
TORINO – Si sono viste le stelle nel team numero 28 del secondo giorno dell’Open d’Italia di golf. Alla Mandria, Joaquin Niemann ha eguagliato il record del campo (63 colpi, stabilito da Dodo Molinari soltanto giovedì pomeriggio). Il suo compagno di flight, Matt Wallace, lo ha addirittura migliorato con uno straordinario 62. Il cileno è così volato in testa alla classifica con -15. L’inglese sogna il colpaccio a -11 (terza posizione).
di Sauro Legramandi
Sotto un sole impietoso sin dalle prime partenze, il secondo giro alla Mandria ha emesso i primi verdetti. Francesco Molinari non ha ingranato e ha salutato il suo campo con un +3 complessivo. Peggio di lui Siem, Donald e Willett. Ad ingranare, oltre a Wallace, sono stati anche Patrick Reed (-4 di giornata, -5 totale) e i francesi Romain Langasque e Frederic Lacroix (entrambi -8 di giornata) .

La folta colonia spagnola guarda con ottimismo agli ultimi due giri: Ayora è secondo (-13), Chacarra terzo (-11) col francese Vaillant e Wallace. Sesto da solo Langasque (-10). Quindi Campillo e Hidalgo sono nel gruppetto dei settimi (-9) completato da Lagergren e Dodo Molinari. Il leader del primo giorno rimane in scia grazie a un eagle alla diciottesima buca. Finale in crescendo anche per Guido Migliozzi (-8 totale). “Non ci resta che attaccare” dice sorridendo a giro finito.
Occhi puntati su Joaquin Niemann
L’Open d’Italia 2026 entra ora nella fase decisiva: sabato il moving day potrebbe già indirizzare la corsa al successore di Saddier (niente taglio per lui), con Niemann chiamato a difendere due colpi di vantaggio su Ayora.
Joaquin Niemann è stato il primo cileno a vincere sul PGA Tour (Greenbrier Classic 2019), diventando così il terzo non statunitense ad imporsi negli Usa prima dei 21 anni, dopo Seve Ballesteros e Rory McIlroy. “Ho giocato un golf divertente oggi – ha detto a fine giornata – sono partito piano. L’eagle alla 10 mi ha aiutato. I green sono morbidi. Ci sono tanti birdie”.
In effetti il leaderboard nel pomeriggio è rimasto quasi invariato: a fare score chi ha giocato le prime partenza.

A 28 anni ancora da compiere spuntano già aneddoti sul giovane Niemann. Pare che a 4 anni abbia centrato la nonna con un colpo da 35 metri durante un barbecue di famiglia. “Bel colpo” ha esclamato dopo essersi accertato delle condizioni della donna.
Sette azzurri superano il taglio

Dei 19 azzurri al via dell’Open d’Italia di golf ne sono rimasti in gara sette. Oltre ai top 12 Dodo Molinari e Migliozzi, giocano nel fine settimana Lorenzo Scalise (-6), Andrea Romano (-5), l’amateur di casa Filippo Ponzano (-4 con eagle alla 10 da 140 metri), Stefano Mazzoli (-4) e Matteo Cristoni (-3).
Valigia pronta, tra gli altri, per Celli, Laporta e Paratore.
Sabato tra golf hickory e “Pallina d’oro”
Tra i tanti in calendario, due appuntamenti da segnalare alla Mandria nel moving day. Alle ore 12 l’Associazione Italia Hickory Golf farà una dimostrazione del golf di una volta, giocando con attrezzature d’epoca, compreso lo shaft di legno che dà il nome alla disciplina. L’hickory infatti è un noce americano molto resistente ed elastico che fu utilizzato per costruire i bastoni fino agli anni ’20 del Novecento.

L’associazione è fondata e presieduta dal torinese Carlo Busto. “Il golf hickory – sottolinea – viene praticato in tutto il mondo con centinaia di gare. Il numero di appassionati continua a crescere”.
Nel pomeriggio invece l’Associazione Italiana Giornalisti Golfisti consegnerà la “Pallina d’Oro-Targa Fulvio Golob” per la stagione 2025. A ricevere il riconoscimento la proette Giulia Sergas e Alessandro Carrara, deus ex machina di Emilia Golf Experience.

