Open d’Italia 2026, Dodo Molinari leader con record

Edoardo Molinari

TORINO – C’è un italiano da solo al comando dell’Open d’Italia 2026 di golf. Dodo Molinari ha chiuso il primo giorno in 63 colpi, nuovo record del Golf Club Torino, il campo dove lui è nato e cresciuto. Impressionante la seconda parte del giro del vice-capitano di Ryder Cup: dei dieci birdie complessivi ben sei sono arrivati nelle seconde nove.

di Sauro Legramandi

“Ho cambiato il driver nei giorni scorsi – ha rivelato il leader – ma è la prima volta che lo uso in una gara. Il record del campo? Mi ricordo che vent’anni fa ho giocato qua in 61 colpi. Ma oggi è diverso, il campo è preparato per una gara del Tour”. E ancora: “Probabilmente l’unico colpo sbagliato è stato il tee shot alla buca 7, poi nelle seconde nove buche ho espresso il miglior gioco di sempre su questo percorso. Sono molto felice dopo mesi di duro lavoro per riprendere la forma dopo i problemi alla mano. Questo campo si conferma impegnativo. I giocatori sono tutti entusiasti del percorso”.

Edoardo Molinari (Getty Images)

L’exploit dell’ingegner Edoardo Molinari ha lasciato un po’ di amaro in bocca a uno dei giocatori più attesi, vale a dire Joaquin Niemann. Il cileno di Talagante era infatti andato in testa da solo (-7) con l’ultimo colpo all’ultima buca di giornata. Poi l’uragano Dodo ha ribaltato tutto.

Guido Migliozzi e gli altri italiani


Le belle notizie per il golf italiano non finiscono qua. A due colpi da Molinari c’è infatti Guido Migliozzi, autore di un solido -6 come gli spagnoli Elvira e Repetto-Taylor, il francese Vaillant e il neozelandese Kobori. Chi se la passa molto bene è la colonia spagnola a Torino: sono ben sette gli iberici nella top ten con Larrazabal, Chacarra, Ayora, Hidalgo e Campillo in ottava posizione con 66 (-5) insieme al finlandese Lindell, a Lagergren e weon Ko.

In salita la gara di tanti big: Luke Donald e Adrien Saddier (defending champion) hanno girato in 72 colpi (+1). Il Masters Champion Danny Willett è addirittura a +4.

Buona la prima all’Open d’Italia 2026 per Lorenzo Scalise, Andrea Romano, Matteo Cristoni e Filippo Celli (tutti a -3). Note di merito per i dilettanti del circolo di casa, vale a dire Filippo Ponzano (-2) come Stefano Mazzoli e Michele Ferrero (-1), alla pari con Aron Zemmer. Più indietro Matteo Manassero (+2)


Per il primo Open d’Italia dell’era-Cerchiai, la cornice del Golf Torino è sembrata quella dei bei tempi. Tanto verde e tanti appassionati nonostante il clima più da Sahara che da Mandria. Parecchi hanno puntato la sveglia di buon’ora per seguire un superteam, al via alle 7:50 dalla buca 10. Patrick Reed, Francesco Molinari e Guido Migliozzi hanno girato sulle montagne russe: -1 per Captain America (pesante il doppio bogey al par 3 della 16), +1 per Chicco e, appunto, -6 per Migliozzi.  


Francesco Molinari e i giovani della Ryder Cup

Francesco Molinari (ANSA/ ALESSANDRO DI MARCO)

“Ho provato molte emozioni sul tee della buca 1 – ha confidato più tardi Francesco Molinari – perché questo è il mio campo, sono nato qua. Oggi era molto diverso, preparato per il DP World. La pallina andava molto di più, c’era più rough rispetto al solito, con questo caldo i green erano più morbidi”. Impossibile non parlare di Ryder Cup 2027 con Molinari fresco della sua conferma nel ruolo di vicecapitano “E’ una bella soddisfazione Giovani? Penso ci possa essere un bel ricambio dentro Team Europe in Irlanda, magari qualcuno che gioca anche oggi qua. Chi mi piace? Ayora, Couvra, Chacarra, Puig”.

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