Il pro e YouTube, “Io, maestra di golf, mi chiedo: serve ancora un maestro di golf?”

La storia di Sudarshan Yellamaraju, il giocatore del PGA Tour che ha imparato il golf guardando YouTube , non è passata inosservata. Jacqueline Pecoitz, maestra professionista PGAI, ci scrive e si pone una domanda per nulla scontata: “Nel 2026 serve avere un maestro di golf?”

“Ho letto con grande interesse la storia di Sudarshan Yellamaraju, il ragazzo che “non ha mai avuto un maestro” e che oggi compete ai massimi livelli grazie a YouTube. È una storia che colpisce. Perché è moderna, diretta, quasi rivoluzionaria. E inevitabilmente fa nascere una domanda: oggi, per imparare davvero a giocare a golf, serve ancora un maestro?

di Jacqueline Pecoitz

Da professionista – e da figlia di maestro di golf- la mia risposta non è così semplice.

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Issa Nlareb, il golfista senza gambe e senza dita: oggi gioca ma senza sponsor

BALLYMENA (Irlanda del Nord) Issa Nlareb in partenza all’ISPS HANDA World Invitational (Foto di Octavio Passos/Getty Images – The European Disabled Golf Association).

È possibile giocare a golf senza gambe e, di fatto, senza mani? La risposta è sì. E ha un nome e un cognome: Issa Nlareb. Il 37enne camerunense, oggi residente in Francia, è un professionista che scende in campo con due protesi sotto le ginocchia e una cinghia che tiene il bastone legato alla mano sinistra, priva delle dita.

di Sauro Legramandi
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Alexandre Vandermoten conquista il Villa Paradiso Alps Open 2026

Alexandre Vandermoten alla buca 1 (foto Raffaele Canepa – 3Mind – Federazione Italiana Golf)

Il francese Alexandre Vandermoten protagonista assoluto alla prima edizione del Villa Paradiso Alps Open, guidando la classifica dal primo all’ultimo giorno. Il 26enne ha conquistato in Brianza il suo primo successo da professionista, arrivato al quarto torneo giocato sull’Alps Tour.

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Villa Paradiso Alps Open: Pablo Alperi da record, Vandermoten ancora primo

Alexandre Vandermoten (Foto di RaffaeleCanepa - 3MINDA Raffaele Canepa
Alexandre Vandermoten (Foto di RaffaeleCanepa – 3MINDA Raffaele Canepa

C’è un nuovo record del campo, ma resta un vecchio leader nel Villa Paradiso Alps Open. A Cornate d’Adda lo spagnolo Pablo Alperi ha firmato il punteggio più basso nei 25 anni del percorso: 64 colpi (-8). Un’impresa che però non è bastata per strappare la vetta ad Alexandre Vandermoten.

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Villa Paradiso Alps Open: un leader, due storie

Alexandre Vandermoten (Foto Raffaele Canepa-3MIND)
Alexandre Vandermoten (Foto Raffaele Canepa-3MIND)

Parla francese la prima giornata del Villa Paradiso Alps Open: Alexandre Vandermoten (67, -5) è il leader a Cornate d’Adda grazie a una prova bogey free. Il 25enne ha un colpo di vantaggio su Luca Galliano (40enne nato a Lugano ma di nazionalità italiana) e sul connazionale Damien Perrier.

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A Villa Paradiso Alps Tour e festa aperta a tutti

Villa Paradiso visto dall’alto

Ci sono anniversari che si festeggiano in silenzio e altri che meritano una festa e una tappa dell’Alps Tour 2026. Il Golf Villa Paradiso ha scelto la seconda strada. Per i suoi 25 anni il circolo brianzolo non ha puntato su una cerimonia riservata ai soci, ma ha deciso di aprirsi al territorio con due eventi che, insieme, riescono a parlare a chiunque. Dai professionisti del golf ai bambini in cerca di avventura.

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Il Golf Villa d’Este compie 100 anni: storia, campioni e fascino sul lago di Montorfano

MONTORFANO (Como) – Su quel ramo del lago di Montorfano che volge a levante c’è chi tira palline da golf. Ne ha tirate tante e lo fa da cent’anni esatti. Il primo secolo di vita del Circolo Villa D’Este è un traguardo che chi ama il golf non può non vivere intensamente.

di Sauro Legramandi
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Fauna nei golf club: perché la gestione incide su gioco, comfort e immagine

Un nostro lettore, Nicola Melillo, ci invia questo spunto di riflessione.

“La presenza di fauna nei golf club è un tema sempre più rilevante per la qualità del gioco e dell’esperienza complessiva. Un circolo di golf, infatti, è molto più di un semplice spazio di gioco. È un ambiente basato su un equilibrio delicato tra qualità del percorso, ordine visivo e comfort dei soci. Così, quando la presenza di fauna nei golf club diventa costante o invasiva, il problema non può essere liquidato come un dettaglio secondario.

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