
Sempre più intenso il dibattito sul ruolo del maestro di golf nell’era dei social e dei tutorial su Youtube. Il maestro professionista Alfredo Da Corte interviene con alcune osservazioni.
“Buongiorno,
il discorso sui maestri di golf è molto ampio, ma cercherò di non essere prolisso e scontato.
di Alfredo Da Corte
Il problema non sono i social o YouTube, ma probabilmente neanche un sistema “statico”. Fare il globetrotter non risolve nulla. La domanda è: se è vero che l’allievo non trova l’offerta che cerca e che YouTube sta riempiendo uno spazio, dove sono i golfisti?
“Due golfisti su 13mila bambini”
Non voglio cercare alibi o difendere la categoria, faccio solo un ragionamento provocatorio. Se YouTube – o qualsiasi altro strumento simile – portasse un milione di nuovi giocatori, oggi non staremmo discutendo di questo tema. Oggi nonostante ci siano diecimila video che – in teoria – ti insegnano così bene da non dover spendere neanche un euro in una lezione perché allora non c’è la coda?
In questi anni ho sperimentato ogni tipo di promozione: Groupon, il golf nelle scuole, nelle piazze, ovunque. Ho partecipato per quattro anni a Seridò, la più grande fiera per bambini d’Italia. In una sola settimana hanno provato il golf tredicimila bambini da 6 a 12 anni. A me è venuta la labirintite! Eppure, alla fine, hanno iniziato a giocare stabilmente soltanto in due.
Le nostre lacune, le strutture e la pazienza
Sicuramente nell’insegnamento ci sono delle lacune: non tutti hanno una vera didattica o seguono un percorso strutturato, ma non c’entra nulla con iniziare a praticare una disciplina.
Di sicuro mancano le strutture “accessibili” come i campi pratica ma è un discorso che non risolve certo la PGA o i corsi di aggiornamento.
Non si ha più pazienza di nulla ed essendo il golf molto più tecnico di tutte le altre discipline, non lo si comincia neanche.
Il golf e lo sci
Accetto anche la critica dell’accesso senza il cancello, ma poi però diciamo veramente cosa costa senza raccontare bugie come gli ultimi trent’anni. Il tennis o meglio ancora lo sci non mi pare abbia mai cercato di vendersi per quello che non sono.
E non raccontatemi ancora la storia del campione che trascina… non ci crede più nessuno.
Anche la maggior parte degli sciatori non sa chi sono i suoi campioni, eppure ci sono molti più sciatori che golfisti. Sai perché? Perché se metti gli sci alle 10 di mattina a mezzogiorno scendi da solo, ovviamente malissimo, ma agli amici racconti che hai sciato.
Con il golf questo succede se va bene in quattro mesi, sennò in sei e spesso è un tempo troppo lungo.
La soluzione
Cosa fare quindi? Promuovere il golf per quello che è: una disciplina tecnica e difficile, che richiede tempo, non è per tutte le tasche, ma se riesci a lanciare la pallina diventa irresistibile”.
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I commenti dei lettori
Maurizio Zanoni
Un bravo maestro di golf è quello che ti insegna come fare quello che serve fare per giocare. Ogni giocatore sa che per tirare lungo con il drive si deve fare uno swing completo, stare rilassati, lasciar andare le braccia, ruotare sullo stesso asse e mantenere un buon timing, lo vedi su ogni lezione su YouTube. Se riesci a fare queste cose senza maestro sei un fenomeno, ma se non riesci a farle con un maestro allora continua con YouTube o cambia maestro, o cambia sport, gioca a minigolf…
