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C’è una prima volta per ogni cosa. Una prima volta per una hole-in-one e una prima volta per la Ryder Cup in Italia. Quella di Massimo De Luca è la prima volta di uno spettacolo teatrale incentrato sul grande golf.
Chris Kirk dopo aver vinto ancora sul PGA Tour a otto anni di distanza
Adesso la rinascita è a 360 gradi. Dopo aver trionfato nel 2020 nel King & Bear Classic sull’allora Korn Ferry Tour, Chris Kirk ha vinto anche sul PGA Tour. Lo ha fatto a distanza di otto anni dall’ultima volta. Di fatto Chris Kirk può dire di essere uscito dal tunnel di alcol e depressione.
Isole da golf: questa è la più recente, quella realizzata in Thailandia.
Quasi tutti i percorsi da golf hanno una buca conosciuta come “l’isola”. Si tratta di un green collegato alla terraferma da una striscia di terreno. Spesso e volentieri è un par 3 ma capita di imbattersi anche in un par 5 così strutturato. Di isole da golf nel vero senso del termine pare ne esistano solo due al mondo. Su una di queste fa tappa in questi giorni il DP World Tour.
Nel golf ci sono parecchie icone. Una però è sicuramente più icona di tutte. Alzi la mano chi non sogna un giorno di farsi fotografare a St. Andrews sullo Swilcan Bridge. L’antichissimo ponte in pietra tra i fairway numero uno e numero diciotto del percorso più prestigioso del mondo è meta di pellegrinaggio universale per i golfisti. Un must have che ora l’intervento dell’uomo ha messo in dubbio*.
AUGUSTA Finn, figlio di Scott Stallings, “impegnato” nel Par 3 Contest prima del Masters 2014 (AFP PHOTO/Jim WATSON (Photo by JIM WATSON / AFP)
Due indizi fanno una prova. Tre addirittura l’invito a giocare il Masters. Ad Augusta 2023 è stato invitato lo Scott Stallings sbagliato. La lettera più ambita nella carriera di un golfista è stata infatti consegnata non allo Scott Stallings attuale numero 54 al mondo ma allo Scott Stallings agente immobiliare dal lunedi al venerdì e golfista solo nel fine settimana.
PATHUM THANI, THAILAND Eugenio López-Chacarra con Abraham Ancer. (Foto di Jonathan Ferrey/LIV Golf via Getty Images).
Eugenio López-Chacarra ha battuto Rafa Nadal. La vittoria è di quelle nette, senza se e senza ma. Per la Spagna stiamo parlando di una di quelle affermazioni destinate a passare alla storia. Il primo è un golfista madrileno di 22 anni, il secondo di anni ne ha 36 ed è la Storia del tennis. Eppure Eugenio (numero 2.756 nel ranking mondiale) sabato ha doppiato Rafa. Lopez-Chacarra ha vinto il Liv Golf Invitational Thailand, portandosi a casa in un giorno 4,88 milioni di dollari.
Le vacanze sono quasi per tutti un ricordo. Chi guarda avanti può pensare a giocare a golf in Groenlandia: ecco i suggerimenti del nostro Pier Paolo Vallegra, golfista giramondo (ha giocato ad oggi in 160 Paesi).
La Groenlandia è l’isola più grande e la nazione meno densamente popolata del pianeta. Come le isole Far Oer è una nazione costitutiva del Regno di Danimarca. In base ai voli, si può passare in Groenlandia quattro giorni oppure uno solo…
Tappa a Capo Verde nel giro del mondo per il golf di Pier Paolo Vallegra, un amico di “Golfando” che – con questa – ha già giocato in 159nazioni Per il nostro blog scrive diari di golf. All’Isola di Sal ha testato il campo… di un italiano. Vallegra risponderà ad ogni domanda sui suoi viaggi.
di Pier Paolo Vallegra
In questi tempi di post (con tanti se e tanti ma) Covid è estremamente complicato saltabeccare all’estero da un posto all’altro. Ci si trova di fronte regolamenti e restrictions differenti. In attesa di tempi migliori, meglio dei point to point.
A Lanzo (Como) la carica dei 101 non è una finzione ma da domenica 19 giugno una realtà. Crudelia De Mon, Peggy e soci hanno lasciato il ruolo di protagonisti a quattro golfisti che in 12 ore hanno giocato la bellezza di 101 buche.
TULSA, OKLAHOMA Justin Thomas e il caddie Jim “Bones” Mackay sulla buca 18 dopo il quarto giro PGA Championship 2022 a Southern Hills (Foto di ROSS KINNAIRD / Getty Images via AFP)
C’è un altro vincitore al PGA Championship 2022. Se Justin Thomas ha alzato il Wanamaker Trophy lo deve anche al suo caddie Jim “Bones” Mackay. Domenica 22 giugno quest’uomo ha ricaricato le batterie di Thomas, gli ha fatto recuperare i sette colpi di svantaggio su Pereira e lo ha consegnato alla storia del golf. E Bones (membro della Caddy Hall of Fame dal 2017), oltre alla percentuale sulla vittoria, si è preso anche una grandissima soddisfazione personale su Phil Mickelson con il quale aveva lavorato “solo” per un quarto di secolo.