Kurt Kitayama guida il primo giro del’Oman Open 2019, in corso all’Al Mouj Golf Club (par 72) a Muscat. Lo statunitense è in testa con 66 colpi. Il montepremi è di 1.750.000 dollari (circa 1.540.000 euro).

MUSCAT Lorenzo Gagli (Foto Ornella Parigi).
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Kurt Kitayama guida il primo giro del’Oman Open 2019, in corso all’Al Mouj Golf Club (par 72) a Muscat. Lo statunitense è in testa con 66 colpi. Il montepremi è di 1.750.000 dollari (circa 1.540.000 euro).

MUSCAT Lorenzo Gagli (Foto Ornella Parigi).
Ci sarà o non ci sarà la Brexit nel golf? Il mondo del professionismo guarda con crescente apprensione al prossimo 29 marzo, ad oggi giornata prescelta per l’addio del Regno Unito all’Unione Europea. Se così fosse sorgerebbe qualche problema per l’Open Championship a Portrush, in Irlanda del Nord.

Una vista dall’alto del Royal Portrush: sarà il primo Open Championship post-Brexit nel golf?
di Corrado De Stefani – @corradestefani
“La possibilità di puttare con l’asta dentro è probabilmente la novità più importante portata dalla revisione delle regole. Non sembra abbia però sortito l’effetto che chi ha proposto il cambiamento si aspettava. Asta dentro o fuori quindi? Io una risposta ce l’ho.

Corrado De Stefani: “Asta dentro o fuori? Io dico fuori”
Anche Rickie Fowler vittima delle nuove regole del golf. Il campione americano non si è ricordato della novità introdotta il primo gennaio 2019 e ha droppato dall’altezza delle spalle. Adesso invece la norma (la 14.3b) prevede che il droppaggio avvenga ad altezza del ginocchio.

PLAYA DEL CARMEN Rickie Fowler in una immagine di repertorio (foto di Cliff Hawkins/Getty Images/AFP).
L’aria del Messico ha probabilmente fatto rinsavire Matt Kuchar. Mettiamola così dai. Facciamo finta che sia davvero meglio tardi che mai. Alla vigilia del WGC – Mexico Championship il professionista americano si è scusato con il suo caddie messicano David Ortiz per avergli mancato di rispetto… lo scorso novembre.

PACIFIC PALISADES, CALIFORNIA Matt Kuchar impegnato al Genesis Open (foto Harry How/Getty Images/AFP).
La potenza è nulla senza controllo. Chissà se questo spot pubblicitario del 1994 potrà venire utilizzato per il golf del futuro. Ti sei mai chiesto come sarà il golf tra venti o trent’anni? Se hai scartato le prime due opzioni di risposta (“chissene” e i “problemi-sono-altri”) sappi che, andando avanti di questo passo rischieremo di avere a che fare con il golf dei robocop e dei loro cloni.
Anche gli Usa hanno il nuovo capitano di Ryder Cup: toccherà a Steve Stricker guidare i padroni di casa l’anno prossimo nel Wisconsin.

HONOLULU Steve Stricker al Sony Open In Hawaii (foto Kevin C. Cox/Getty Images/AFP).
Girando per circoli o campi da golf, l’ottimismo regna sovrano. “Credi ancora alla Ryder Cup al Marco Simone? Non sai che ci sono due Paesi pronti a subentrare all’Italia?” ha chiesto al sottoscritto un giocatore. La fonte? L’amico dell’amico dell’amico…

Marco Simone: nel 2022 qui si deciderà la Ryder Cup.
Non è ancora tempo di bilanci ma la sensazione che il Travel Outdoor Fest 2019 si chiuda in positivo c’è tutta. Nonostante le due belle giornate di sole del weekend abbiano spinto molti giocatori in campo, sono stati parecchi quelli che si sono ritagliati una manciata di ore per un salto in fiera a Parma per il golf. E credo ne sia valsa la pena: girare tra gli stand, guardare, informarsi e provare i ferri del mestiere serve per respirare aria di golf. Confronto e scambio accrescono il patrimonio personale. E nei tre giorni a Parma se ne sono viste delle belle.

Una vista dall’alto del padiglione dedicato al golf.
Ben DeArmond ha trasformato la peggior buca della sua carriera in un esempio per tutti i giocatori di golf. Il professionista americano ha chiuso in 17 colpi un par 4 ma non si è ritirato e ha giocato tutto il primo giro di una gara del Web.com Tour.

LAKEWOOD RANCH Ben DeArmond dopo il terzo colpo alla buca 9 del primo giro del LECOM Suncoast Classic (foto di Matt Sullivan/Getty Images/AFP).