Singoli decisivi nel quarto e ultimo giorno di Presidents Cup 2019: gli Usa rimontano e tengono ben salde le mani sulla coppa. A Melbourne gli Stati Uniti sconfiggono 16-14 l’International Team costretto a soccombere per l’ennesima volta.
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Il golf nella testa 13 / “Non sopporto chi bisbiglia e chi pensa solo alla sua pallina”
Nuovo appuntamento con “Il golf nella testa”, la rubrica di Sonja Caramagno. Stavolta lamental coach risponde a un lettore stanco di dover inghiottire il rospo della maleducazione altrui. Se hai domande di questo genere clicca qua e scrivi.
Buongiorno Sonja,
gioco da molti anni (oltre quaranta). Ultimamente oltre a problemi fisici ho sviluppato anche “mene mentali”. Continua a leggere
Da Raimondi a Minestrini: scarpe da golf e cover tra artigiani e arte
di Sauro Legramandi – @Sauro71
C’è ancora un tocco di alta classe nell’equipaggiamento da golf italiano. Un made in Italy che si fa spazio grazie a genio e sregolatezza, imprenditoria e mondo dell’arte. Per questo mi permetto di segnalarvi due realtà che conosco e apprezzo. Si tratta di Raimondi Golf Shoes e Fausto Minestrini, rispettivamente un artigiano della calzatura da golf e un artista folgorato dal green. Due mondi solo sulla carta separati visto che proprio in questi giorni è nato un loro progetto comune.
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Filippo Barbè a “Golfando”: formazione e promozione cuore di PGAI nel 2020 – Servono regole diverse per pro e amateur
Tempo di bilanci per Filippo Barbè, al primo anno alla guida della PGA Italiana. Barbè affronta l’attualità golfistica, spaziando dai quattro cardini dell’associazione alla Confederation of Professional Golfers, dal golf ‘sfuggito di mano’ alla sede unica dei campionati.
di Silvia Audisio
PGA Italiana ha un nuovo direttivo dallo scorso aprile. Cosa raccoglie dai quattro anni precedenti, con Filippo Barbè vicepresidente? Quali le linee guida per il prossimo futuro?
“L’idea è di muoversi in continuità con quanto fatto negli anni scorsi, tenendo conto che la maggior parte dei consiglieri attuali aveva già un incarico nella passata gestione. Quel Consiglio, anche grazie all’impegno profuso da Antonello Bovari che mi ha preceduto, ha avviato molte iniziative (dalla formazione alla comunicazione, dalla promozione all’agonismo), potenziando anche l’organico. Il collega Francesco Gatti è diventato punto di riferimento degli eventi agonistici e formativi. L’intenzione è proseguire su questa strada, migliorando dove possibile con il contributo dei colleghi esperti e di quelli più giovani presenti in Consiglio”.
Benvenuti nel mondo PGA Italiana: promozione e tanti amici di golf
di Silvia Audisio
Tante le occasioni di promozione colte quest’anno dai professionisti di PGA Italiana su tutto il territorio. Dall’Open d’Italia dello scorso ottobre a Roma, passando per Puglia e Basilicata, Veneto, Piemonte, Toscana, Emilia, con la massima concentrazione di iniziative in Lombardia dove impianti e giocatori sono più numerosi.
Golf a Las Vegas, green fee da 550 dollari al nuovo hotel Wynn
Un azzardo ragionato. Giocare a golf a Las Vegas potrebbe definirsi così. Il green fee costa 550 dollari a giro. No, non ho digitato uno zero in più. Per giocare sul nuovo campo del Wynn Las Vegas ridisegnato da Tom Fazio serve quasi un mutuo ma evidentemente c’è chi è disposto a farlo.
La Sicilia: “Donnafugata Golf Resort, eutanasia di un resort”
Renato Paratore a Mauritius non si fa il regalo di compleanno più bello
Il primo playoff non lo si dimentica mai: Renato Paratore si è giocato al playoff la vittoria all’Afrasia Bank Mauritius Open. Nello spareggio a tre il romano è purtroppo uscito per primo: a vincere è stato Rasmus Hojgaard con un eagle alla terza buca supplementare. Secondo, come Paratore, il terzo protagonista della sfida, ossia Antoine Rozner.
Patrick Reed penalizzato di due colpi: perde l’Hero World Challenge… per due colpi – VIDEO
Patrick Reed penalizzato come l’ultimo dei giocatori amateur. La dura legge del golf non guarda in faccia a nessuno: il vincitore del Masters 2018 ha migliorato il lie della sua pallina nel terzo giro dell’Hero World Challenge, in corso alle Bahamas, e si è preso due colpi di penalità. Sanzione che di fatto gli è costata la vittoria finale.
Saudi International, perché Tiger Woods dice no a tre milioni di petrodollari?
A un comune mortale tre milioni di dollari stravolgono la vita. A Tiger Woods no. Anche per questo Big Cat ha detto “no grazie” all’ingaggio propostogli dal Saudi International che, come l’anno scorso, diventa la gara della discordia.

Una vista dall’alto del Royal Greens Golf & Country Club di King Abdullah Economic City (foto Internet).





