Andrea Pavan in testa all’UBS Hong Kong

Andrea Pavan

Andrea Pavan

Andrea Pavan ha condotto un ottimo giro in 64 colpi (-6)  e si è portato al comando, alla pari con il cinese Wei-Chih Lu, nell’UBS Hong Kong Open torneo che nel calendario dell’European Tour anticipa le Final Series, le quattro ricche gare che concludono la stagione. Sul percorso dell’Hong Kong GC (par 70) a Fanling (Hong Kong) Marco Crespi è al 99° posto con 72 (+2)  mentre è stato squalificato Renato Paratore, per aver consegnato uno score sbagliato. La coppia di testa precede di un colpo l’inglese Justin Rose, l’indiano Jeev Milkha Singh e il taiwanese C. T. Pan (-5). LE PAROLE… Continua a leggere


Tiger Woods: “Recupero lungo e noioso”

Nel futuro prossimo di Tiger Woods c’è “un recupero lungo e noioso”.Tiger Woods Il campione ha usato queste parole per spiegare i tempi di rientro dopo il secondo intervento alla schiena. La lunghezza dello stop è ancora incerta e preoccupa non solo Tiger ma l’intero movimento golfistico per ovvie ragioni (sportive e di marketing).

Woods  ieri avrebbe dovuto partecipare alla Bridgestone America’s Golf Cup (torneo-esibizione a Città del Messico), ha subito circa un mese fa un’operazione alla schiena per un nervo pressato da un frammento di disco. E’ il secondo intervento dopo quello del 2014. Continua a leggere



Giulia Molinaro torna sul LPGA Tour

Brillerà di nuovo sul LPGA Tour la stella di Giulia Molinaro: l’italiana ha chiuso al secondo posto nella money list del Symetra Tour 2015 ma da tempo ha in tasca la carta 2016 per il tour femminile più importante. Molinaro ha ceduto il primato nella classifica proprio all’ultima gara a Daytona Beach: l’italiana non ha giocato ed è scesa al secondo posto staccata dalla capolista per soli 41 dollari.

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Tuffo di gruppo per le prime dieci del Symetra (Molinaro è la terza da sinistra)

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Abruzzo Open, vince Luca Cianchetti

Timbro tricolore sull’Abruzzo Open: l’amateur Luca Cianchetti (-11) ha vinto il penultimo torneo dell’Alps Tour 2015, giocatosi al Miglianico Golf & Country Club (par 71). L’apoteosi azzurra è stata completata dal secondo posto di Lorenzo Scotto (-8) e dalla terza posizione, conquistata da Raffaele Benatti (-7), al pari con l’olandese Jurrian Van der Vaart, lo spagnolo Eduardo Larranaga e il francese Julien Gressier (66 69 71). Imprevista la prestazione sotto tono del leader dell’ordine di merito Darius Van Driel: l’olandese ha chiuso al 90° posto (+9).  I 5.800 euro – prima moneta dal montepremi di 40.000 – sono andati a Lorenzo Scotto.

Luca Cianchetti vincitore Abruzzo Open

Luca Cianchetti

IL VINCITORE – Nato a Modena il 22 settembre 1995, Cianchetti è tesserato per il Modena G&CC. Ha iniziato a praticare a 11 anni. Il suo allenatore è Federico Bisazza. Da circa tre stagioni veste la maglia azzurra e quest’anno ha ottenuto il titolo nel South of England Open Amateur Championship in Inghilterra. Diplomato in ragioneria, i suoi punti di riferimento golfistici sono Tiger Woods e Matteo Manassero.

LE SUE PAROLE  – Grande soddisfazione a fine gara per Cianchetti, la cui potenza nel gioco lungo ha colpito tutti gli addetti ai lavori: “Sono veramente contento. E’stato tutto molto emozionante. Oggi il putter ha funzionato alla perfezione. Avevo scelto di giocare all’attacco e la mia tattica è stata premiata. A quando il passaggio nel professionismo? Voglio disputare ancora una stagione da dilettante, poi proverò a fare il salto di categoría attraverso le Qualifying School”. Continua a leggere



Ryder Cup 2022, il verdetto l’8 dicembre

Arriverà l’8 dicembre il verdetto sulla candidatura italiana alla Ryder Cup del 2022. Lo ha reso noto Richard Hills, direttore del Bid Management Team di Ryder Cup Europe. L’Italia è in lizza con Roma e se la vedrà con Austria, Germania e Spagna. Il progetto della Federazione Italiana Golf può contare sull’appoggio ufficiale del Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il Presidente di Coni Servizi e della Federazione Italiana Golf, Franco Chimenti, ha ribadito che “abbiamo ricevuto il pieno sostegno da parte del governo e ciò rafforza sensibilmente la nostra candidatura. Il supporto di Renzi rappresenta un elemento importantissimo per il nostro progetto”.

Il tabellone da riempire con decine di numeri (Foto Afp)

(Foto Afp)

La Ryder Cup è la più importante manifestazione golfistica internazionale, terzo evento sportivo al mondo per impatto mediatico. Ospitare un evento così prestigioso genererebbe un ritorno economico notevole per il Paese, sia per le entrate dirette sia per quelle indirette.
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Barak Obama gioca a golf… e si “imbuca” a nozze

Vista la moda verrebbe da chiamarlo “imbucato”. Barack Obama si è presentato senza invito a un matrimonio in California: una stretta di mano e una foto sono stati però sufficienti. Niente banchetto, niente bacio alla sposa e, of course, niente regalo.

 

 

Obama
Obama e gli sposi (foto UsaToday)

E’ accaduto in California dove Barack Obama ha giocato 18 buche al Torrey Pines, uno dei percorsi più belli dell’intera nazione. Scontate le misure di sicurezza dal campo pratica lungo tutte le buche ma sulla 18 il fattaccio: una coppia di sposi stava festeggiando il loro gran giorno nel resort da mille e una notte.

I due, come riporta UsaToday, hanno notato il movimento alle loro spalle e non hanno creduto ai loro occhi quando hanno visto mr President in persona. Lui non si è tirato indietro: si è avvicinato al gazebo, ha stretto le mani ai due e si è prestato per una foto. Poi via, sotto la doccia.

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GIOCO A GOLF PERCHE’ / 8

GIOCO A GOLF PERCHE' GENERICAUna lezione di vita – di Roberto 

Gioco a golf perché ti insegna a vivere, a capire l’importanza delle azioni che commetti. Un tiro sbagliato è senza appello, ne prendi le conseguenze, e continui cercando di non commettere lo stesso errore di nuovo.

Così cerco di fare nella vita di tutti i giorni, faccio una cosa e le sue conseguenze, se sbagliate, mi portano a non rifare lo stesso errore e a migliorarmi…..o almeno ci provo.

Buon golf a tutti.
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Presidents Cup 2015 agli Usa solo all’ultima buca dell’ultima gara

Finale col brivido per la Presidents Cup 2015: gli Stati Uniti hanno vinto sull’International Team all’ultima buca dell’ultima gara sul percorso di Incheon, in Sud Corea. Così la sfida tra Usa e Resto del Mondo (Europa esclusa) è finita con un 15,5 a 14,5 che ha tenuto sulle spine tutti.  Il punto decisivo per la competizione che si tiene ogni due anni è arrivato da Bill Haas (figlio del capitano Usa e convocato con una wild card) su Sang-moon Bae, coreano ben conosciuto perché dovrà presto lasciare il golf.
Visto il risultato finale, è evidente dire che si sia trattato di una sfida molto equilibrata, come hanno testimoniato anche i singoli terminati in parità (6-6). Due i momenti decisivi: il punto di vantaggio conquistato dagli americani nelle quattro sessioni di doppi (9.5-8,5), e l’incredibile errore dell’indiano Lahiri che, mancando un putt di un metro per pareggiare contro Kirk (1 up per lui), ha fatto pendere la bilancia dalla parte degli Usa.

Sang-moon Bae e Bill Haas

Gli Stati Uniti portano quindi a nove le vittorie in Presidents Cup a fronte di un pareggio e una sconfitta.

Una sola ma molto pesante la battuta d’arresto: nel 1998 a Melbourne l’International Team inflisse agli americani uno storico  20,5-11,5 (all’epoca i punti erano 32) e Jack Nicklaus ne uscì criticatissimo per essere divenuto il capitano Usa ad aver subito il passivo più pesante della storia in tutti gli incontri internazionali dei team a stelle e strisce. Continua a leggere