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Si scrive Matteo Manassero ma si legge american dream. Nel nostro mondo niente di più di questo 31enne veronese rappresenta oggi il sogno di chi ce la fa partendo dal basso. Manassero è partito molto dal basso e oggi è arrivato molto in alto. L’italiano per la prima volta si è qualificato per giocare nel 2025 sul PGA Tour, il circuito di golf più importante al mondo.
Donald Trump e il golf: uno scatto preso da “Break 50”
C’è stato anche un pensiero per il golf nella lunga notte di Donald Trump, da gennaio 2025 alla Casa Bianca per altri quattro anni. Il presidente eletto degli Stati Uniti, durante il suo primo discorso a Palm Beach, ha chiamato sul palco anche Bryson DeChambeau. Singolo gesto a parte, da più parti si pensa che The Donald possa sbloccare la guerra civile nel golf tra PGA e LIV. Quella di Trump e il golf si conferma una passione senza limiti.
Ivan Rota abbraccia Franco Chimenti dopo la vittoria del presidente uscente alle elezioni del settembre 2024
Ivan Rota si ricandida alla presidenza della Federgolf. Il consigliere di Regione Lombardia lo annuncia con un messaggio agli addetti ai lavori. Rota spiega di voler allargare la base di chi lo ha già sostenuto in questi mesi.
Stefano Manca in una foto di repertorio, sul fondo una vista dell’Acquasanta (foto Facebook)
Qualcosa si muove in vista delle elezioni per il nuovo presidente di Federgolf. Con le grandi manovre in corso arriva la prima “intenzione di candidatura” ufficiale. Ad uscire allo scoperto è Stefano Manca, per 26 anni segretario generale di Federgolf e dal 2022 presidente del circolo romano dell’Acquasanta.
Jeffrey Guan nella foto usata per la raccolta fondi
Una pallina in faccia ha cambiato per sempre la vita del golfista Jeffrey Guan. Chi è mai costui? Non è il nuovo Tiger Woods bensì un professionista ventenne australiano che, una settimana dopo il debutto sul PGA Tour, è finito dritto all’ospedale colpito in pieno volto durante una gara tra professioniti e dilettanti. Irreversibili i danni fisici da quel proiettile vagante: Jeffrey ha perso la vista dall’occhio sinistro. Pesanti come macigni quelli psicologici: lo attendono nuovi interventi chirugici a fronte e zigomo. Anni difficili. E per questo chiede aiuto.
Con la fine di ottobre entra nel vivo la campagna abbonamenti di ogni circolo di golf. Ogni club ha comunicato tariffe e quote da offrire ai golfisti per la stagione 2025. Ci sono club che firmerebbero per mantenere il numero di abbonati del 2024 e altri che non disdegnano politiche aggressive per portarsi in casa neofiti o giocatori del circolo di golf vicino.
Il post sui volontari di Ryder Cup 2025 chiamati a pagare 350 dollari per fare i volontari fa discutere. Molti “difendono” la scelta degli organizzatori. Per me è una mostruosità. Intanto ho ricevuto questa mail da Giovanni, giocatore di golf e ex osservatore di golf. (s.l.)
ORLANDO Brandt Snedeker droppa sotto la supervisione di un referee del PGA Tour in una vecchia edizione dell’Arnold Palmer Invitational (Foto di Richard HEATHCOTE / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
“Buongiorno Sauro, ho letto l’articolo su Golfando, dove si parla del fatto che i volontari, che vorranno prestare la loro opera e il loro tempo alla Ryder Cup 2025 negli USA, dovranno pagare ben 350 dollari.
Ti scrivo perché la cosa non mi sorprende affatto. E mi spiego.
Lo stand di Torino Golf Destination alla IEC 2023 (foto IAGTO)
Annunciate le prossime tre “capitali” del turismo golfistico internazionale. L’associazione di golf tour operator IAGTO ha reso note le sedi delle convention 2025: si tratta di Danang (Vietnam), Gran Canaria e Birmingham (Alabama).
A nessuno piace questo cartello all’ingresso dei nostri circoli di golf
Ospito un nuovo intervento di Lionello Bartoleschi. Stavolta la sua email è relativa alla situazione dei circoli di golf, tema non caldo ma caldissimo. Basti pensare che nelle scorse ore Crema ha annunciato la riapertura mentre i Monasteri (Siracusa) sta per chiudere i cancelli. (sl)
“Parlando di golf, una delle critiche più diffuse sui social riguarda la scomparsa in Italia negli ultimi anni di oltre sessanta circoli di golf sui 430 esistenti. Questo rappresenta uno spreco non indifferente.
Facciamo due valutazioni statistiche sulle evoluzioni del numero tra il 1998 e il primo gennaio 2024, basandoci sui dati statistici ufficiali presenti sul sito di Federgolf e inseriti nelle quattro colonne bianche della tabella qua sotto. Evidenziati in verde i dati sull’andamento dei tesserati. A destra sono indicati il numero di circoli in vita al primo gennaio 2024 con il numero di anni di affiliazione nel periodo.
L’automazione applicata al verde del golf e alla sostenibilità: robot e golf possono coesistere? Questo interrogativo era alla base della sperimentazione iniziata nel 2022 tra Husqvarna Group, il Golf della Montecchia (Padova), la Sezione Tappeti Erbosi della Federgolf e le università di Padova, Pisa e Bologna. Ad oggi la risposta a quella domanda non può che essere positiva.