
Per chi non gioca è soltanto un cartoncino pieno di numeri scritti di corsa. Per chi gioca a golf, invece, lo scorecard è molto di più. È un diario, un ricordo, una testimonianza. A volte perfino una piccola ossessione.
Continua a leggere
Home

Per chi non gioca è soltanto un cartoncino pieno di numeri scritti di corsa. Per chi gioca a golf, invece, lo scorecard è molto di più. È un diario, un ricordo, una testimonianza. A volte perfino una piccola ossessione.
Continua a leggere
Il golf è anche questo: girare il mondo a bordo del veliero più grande della terra, attraccare in porti famosi e giocare su campi bellissimi. Ne sanno qualcosa ad Olbia dove nelle scorse ore è arrivata la Sea Cloud Spirit. L’imbarcazione da mille e una notte ha scelto la Costa Smeralda e il Pevero come una delle tappe simbolo della sua Riviera Golf Cruise.
Continua a leggere
Il centro di Trieste si prepara ancora una volta a trasformarsi in un originale campo da golf a cielo aperto. Il prossimo 6 giugno andrà infatti in scena Southwest Greens Central Europe In City Golf presented by Double Tree by Hilton, sfida cittadina che ogni anno richiama golfisti per un’esperienza unica tra le vie e le piazze della città.
Continua a leggere
Molti architetti di campi da golf studiano un avvio soft per i golfisti. In America la chiamano “una stretta di mano gentile”, ossia una buca 1 facile e accessibile. Quasi rassicurante. Qualcun altro invece preferisce una partenza in salita, di quella a forte rischio X sullo score e relativa arrabbiatura. Quale via è la migliore?
Continua a leggere
Sempre più intenso il dibattito sul ruolo del maestro di golf nell’era dei social e dei tutorial su Youtube. Il maestro professionista Alfredo Da Corte interviene con alcune osservazioni.
“Buongiorno,
il discorso sui maestri di golf è molto ampio, ma cercherò di non essere prolisso e scontato.
di Alfredo Da Corte
Continua a leggere
Un campo da golf può essere fonte di emozioni, di geometrie, di silenzi e di accelerazioni della fantasia di un artista né più né meno di una tela bianca o di un blocco di marmo. E’ il concetto alla base della sfida golfistico-artistica in calendario al Golf Club Parco di Roma.
Continua a leggere
Dal professionista canadese che ha imparato a giocare a golf guardando Youtube all’essere maestro oggi. Il dibattito tra appassionati e addetti ai lavori è sempre più vivo. La professionista Jacqueline Pecoitz torna a dire la sua.
“Ho letto con attenzione il commento del lettore e, più che una critica, ci ho visto una sensazione oggi è molto diffusa: quella che un maestro non sia più così necessario. Capisco da dove nasce.

C’è un istante, su ogni campo da golf, in cui il tempo sembra fermarsi per poi accelerare all’improvviso. Come nello swing perfetto. Come in “Il tempo è ancora nostro”, film sul golf che trasforma il nostro sport in metafora di vita. “Mi piacerebbe che ogni golfista portasse al cinema un non golfista” ci confida Ascanio Pacelli, uno dei protagonisti della pellicola. Il debutto in sala è fissato per il 7 maggio
di Sauro LegramandiContinua a leggere

A sedici mesi dal primo tee shot la Ryder Cup 2027 in Irlanda si annuncia già da record, quello dei prezzi dei biglietti. Per l’edizione del centenario, all’Adare Manor Resort dal 13 al 19 settembre 2027, gli ingressi hanno raggiunto prezzi mai visti in Europa. Quanto costano i biglietti della Ryder Cup 2027? Assistere a un solo giorno di gara costa 500 euro.
Continua a leggere
L’intervento su golf e Youtube della professionista Jacqueline Pecoitz ha aperto il dibattito sul ruolo del maestro oggi. Un lettore, Danilo Di Vita Russo, mette nero su bianco dubbi e certezze. Aspetto i vostri commenti, a partire dai diretti interessati.
Da Pecoitz a Mannelli: il golf italiano continua a difendersi invece di cambiare. Il problema non è il maestro, ma il modello di insegnamento: ancora troppo statico, legato al circolo e lontano dal giocatore di oggi. Il problema non è il maestro. È il modello del maestro.
Continua a leggere