PGAI, la qualifica di “Master” a nove professionisti italiani

PGAI
Foto di tourmandarin da Pixabay

“Categorie di merito. Ovvero quanto e come un professionista PGAI sia in grado di lasciare il segno nella propria attività in ambito golf. Competenze e meriti che l’associazione riconosce assegnando categorie di vario livello. Master il più alto, poi Èlite e Advanced. Un percorso di miglioramento professionale inquadrato a partire dal 2017.

In quell’anno vennero introdotti i crediti formativi e le categorie di merito per valorizzare e classificare impegno e risultati professionali.

Meglio di tutti, per ora, hanno fatto solo in nove (sono 600 i pro membri di PGAI), ottenendo la qualifica di Master grazie ad abilità molto diverse. Qualcuno ha espresso eccellenza con un solo skill. È il caso di Baldovino Dassù, giocatore di livello assoluto con due titoli del tour europeo. Un solo skill ma fondamentale anche quello di Alberto Croce, una vita dedicata all’insegnamento.

C’è chi ha avuto un’attività poliedrica, come Federica Dassù, proette con titoli internazionali (personali e dei propri allievi), che ha anche ricoperto ruoli istituzionali e di club management. C’è chi lavora per la crescita delle squadre nazionali. E’ il caso di tecnici come Roberto Zappa, Massimo Scarpa e Alberto Binaghi (i primi due anche commentatori televisivi, gli ultimi due impegnati per anni nel tour europeo).

Maria Paola Casati ha diviso le proprie giornate tra l’insegnamento e la gestione di un circolo. Alla guida della Scuola Nazionale di Golf (che a Roma forma i maestri e le altre professionalità di questo sport) è stato Donato Di Ponziano ed è dal 2012 Filippo Barbè, attuale presidente di PGA Italiana“.

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