Dopo la lettera aperta di GolfImpresa e quella di Franco Chimenti, ricevo e pubblico integralmente la missiva inviatami sabato sera dall’avvocato Antonio Pellegrino, responsabile Macro Zona Sud e delegato regionale Puglia.
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Bombardieri nel golf si diventa… in palestra o in campo pratica?
Potenza e muscoli dei bombardieri del golf cambieranno il volto di questo sport? Il dibattito è aperto dopo il Distance Insights Project elaborato da USGA e R&A. Ho chiesto a un professionista che insegna golf ogni giorno di scrivere il suo pensiero. Ecco il post di Corrado De Stefani.
Potenza nel golf, merito anche dei coach
di Corrado De Stefani – @corradestefani
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“Da noi si gioca a golf solo in gara. Tempi lunghi? Proviamo le 12 buche”
Nuovo intervento sul presente e sul futuro del golf: Dario Boeris, presidente del circolo di Pinerolo & Pragelato, parte da questa email per dire la sua. A qualcuno sembrerà banale ma vi sono scritte alcune verità: il gioco lento non è colpa del golf ma dei golfisti (perché le gare giovanili durano molto meno?), manca una cultura sportiva in Italia, ok alle gare a 12 buche e, soprattutto, chi gioca a golf vuole gareggiare. Aspetto il vostro parere.
Il 90% dei giocatori di golf vuole la gara
di Dario Boeris
In primis grazie e complimenti all’autore dell’articolo (Edoardo Valli) per gli interessanti spunti di riflessione e argomentazioni che propone e che in gran parte condivido.
La email: il golf non va svilito, meno gare e più divertimento, meno car e più natura
Partendo dalla email di Paul Fischnaller sulla conoscenza da parte dei circoli di chi si avvicina al golf, Edoardo Valli ha scritto una serie di osservazioni. Un grazie al lettore e a chi vorrà dire la sua sul nostro blog. La lettera è dettagliata e contiene tanti spunti di riflessione.
Il golf va valorizzato e non svilito
di Edoardo Valli
Si sentono sempre più frequentemente notizie sul golf in crisi con un calo dei tesserati. Soprattutto in crisi sembrano i circoli in virtù di una riduzione degli iscritti. Alcuni circoli hanno chiuso o hanno bilanci in notevole difficoltà.
La email: il circolo conosce davvero le esigenze di un nuovo giocatore di golf?
Grazie all’attento lettore Paul Fischnaller torniamo sulla situazione del golf di casa nostra. Stavolta di parla del giocatore di golf e di cosa si muove attorno a lui. Con questo suo intervento, Fischnaller vuole pungolare gli addetti ai lavori, ossia chi gestisce i circoli. Il dibattito è ovviamente aperto.
Il gran numero di abbandoni e quella domanda…
di Paul Fischnaller
“I nuovi dati dell’andamento nel golf circolano già sui media. Sono numeri che non promettono niente di buono per il futuro. Tra chi li commenta c’è chi critica la Federazione e chi cerca delle scuse e nient’altro. Dei veri problemi e delle relative soluzioni nessuno ne vuole sapere. Scaricare le colpe in tutte le direzioni è troppo facile. Mi sono chiesto ultimamente quali sono i veri motivi e ho trovato una risposta tra le tante domande che mi sono fatto.
Nuovi tesserati a Federgolf, quanti restano?
Dopo aver pubblicato i dati dei tesseramenti dei circoli, Dario Boeris ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un’analisi sui nuovi tesserati a Federgolf. In particolare si cerca di capire quanti rimangono “attaccati” all’attività agonistica.
Nuovi tesserati a Federgolf, quanti restano?
di Dario Boeris
Nuove regole del golf: quale apprezzi? E quale non sopporti?
Un anno fa di questi tempi ci affannavamo tutti a rispondere a questa domanda: “come sarà giocare con le nuove regole del golf?”.
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Filippo Barbè a “Golfando”: formazione e promozione cuore di PGAI nel 2020 – Servono regole diverse per pro e amateur
Tempo di bilanci per Filippo Barbè, al primo anno alla guida della PGA Italiana. Barbè affronta l’attualità golfistica, spaziando dai quattro cardini dell’associazione alla Confederation of Professional Golfers, dal golf ‘sfuggito di mano’ alla sede unica dei campionati.
di Silvia Audisio
PGA Italiana ha un nuovo direttivo dallo scorso aprile. Cosa raccoglie dai quattro anni precedenti, con Filippo Barbè vicepresidente? Quali le linee guida per il prossimo futuro?
“L’idea è di muoversi in continuità con quanto fatto negli anni scorsi, tenendo conto che la maggior parte dei consiglieri attuali aveva già un incarico nella passata gestione. Quel Consiglio, anche grazie all’impegno profuso da Antonello Bovari che mi ha preceduto, ha avviato molte iniziative (dalla formazione alla comunicazione, dalla promozione all’agonismo), potenziando anche l’organico. Il collega Francesco Gatti è diventato punto di riferimento degli eventi agonistici e formativi. L’intenzione è proseguire su questa strada, migliorando dove possibile con il contributo dei colleghi esperti e di quelli più giovani presenti in Consiglio”.
La lettera: il golf in Italia è defunto, vi dico perché
Sullo stato del golf in Italia il dibattito è sempre vivo. Per assurdo, secondo un nostro lettore – Andrea Menichini – il golf in Italia è defunto da tempo per svariati motivi. Che ne pensi? Lo spazio per dire la tua c’è: basta lasciare un commento in fondo al post o inviare una e-mail cliccando qua
Il golf in Italia è defunto
di Andrea Menichini
“Buongiorno,
quando capita di guardare le classifiche delle gare di circolo e si scopre che la categoria più corposa è sempre quella dei seniores vuol dire che quello sport, almeno per quanto concerne l’Italia, è defunto. Continua a leggere
Golfisti dalla Russia con furore… in tutta Europa ma non in Italia
Ampliamo i nostri orizzonti: un nostro attento lettore, Stefano Corapi, analizza il golf in Russia. Si tratta di un mondo tutto sommato ancora inesplorato, senza professionisti conosciuti a livello internazionale (tranne la proette Maria Verendova) ma con potenzialità immense. Visto il clima, sempre più russi cercano percorsi in Europa dove poter praticare tutto l’anno.
La Russia, nuova frontiera del golf mondiale
di Stefano Corapi
“Dopo Asia e India, la Russia rappresenta e rappresenterà sempre più un immenso bacino di golfisti per il prossimo decennio. Continua a leggere







