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“Andar per golf” è quello che piace di più a noi golfisti amateur. L’idea è quella di andare di campo in campo per colpire quella pallina bianca e farla volare ogni volta sempre più lontano. In questa categoria ricomprendiamo tutto quello che succede nel mondo del golf italiano. Soprattutto quello che è legato alla vita dei circoli, alle storie italiane o alle gare di casa nostra.
Avevano entrambi 16 anni e il golf come linguaggio comune. Un campo, un bastone e una pallina da far volare. Emanuele Galeppini e Giovanni Tamburi, due dei giovani italiani morti nella strage di Crans-Montana, erano uniti dalla passione per il golf.
Non si ferma il dibattito sulla nuova linea scelta da Federgolf su tesserifici, contributo di solidarietà e tesseramento libero. Di questo ultimo punto scrive il nostro lettore Stefano Marconi. Il seguente testo è stato inviato anche alla Federazione.
“Gentilissimi buongiorno, sono tesserato ormai da quasi 30 anni… ho avuto un periodo di non tesseramento dovuto al fatto che ho vissuto all’estero.
Nel dibattito sulle nuove disposizioni di Federgolf su tesserifici, tesseramento libero e quota di solidarietà, ricevo e pubblico questa mail dell’amico Roberto Roversi che di golf ne conosce e ne mastica da tanti anni. (s.l.)
“In questi giorni sta tenendo banco la questione della circolare FIG sulle nuove modalità di tesseramento. C’è polemica tra chi condivide la decisione della Federgolf, soprattutto i circoli, e chi la contesta, in particolare gli attuali “tesserati non associati” che con la nuova norma dovrebbero farsi carico di una “quota di solidarietà” aggiuntiva di 500 euro.
Alessandra Fanali (Ufficio Stampa Milano Cortina 2026)
Alessandra Fanali, protagonista del golf olimpico azzurro a Parigi 2024, è tornata simbolicamente al centro del palcoscenico olimpico. Lo ha fatto portando la Fiamma di Milano Cortina 2026 negli ultimi metri della 19esima tappa del suo viaggio attraverso l’Italia. Un passaggio dal forte valore simbolico per una delle figure di riferimento del golf femminile italiano, già capace di unire l’esperienza a cinque cerchi vissuta sul green l’anno scorso con il futuro olimpico che attende il nostro Paese.
E’ la numero 18 del 2025 la circolare che potrebbe ridisegnare i contorni del movimento golfistico italiano. Il documento, inviato agli addetti ai lavori in data 18 dicembre, riformula i concetti di affiliazione, aggregazione e tesseramento a Federgolf per l’anno a venire.
La domanda “Io cosa faccio per il Golf italiano?” e le relative considerazioni hanno spinto i nostri lettori a scrivere le loro riflessioni. Di seguito quella, ben articolata, di Paolo Moneta.
“Buongiorno, leggo con interesse il tema che lei propone nell’articolo che ricalca, trasportato nel mondo del golf, la ben più famosa frase che J.F. Kennedy pronunciò nel suo discorso di insediamento alla Casa Bianca: “Non chiedetevi cosa può fare il vostro Paese per voi, chiedetevi cosa potete fare voi per il vostro Paese”.
Con l’arrivo dell’inverno il golfista italiano gioca qualche buca di meno (gelo e brina ogni tanto si ricordano di esistere) e passa più tempo a ragionare sul futuro del Golf. Spesso ciò accade con lo smartphone in mano e altrettanto spesso si preme Invio, condividendo sui social il proprio pensiero.
Un fondo gestito da Sagitta SGR, società del gruppo Arrow Global Italia, ha completato l’acquisizione del Donnafugata Golf Resort & Spa, a Ragusa, riportando al centro dell’attenzione uno dei complessi golfistici più affascinanti e potenzialmente strategici del Mediterraneo.
Il golf italiano festeggia in Portogallo. Ludovico Addabbo conquista la sua prima vittoria da professionista sul PGA Aroeira Challenge, gara inaugurale del MENA Tour 2025, dominando il torneo con un gran bel -18 e lasciando a tre colpi il beniamino di casa, Pedro Figueiredo.
In attesa che la Federazione ufficializzi Torino come sede dell’Open d’Italia 2026, il Golf Club Milano guarda avanti. Il circolo di Biassono (Monza) ha annunciato che ospiterà l’Open d’Italia 2028. Non un anno a caso quello che vedrà il ritorno dell’Open nel parco di Monza bensì quello dei cento anni di vita del percorso brianzolo.