nel breve volgere di 24 ore. Perché? Possiamo porvi rimedio?
Oggi ci proviamo con la mental coach Sonja Caramagno, attiva nel mondo dello sport e nel golf in particolare. E’ lei la “docente” del nostro blog, lei cura la rubrica “Il golf nella testa“. Sonja risponde anche alle tue domande.
Non di rado in campo partecipo a veri e propri momenti di magia: giocatori che per due, tre buche o addirittura nove di seguito, tirano ogni colpo con sicurezza e senza paura. Oppure leggono perfettamente il campo, la velocità del vento, le condizioni dell’erba o del bunker. O elaborano naturalmente strategie ottimali per gestire la gara e azzeccano sempre il bastone giusto per ogni colpo.
In fondo, sono loro stessi a dire: Mi sento magico! Non sbaglio un colpo! Oggi è tutto così semplice!
In questi casi, cosa succede al golfista? Le sue magie sono frutto di coincidenze isolate?
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Henrik Stenson vince l’Open Championship ed entra nella storia
Una pagina di storia del golf è quella scritta al Royal Troon in Scozia dove Henrik Stenson ha strappato con le unghie il 145° Open Championship dalle mani di Phil Mickelson, a secco di vittorie da tre anni (l’ultimo successo proprio in un Open Championship). Primo svedese a vincere un major, Stenson ha fatto le cose per bene, forte di un bel -20 (264 totali, 68 65 68 63), cancellando Tiger Woods dalla voce “punteggio più basso” (a St Andrews nel 2000 finì a -19). A lui un assegno di 1.363.834 euro su un montepremi di 8,5 milioni di euro.



