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Quattro giorni di golf intenso per non più di 28 amateur, una location indimenticabile come il Mazagan Beach & Golf Resort in Marocco e quattro professionisti di primissimo livello come Diana Luna, Massimo Scarpa, Gianluca Pietrobono e Giovanni Gaudioso. Sono i plus della Golf Clinic Mazagan che ha scelto “Golfando” per farsi conoscere.
Gran Canaria ha fatto gli onori di casa della 25esima edizione degli IAGTO Awards2025, gli “Oscar del turismo golfistico” organizzati dall’International Association of Golf Tour Operators. La cerimonia si è svolta davanti a oltre ottocento operatori del settore nella cornice del faro di Maspalomas, simbolo iconico dell’isola canaria. Tra i premiati Golf Around Italy, scelta come Destination Management Companies of the Year.
La Liguria ha una sua identità turistica e una golfistica. Unendo queste identità, l’intera regione ne trarrà enormi benefici. Così è nata l’idea di creare un trittico di iniziative capaci di unire gli otto circoli liguri, in collaborazione con Federazione Italiana Golf e Regione. I tre progetti in questione sono Liguria Golf Experience Tour 2025, Golf In Fiore e Golf Senza Barriere.
Torniamo a parlare di golf e turismo. Lo facciamo attraverso la nosta amica Francesca Galeano che è partita per giocare a golf in Oman ed è tornata con una sacca piena di emozioni e informazioni da convidere con chiunque ami giocare a golf, viaggiare e scoprire il mondo.
“Nell’ultimo decennio, l’Oman si è silenziosamente affermato come una delle destinazioni più interessanti del Medio Oriente, offrendo un’esperienza unica che combina l’eccellenza dei servizi con l’autenticità della cultura omanita. A differenza dei suoi vicini più appariscenti, l’Oman ha scelto una via di sviluppo più sostenibile e rispettosa delle proprie tradizioni, creando un’offerta turistica che si integra armoniosamente con il paesaggio naturale e la ricca storia del Paese.
Il nostro globetrotter del golf non si ferma mai. Pier Paolo Vallegra racconta un altro spezzone del suo viaggio in Africa: ecco com’è andata nella Repubblica Democratica del Congo.
Pier Paolo Vallegra e signora nella Repubblica Democratica del Congo
“Sveglia all’alba per spostarsi in aereo di una ventina di chilometri, fra le uniche capitali al mondo che si fronteggiano sulle due sponde di un fiume. Mi dicono che il 99% delle persone usano il battello che collega le due rive in pochi minuti, ma da più parti ho sentito riserve sulla sicurezza di questo spostamento (ancora con tutte le valigie al seguito). Quindi ho preferito il più scomodo (partenza alle 7h30) e costoso viaggio aereo con Asky.
di Pier Paolo Vallegra
La durata dichiarata del volo è di 50 minuti, ma in meno di venti eravamo a terra a Kinshasa, in Repubblica Democratica del Congo.
Seconda tappa in Africa del diario del nostro Pier Paolo Vallegra: oggi ci porta a giocare a golf in Congo. Il golfista giramondo sta portando avanti il suo sogno: giocare in tutte le nazioni del mondo con almeno un campo da golf a nove buche lungo mille metri. Adesso la destinazione “Repubblica del Congo” va spuntata.
“Il mio viaggio per giocare a golf in Congo inizia con un pranzo al Mikhae’s Hotel di Brazzaville. Il mio caddie si butta su una entrecote con accompagnamento di platano fritto. Io sono più local: un bel likouf grigliato (pescato nel vicino fiume Congo) accompagnato dal saka saka, piatto tipico congolese a base di manioca. Di livello le due birre locali: per me una Nzoko bionda e per il caddie una Ngok black, con poco da invidiare ad una Guinness…
La locandina de “Il buono il brutto e il cattivo” e un’immagine dell’Open d’Italia di golf
Italiani a parte, sono i tre Masters Champion i giocatori più attesi all’Open d’Italia di golf 2024. Danny Willett, Patrick Reed e Angel Cabrera hanno storie completamente diverse, accomunate solo dall’aver sfoggiato la Green Jacket. Se le loro vite fossero storie da film sarebbero da film western. Se fosse un western il loro film sarebbe “Il buono, il brutto e il cattivo” di Sergio Leone. Ecco perché.
Una sigaretta incollata alle labbra ha cambiato la vita a Charley Hull. Quella immagine da giorni è andata fuori limite del golf, invadendo bacheche e siti lontani anni luce dal nostro sport. Se non fosse un termine inflazionato, si potrebbe definire iconico quello scatto.
Scottie Scheffler arrestato e portato via dalla polizia è una scena che ha fatto il giro del mondo. Il più forte golfista del pianeta ammanettato e schedato come un qualsiasi topo d’appartamento non è però un caso unico nel nostro sport. Sono stati parecchi i golfisti arrestati per i reati più svariati.
Nuovo appuntamento con il nostro Pier Paolo Vallegra, il golfista che definire giramondo può sempre riduttivo. Da parecchi anni Vallegra sta portando avanti il suo sogno: giocare in tutte le nazioni del mondo con almeno un campo da golf di nove buche lungo mille metri. Stavolta ci porta in Africa. Prima tappa il Burundi.
Alcuni scatti dal diario di viaggio in Burundi
“L’ultima puntata su Golfando del mio viaggio si chiudeva in Guyana (British Guyana). Dopo quella tappa erano 19 le nazioni mancanti. Con la chiusura dell’Ebla GC di Damasco, i Paesi sono scesi a diciotto. Nella primavera 2023, ho coperto altre dieci nazioni in Oceania (Isole Marianne Settentrionali, Guam, Papua Nuova Guinea, Isole Salomone, Vanuatu, Fiji, Tonga, Isole Cook, Samoa e Samoa Americane), riducendo il numero a otto.