L’EUROPA VINCE LA RYDER CUP 2018

Di Sauro Legramandi @Sauro71

GUYANCOURT – L’Europa vince la Ryder Cup 2018. Una vittoria meritata ma sofferta perché gli Stati Uniti hanno buttato il cuore oltre il green a Parigi e la rimonta sembrava possibile con due punti vinti dopo i primi tre singoli. Il solo punto di svantaggio americano sul 10,5 a 9,5 è stato però il canto del cigno.


Poi infatti Rahm ha strapazzato Tiger Woods (quattro sconfitte in quattro match) e gli acuti vincenti sono arrivati da Ian Poulter (sempre più Mr Ryder Cup), Olesen (matricola che asfalta Spieth alla 14), Garcia e – tanto per cambiare – Francesco Molinari (cinque vittorie nette in cinque match giocati).

IL TABELLONE DEI RISULTATI

OTTAVO MATCH FINITO: MICKELSON MANDA LA PALLA IN ACQUA, IL MATCH A MOLINARI

Settimo match finito: Poulter rimonta DJ, all’Europa manca un solo punto

Sesto match finito: Rambo Rahm strapazza Tiger- 12,5-9,5

Quinto match finito: la matricola Olesen stende Spieth – 11,5-9,5

Quarto match finito: Fleetwood si arrende

Terzo match senza storia: vince Simpson, gli Usa a due soli punti

Secondo match: Casey strappa mezzo punto

Finisce il primo match: McIlroy sbaglia proprio all’ultima buca

Il nordirlandese è stato a lungo avanti e all square alle 17 ha sbagliato l’uscita dal bunker alla 18. Justin Thomas ringrazia.

Le partenze viste nel pubblico

Dovunque la sia guardi la Ryder Cup resta uno spettacolo. Ad esempio a pochi metri dal tee di partenza della buca 1 nei giorno dei singoli si vede e si sente di tutto. Cittadini europei di nazionalità diverse camminano a braccetto perché entrambi indossano il vessillo continentale. Signore di mezza età americane conciate in modo da non passare la sicurezza nemmeno la sera di Halloween. Eppure qua tutto è ammesso, anche far arrivare lattine di birra a bordo green. Vale tutto anche sugli spalti, perché così va chiamata la tribuna che cinge la partenza.

Ryder Cup 2018, Day 3

La “curva” del golf (foto Afp).

Al primo team in gara sono riservati cori speciali con McIlroy sorridente e aizza-popolo. Alla vigilia di questa Ryder era il più amato, ora se la giocano con lui Molinari e Fleetwood. Gioca con uno dei più forti Spieth che vince la prima buca dell’intera giornata. Quando tocca a Casey-Koepka qualcuno intona il coro po poropo poropo tanto caro alle notti magiche di Berlino.

Ryder Cup 2018, Day 3

Anche l’occhio USA vuole la sua parte….

 

Dalla curva a stelle e strisce rispondono con “Major Champion”, riferito a Koepka (tre major vinti in quindici mesi). Per Rahm (che se la vede con Tiger Woods) si sprecano i Ram-bo Ram-bo. Apoteosi per Fleetwood (in gara con Tony Finau) con un pizzico di ironia: ai padroni di casa che cantano “let’s go Tommy”, gli ospiti ribattono con “let’s go Tony“. E intanto gli up sullo score cominciano a colorarsi di blu.

 

Cena di gala con i vertici dello sport e del golf. E Mancini, Bertolaso e Rocca

Cena di rappresentanza sabato sera all’ambasciata italiana. Accolto dall’ambasciatrice Teresa Castaldo, il board completo della Ryder Cup: Franco Chimenti, Gian Paolo Montali, Giovanni Malagò. Il presidente federale ha reso omaggio a Francesco Molinari.

Davanti a un menu firmato Chicco Cerea, Gian Paolo Montali ha sottolineato l’importanza per il turismo in Italia di un partner come Enit verso il 2020. Dal canto suo Malagò, ha reso omaggio al “coraggio” degli organizzatori dell’evento romano che stanno portando avanti “un progetto credibile e sostenibile”.

Un ringraziamento particolare è andato al sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, e al delegato della Raggi, Marcello De Vito, presenti in sala. C’erano anche il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il sindaco di Guidonia, Michel Barbet, l’ex ministro Franco Frattini, l’ex responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso, il ct azzurro Roberto Mancini e Costantino Rocca.

In prima fila, ad ascoltare i saluti del board italiano insieme a quello inglese rappresentato da Guy Kinnings, futuro direttore della Ryder Cup

MONTALI: LA RYDER CUP DI ROMA SARA’ INDIMENTICABILE

I numeri di Moliwood

Molinari e Fleetwood , ossia i Moliwood, sono la prima coppia europea a vincere quattro match consecutivi nella stessa Ryder Cuo. Fleetwood ha stabilito un altro record: è stato il primo debuttante nella storia a imporsi in quattro incontri, togliendo il primato a Sergio Garcia che ne aveva infilati tre nel 1999.

Moliwood, i social apprezzanoRyder Cup 2018, day 3

Un filmato (clicca qui) virale da diverse ore e questa foto realizzata da Ryder Cup Europe la dicono lunga su cosa stiano diventando Francesco Molinari e Tommy Fleetwood.

Ryder Cup 2018, Day 3: gli accoppiamenti

Rory McIlroy... what else? (Foto Afp) Ryder Cup 2018, Day 3

Rory McIlroy… what else? (Foto Afp)

Rory McIlroy (EU)-Justin Thomas;
Paul Casey (EU)-Brooks Koepka;
Justin Rose (EU)-Webb Simpson;
Jon Rahm (EU)-Tiger Woods;
Tommy Fleetwood (EU)-Tony Finau;
Ian Poulter (EU)-Dustin Johnson;
Thorbjorn Olesen (EU)-Jordan Spieth;
Sergio Garcia (EU)-Rickie Fowler;
Francesco Molinari (EU)-Phil Mickelson;
Tyrrell Hatton (EU)-Patrick Reed;
Henrik Stenson (EU)-Bubba Watson;
Alex Noren (EU)-Bryson DeChambeau.

Wild card decisive?

Presto per dirlo, i singoli di oggi potrebbero ribaltare tutto. Dopo due giorni di doppi è lecito però pensare che le scelte migliori le abbia fatte il capitano europeo. Stenson, Poulter e Garcia hanno fatto la loro parte, portando punti e sostenendo il resto della squadra. Olesen, al debutto assoluto, ha dato quello che poteva. Lo spagnolo ha vinto due match su tre, Stenson due su due.

Sul fronte americano Tiger Woods ha avuto la sfortuna di trovarsi davanti i Moliwood (Reed e DeChambeau non l’hanno aiutato). Tony Finau ha fatto la sua parte sostenendo bene Koepka nel primo match di tutta la Ryder, vinto in extremis con Rose e Jon Rahm. Sabato i due sono stati battuti da Garcia e McIlroy. Phil Mickelson e Bryson DeChambeau in coppia non hanno convinto e il primo è stato tenuto a riposo sabato. Nella speranza che non si risvegli oggi con Chicco.

Si parte: Europa-Usa 10-6

All’Europa servono 4,5 punti per vincere. Agli Stati Uniti ne serviranno solo otto per arrivare a 14, perché con il pareggio manterranno la Ryder Cup essendo i campioni uscenti. Da segnalare che sui sedici incontri finora disputati nessuno è mai finito in parità.


RYDER CUP DAY 2 – I MOLIWOOD FANNO SOGNARE L’EUROPA 


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Ryder Cup 2018 di golf

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