Il golf nella testa / 11 – Emozioni e golf

Apriamo una nuova e interessante parentesi sul rapporto strettissimo tra il nostro gioco e la nostra testa. In particolare concentriamoci su emozioni e golf. Ecco un’altra puntata della nostra rubrica Il golf nella testa.

Emozioni e golf

Con quale faccina presentarsi sul tee?

di Sonja Caramagno @SonjaCaramagno

Caro golfista sarò diretta: hai mai pensato di decidere prima della gara come ti comporterai mentalmente durante la  permanenza in campo? Parto da un semplice presupposto: se il segreto dei professionisti è anche quello di allenare il golf nella testa… un motivo ci sarà! Continua a leggere

Il golf nella testa / 10 – Il peso di un errore in campo

Torniamo ad approfondire il rapporto tra la nostra testa e il gioco del golf. Lo facciamo ricorrendo all’esperienza e alla disponibilià della nostra mental coach Sonja Caramagno nella rubrica odierna de Il golf nella testa.

“Non vale la pena avere la libertà, se questo non implica avere la libertà di sbagliare.” Mahatma Gandhi

Sonja Caramagno e alcuni ragazzi del Talents del "Marco Simone" di Roma.

Sonja Caramagno e alcuni ragazzi dei Talents del “Marco Simone” di Roma.

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Il golf nella testa / 8 – Una mental coach in campo all’Open d’Italia

Dopo aver lavorato con tanti amateur Sonja Caramagno, mental coach di professione e apprezzata autrice della rubrica Il golf nella testa, ha vissuto un weekend diverso. Sonja era uno dei marshall all’Open d’Italia 2017. L’esperienza è servita per studiare chi col golf ci vive, traendone però alcune considerazioni per noi comuni mortali. Come questa: ricordiamoci che noi non siamo il nostro score.

Mental coach

Sonja Caramagno prima di partire con Chicco Molinari nel quarto giro dell’Open d’Italia

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Il Golf nella Testa: la mental coach

Il Golf nella Testa è una rubrica del nostro blog dedicata a chi ritiene che il “golf sia tutta una questione di testa”.

Per loro e per chi vuole capire perché con lo stesso movimento non si raggiunga sempre lo stesso risultato c’è Sonja Caramagno. Mental coach di professione, Sonja lavora con professionisti di karate (Fijlkam) e golf (Parco di Roma Golf Club e Olgiata Golf Club).

A lei il compito di spiegare attraverso Il golf nella testa quali bunker mentali ci siano dentro di noi ogni volta che prendiamo un ferro in mano. Proverà a spiegare perché ci blocchiamo sul tee della buca uno piuttosto che sempre e solo davanti a quell’ostacolo d’acqua in quel campo che vorremmo eliminare.

Elenco delle lezioni:

1: Il campo non è il tuo nemico
2: Il modo giusto per fare colpo
3: La pozione per il colpo magico
4: Il segreto del putt autentico
5: Da ogni gara esci diverso da come sei entrato
6: Ridisegna la tua buca
7: La reale posta in gioco
8: Io mental coach in campo all’Open d’Italia
9: Prepara la tua “seconda” sacca
10: Il peso di un errore in campo
11: Emozioni e golf

Palline da golf in fila in un campo di pratica

 

 

Emozioni e golf

Caro golfista, hai mai pensato di decidere prima della gara come ti comporterai mentalmente durante la permanenza in campo?

Impara a giocare buca per buca

 

 

Il peso di un errore in campo

Caro golfista, quanto sei esigente con te stesso? Anzi, da mental coach ti chiedo quanto pesa un colpo non riuscito come avresti desiderato. Ricordati che la ricerca della perfezione ci mette in una condizione di “non libertà” e paura.

Ti prepari una settimana e poi in gara…


 

Prepara la tua “seconda” sacca

Caro golfista, al di là del tuo zainetto di beni materiali, ti sei mai chiesto con quali convinzioni e pensieri fai ingresso in campo prima di una gara? E ti sei mai chiesto su quali risorse personali puoi contare?

Non di soli ferri “fisici” vive il golfista

Mental coach

Sonja Caramagno prima di partire con Chicco Molinari nel quarto giro dell’Open d’Italia.

 

 

Io mental coach in campo all’Open d’Italia

Sonja ha fatto da marshall ai team di Molinari, Paratore, Garcia, Wallace e Luke Donald. Ai più grandi pro del mondo ha strappato qualche segreto per noi comuni mortali. Uno di questi? Eccolo:

Noi non siamo il nostro score

Golf nella testa

Sonja Caramagno e i “Talents” del Marco Simone di Roma.

 

La reale posta in gioco

Il golf, come qualsiasi attività ludica, è mosso da una passione, un fuoco sacro originatosi più o meno per caso. Ogni giocatore, quando le cose vanno male, fa di tutto per spegnerlo quel sacro fuoco. Ecco qualche consiglio su come salvarlo.

Focalizza la tua attenzione su cosa scatta dentro di te

Golf nella testa

Non vorrai giocare su un campo simile e non aver in testa come comportarti?

 

Ridisegna la tua buca

Avete mai sentito parlare della “profezia che si autoavvera”? Forse no. Eppure ne siete vittima inconsapevoli ogni volta che giocate una buca almeno per la seconda volta. Sul tee di partenza la mente corre alla prima volta, ricordandovi flappe e slice. E condizionandovi. Eppure quella profezia si può limitare…

Sai come? Clicca e scoprilo nel resto del post

Golf nella testa

Da ogni gara esci diverso da come sei entrato: hai l’oro in mano

Ogni singola gara di golf è un’esperienza nel vero senso della parola. E ogni esperienza crea nuove consapevolezze, ma solo se portate alla luce e osservate. Ti sei mai chiesto, dopo la 18esima buca, cosa hai provato in quel giro? Quali le sensazioni? E i sentimenti?” Raccogli tutto ciò che hai dentro e osservalo dall’esterno. Si comincia così e…

Scoprilo nel resto del post

Golf Mental Coach

Il segreto del putt autentico

Dopo un “discreto” numero di colpi sei in green. Ti chiudi in una sorta di concentrazione monacale, un ultimo sguardo alla buca e lasci andare il movimento del putter. Se va bene, amici come prima. Se sborda sotto con i commenti: “Oggi non ne imbuco uno!” oppure “E’ da un mese che soffro il green!“

Ma di chi sono le mani che stringono il grip?

Golf nella testa

La pozione per il colpo magico

Non di rado in campo gioco vicino a compagni di team che vivono momenti di magia. Per due, tre o addirittura nove buche di seguito, tirano ogni colpo con sicurezza e senza paura. In questi casi, cosa succede al golfista? Le sue magie sono coincidenze isolate? E quando finisce un mental coach cosa deve fare?

La risposta è scritta qui

Pallina golf

Il modo giusto per fare colpo

Palline che volano, zolle che decollano, corpi che si avvitano nei loro migliori swing. In campo succede di tutto, così come nella vita. Assistiamo a continui cambi di strategie, a una alternanza di sorrisi e bronci, occhi di tigre o di agnello. Questa giostra di decisioni e emozioni richiede un continuo impegno di risorse personali.

La regola numero uno è l’attenzione: ecco spiegato perché

Golf nella testa

Sonja Caramagno in azione.

 

Il campo non è il tuo nemico

Prima ancora di iniziare a giocare, sento spesso i golfisti esordire con frasi come “questo campo è difficile”, Oppure “questo campo è pieno di ostacoli” e “l’erba del rough non è curata”.  Eppure bisogna mettersi in testa che il percorso non è il vostro avversario principale.

Come uscire dai bunker mentali
Il green con bandierina e buca in un campo da golf

Chi è Sonja Caramagno

Life, Business, Sport Coach e Trainer. Associated Certified Coach secondo le linee ICF (International Coach Federation) Sonja lavora sull’equilibrio delle dinamiche relazionali, sulla comunicazione interpersonale assertiva ed efficace.

È un’esperta dello sviluppo delle leve motivazionali delle persone in ambito sportivo con atleti, enti pubblici, aziende e privati. Segue come coach professionisti del Karate (FIJLKAM) e del golf (Parco di Roma Golf Club e Olgiata Golf Club).

Nell’aprile 2017 diventa mental coach dei Talents del Marco Simone.

“Credo che l’ambiente sportivo sia il più idoneo per liberare le proprie energie e valorizzare le proprie potenzialità.”

 

Contatti:
email: Sonja.caramagno@gmail.com
Skype: Sonja.caramagno
Sito web: www.sonjacaramagno.com

Il golf nella testa / 6 – Ridisegna la tua buca

Oggi spieghiamo come trasformare in vantaggio quello che tutti comunemente considerano uno svantaggio. Ossia il preconcetto: chiunque giochi a golf ha una buca che vorrebbe saltare in ogni percorso. Perché? Semplice: in quella buca la palla è sempre andata in acqua oppure fuori limite oppure…  Invece il pregresso può diventare un elemento a nostro favore. Continua a leggere

Il golf nella testa / 5 – Da ogni gara esci diverso da come sei entrato: hai l’oro nelle tue mani

Gara finita. 18esima buca giocata. Sei nella fase post-stress e pre-recupero di energie fisiche e mentali. Prova a farti questa banale domanda: “Cosa resterà di questa gara?”. Le risposte possono essere diverse.

Qualcuna arriva dalla nostra rubrica “Il golf nella testa” , curata da Sonja Caramagno.

Diciotto buche sono tante e lo sai bene. Se non fosse per la forte e smisurata passione per il gioco e il grado così elevato di soddisfazione personale che ti pervade, sfidare te stesso ogni santa volta sul campo di gara sarebbe un onere assai gravoso.

Il golf nella testa

Sonja Caramagno in azione con un allievo

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Il golf nella testa / 4 – Il segreto del putt autentico

Agonisticamente parlando, un bel tee shot da 150 metri ha lo stesso peso di un brutto putt da 1,5 metri. Perché spesso ognuno di noi lavora solo sul primo e quasi mai sul secondo?

E’ questo il tema che affrontiamo oggi nella rubrica “Il golf nella testa”, una serie di lezioni e approfondimenti curati dalla mental coach Sonja Caramagno.

Green raggiunto, ti accingi a prendere il tuo putter sistemato con cura nella sacca. Adesso tocca a lui, è il suo turno. Sei ad un passo dal chiudere la buca, dal portare a casa un buon risultato. Gli stati d’animo che ti attraversano sono molteplici. Le aspettative sono tante, e la paura di sbagliare aleggia nell’aria e ti attraversa i pensieri. Stringi quindi la pallina, la maneggi con fare solerte, la appoggi sul terreno. Prendi la linea. Sfoggi una tecnica provata e riprovata con il maestro nel putting green la settimana precedente. Ti chiudi in una sorta di concentrazione monacale, un ultimo sguardo alla buca e lasci andare il movimento.

Golf nella testa

Questa pallina finirà in buca? E’ questo il “putt autentico”?

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Il golf nella testa / 3 – La pozione per il colpo magico

Gli alti e bassi sono uno dei drammi di noi golfisti. Lo stesso percorso può esaltarci o abbatterci nel breve volgere di 24 ore. Perché? Possiamo porvi rimedio?

Oggi ci proviamo con la mental coach Sonja Caramagno, attiva nel mondo dello sport e nel golf in particolare. E’ lei la “docente” del nostro blog, lei cura la rubrica “Il golf nella testa“. Sonja risponde anche alle tue domande.

Non di rado in campo partecipo a veri e propri momenti di magia: giocatori che per due, tre buche o addirittura nove di seguito, tirano ogni colpo con sicurezza e senza paura. Oppure leggono perfettamente il campo, la velocità del vento, le condizioni dell’erba o del bunker. O elaborano naturalmente strategie ottimali per gestire la gara e azzeccano sempre il bastone giusto per ogni colpo.

In fondo, sono loro stessi a dire: Mi sento magico! Non sbaglio un colpo! Oggi è tutto così semplice!

 Golf nella testa

Sonja Caramagno sul putting green

In questi casi, cosa succede al golfista? Le sue magie sono frutto di coincidenze isolate?
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Il golf nella testa / 2 – Il modo giusto per fare colpo

Basta poco per perdere attenzione durante una gara. Una flappa, una battuta o un imprevisto possono mandare in fumo anche un’ora di concentrazione e buon golf. Cerchiamo di capire come superare questo ostacolo.

Lo fa la mental coach Sonja Caramagno, “docente” del nostro blog con la sua rubrica “Il golf nella testa”.

Palline che volano, zolle che decollano, corpi che si avvitano nei loro migliori swing. Nel campo succede di tutto, così come nella vita: assistiamo a continui cambi di strategie, a una alternanza di sorrisi e bronci, sguardi con occhi di tigre o di agnello.

Questa giostra di decisioni e emozioni richiede un continuo impegno di risorse personali.

Sonja_caramagnoLa risorsa a cui voi golfisti dovete appellarvi, e che mi ha sempre affascinata, è l’attenzione: l’apice della concentrazione che ogni volta, durante le lunghe ore di gara, siete chiamati a raggiungere quando colpite la pallina, da qualsiasi posizione essa sia.

Tuttavia, non è sempre facile ottenere questo grado di attenzione. In campo, infatti sento spesso discutere – anche durante la gara – più dei colpi precedenti o di quelli futuri che del colpo che ci si appresta a tirare. “Se quel colpo fosse stato più a destra non sarebbe finito in acqua”.

Se alla buca nove fossi uscito meglio dal bunker, adesso sarei due colpi sotto”. “Se alla buca dieci gioco come sempre, porto a casa un bel birdie” e altre frasi analoghe. Tutte potenzialmente vere, ma il più delle volte pronte a distrarre la vostra attenzione dal tiro che dovete affrontare in quel momento, condizionandolo.
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