L’opinione: “Golf in crisi, colpa della Federazione e dei circoli”

L’aumento della tessera per il 2018 ha aperto una polemica senza fine. Tutti puntano il dito contro Federgolf, qualcun altro parte dai quei cento euro per esaminare il mondo dei golf italiano, circoli compresi. E’ il caso del club manager del Mirabell Golf di Valdaora (Bz), in Val Pusteria.


di Paul Fischnaller

“Adesso siamo il Paese e la Federazione con il prezzo più alto per la tessera federale. Anche così si può diventare campioni. A un mese dalla fine dell’anno, la Federazione è riuscita a mettere i circoli in una situazione precaria perché le quote annuali in tantissimi circoli erano già fissate.

Paul Fischnaller e José María Olazábal (foto Facebook)

Si è parlato a lungo dell’aumento e tanti lo hanno pronosticato a suo tempo. Adesso è realtá. La Ryder Cup e la sua promozione costano un sacco di soldi che la Federazione prima di candidarsi non aveva calcolato bene. Adesso da chi prendere i soldi? La soluzione più facile è aumentare la tessera. Se questa è la strada giusta lo dovranno giustificare i signori della Federgolf. Prendere decisioni così senza chiedere all’assemblea generale annuale mi sembra il colmo. Ma se a tutti va bene così allora pazienza…

Dieci anni di tesseramento libero: dove sono i frutti?

Il golf sta vivendo in cattive acque gli ultimi cinque anni. Questo nessuno lo può negare. Quando nel 2007 è stato “inventato” il tesseramento libero tanti pensavano che così il golf sarebbe decollato. Oggi, dieci anni dopo qual è il risultato? Dai 30.000 nuovi giocatori previsti dove siamo oggi? Dal 2010 abbiamo perso 10.435 tesserati e questo ci fa pensare. Non voglio dire che la colpa è tutta della Federazione perché sarebbe sbagliato. Una bella fetta di colpa ce l’hanno anche i club che non hanno idee su come smarcarsi e far cambiare opinione alla gente sul mondo del golf. Dobbiamo darci da fare altrimenti affonderemo di brutto.

Una postazione in campo pratica: vuota o deserta?

Detto questo, anche la Federazione deve fare la sua parte. E’ necessario investire i soldi che i tesserati versano ogni anno in programmi ben pensati. Si devono rivedere alcune normative. L’ingresso dei neofiti deve essere facilitato, non regolamentato e ristretto. Prendiamo ad esempio l’esame per poter andare in campo: è una cosa non più in linea con i tempi. Il golf è un sport da tempo libero e non deve essere blindato con regolamenti sin dal primo approccio. Perché i Paesi dove il golf è nato non lo fanno? Vogliamo essere migliori di loro? Abbiamo sbagliato. In Inghilterra chi vuole giocare una gara a livello amatoriale non deve sostenere nessun esame. Perché da noi sì? Così facendo non diventiamo ciò che vogliamo, ossia uno sport aperto a tutti. Qui sbaglia la Federazione.

I club aspettano qualcuno con la bacchetta magica

I club devono darsi una mossa, senza attendere il giorno in cui arriva un tizio con la bacchetta magica. Il turismo golfistico in Italia ha un potenziale enorme ma dobbiamo essere preparati. Nei circoli lavora troppa gente che non è pronta a tutto questo.

La Federazione deve pure rivedere il regolamento delle aggregazioni. Non è possibile che ci siano un centinaio di campi pratica non in regola. Questi non hanno spese di manutenzione, non fanno niente per il sviluppo del golf in Italia e si limitano a portar via soci ai golf club che spendono per il campo e per la struttura. Questo non deve essere tollerato. Ma pure qui i circoli devono alzare la voce, non piangere quando i numeri dei soci diminuiscono. Ci vuole spirito, programmi e tanta voglia di cambiare qualcosa. Datevi e diamoci una mossa”.



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ECCO ALCUNE EMAIL DEI LETTORI

 


Luca Cinci

Mi chiamo Luca, da anni per motivi personali non ho più praticato il golf. Oggi vorrei ricominciare avendo ancora tutta l’attrezzatura, ma sia il costo, ma soprattutto l’ostacolo delle gare da dover affrontare per riprendere l’handicap, mi allontanano dal desiderio. Come già detto dagli altri lettori, il golf è uno sport che dovrebbe essere messo a disposizione di tutti, e non di pochi. Dobbiamo adeguarci così come fanno tutti gli altri paesi.


Sandro Balsama

Sicuramente la federazione ha grossa responsabilità. Mi soffermo solo sull’argomento Ryder cup ! Questa, da tutti i golfisti voluta , è stata raccontata dalla federazione come opportunità per raddoppiare i tesserati ! Peccato che, ad oggi , l’unica cosa raddoppiata nel circolo prescelto siano stati i prezzi ! E come andrà a finire il tanto nobile pensiero del bene per il golf ? Andrà a finire nell’aver creato un circolo esclusivo carissimo per pochi eletti alla faccia di tutti i buoni propositi del bene per il golf e per i golfisti . Conclusione i tesserati ed i contribuenti pagano per una proprietà che si arricchisce ! Poteva fare qualcosa di meglio la federazione ???


Maria Giade

Aumento costi tessera federale? E’ l’unico sport che richiede un pagamento per poterlo praticare. I vertici si dovrebbero vergognare. Alcune domande: quanto è lo stipendio di Chimenti e chi lo paga? La Ryder è già stata sponsorizzata dallo Stato, perché i club ogni anno incrementano le quote e i nostri soldi ? Per Chimenti in business class?


Pierabel
Concordo con l’articolo che è stato pubblicato. Io sono una principiante. Ho preso alcune lezioni che già non costano poco e in più non posso andare in campo fino a quando non avrò superato l’esame delle regole. Dovrebbe essere un sport più elastico così sicuramente ci sarebbero più persone che si appassionano.


Marco Magnani
Buongiorno sono un golfista da 5 anni e ho 54 anni… Questo grazie al golf trasmesso da Sky. Mi occupo di marketing per il centri sportivi e il mio pensiero sulle tariffe dei circoli di golf mi trovano concorde sul fatto che il golf è uno sport per pochi.

A partire dai maestri che dedicano mezz’ora orologio ai neofiti a costi esorbitanti senza dare alcuna promozione pensando solo a monetizzare i minuti che dedicano ai futuri golfisti.

Poche sono le giornate open day dedicate all’approccio ad uno sport che è molto bello Ma anche molto caro tra lezioni green fee e tesseramento. Si dovrebbero creare più network a tariffa fissa e poter giocare in diversi circoli come esiste già nel fitness. Saluti


Renè Mussner
Buongiorno,
per me il problema principale è con i giovani o bambini. Io gioco a golf da 20 anni e vedo pochissimi bambini o ragazzi tra i 5 e 15 anni sul campo. I maestri tengono i bambini per ore sul campo pratica a tirare palline. Quello che voglio dire è che per i bambini serve un prato e tre buche (anche un prato normale e le buche fatte con un barattolo e un manico di una scopa come facevano noi ) dove si possono divertire perché sono loro il futuro del golf.


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32 risposte a “L’opinione: “Golf in crisi, colpa della Federazione e dei circoli”

  1. Perché siamo invitati a frequentare le piscine, i campi di pallavolo, persino le scuole di sci a prezzi simbolici , 3/4 euro , invece i golf stanno chiusi fra i loro soci che non vogliono essere disturbati ?
    Quando da Presidente di un piccolo circolo ho proposto di organizzare ” gite scolastiche verdi ” legate al territorio, sono stata guardata come una ” fuori di testa . Perché sotto scuola vedo pulmini di sci club che prelevano allievi per andare a sciare o per andare in piscina nel pomeriggio ?
    Avete mai visto qualche cosa del genere nel golf ? No perché i vecchietti del circolo si lamentano , non vogliono voci fresche e gioiose ma silenzi prolungati per concentrarsi e sognare di essere il Tiger della giornata !

    • Buongiorno Adriana, il futuro del golf si costruisce riempendo quei pulmini. Se le va di raccontare quei “no” che ha ricevuto noi siamo a disposizione. (PS – grazie per il commento)

      • Perché i circoli privati sono privati e ognuno a casa sua fa come crede . Anche io vorrei tanto andare a giocare con gli amici a calcio all’Allianz Stadium ma è privato … si lamenti con la Federazione che non investe nei campi pubblici .

        • Buongiorno Aldebrando, e chi dice il contrario? Il circolo privato per me può far entrare anche solo milionari e bisnonni per i prossimi vent’anni. Guai però a lamentarsi del fallimento economico quando ‘milionari e bisnonni’ passeranno a miglior vita. All’Allianz Stadium non posso giocare se non ho indosso la casacca della Juve: sul miglior campo da golf italiano invece posso giocare io come (o con) Sergio Garcia o Rory McIlroy. I campi pubblici sono importantissimi ma non la panacea: se nessuno gioca a golf che me ne faccio del campo pubblico?

  2. Buongiorno,
    Mi chiamo Riccardo Valeri .
    Posso condividere quasi al 100% ciò che ho letto , inerente al problema del golf.
    Vorrei aggiungere che i metodi per arrivare a contattare le persone esistono e andrebbero solo applicati.
    Io alcune idee per risollevare questo sport le avrei.
    Ma la federazione non mi ha mai ascoltato.
    Premetto:
    Vivo di questo sport no come appassionato ma come professionista.
    Pertanto sono uno dei più danneggiati nel momento in cui dovesse sempre di più diminuire l’affluenza di giocatori.
    Detto questo non credo che i circoli possano risollevarsi senza un supporto duraturo da parte della F.i.g.
    Detto ciò serve urgentemente un piano d attacco che si rivolga alla più stragrande maggioranza di persone.
    Se qualcuno che può prendere decisioni volesse sapere cosa ho in mente ,
    può liberamente contattarmi.
    Fidatevi che non sono colui che ha la bacchetta magica ma solamente uno dei tanti che usa la testa .

    Incrociamo le dita ️
    Riccardo Valeri

    • Grazie Riccardo, mi sono permesso di non pubblicare il suo numero di telefono. Se qualcuno volesse contattarla passi pure attraverso il blog.

    • Buonasera,
      ho un marito golfista, una figlia adolescente ex-golfista (hcp 17) e io sono una n.c. un po’ rassegnata.
      Ci sarebbero tanti aspetti da valutare. Innanzitutto i giovani senza i quali il golf non ha futuro. Le ragazzine poi sono davvero poche e quelle poche prima o poi mollano. Si potrebbe fare davvero tanto di più: dalle agevolazion economichei ai ragazzi e alle famiglie, alla promozione per i giovani (ma il golf nelle scuole dov’è sparito?), al renderlo uno sport divertente e aggregante piuttosto che a connotarlo di un agonismo che per i ragazzi è solo fonte di stress: uno sport individuale che potrebbe ben essere organizzato come gioco di squadra. Tutti i circoli dovrebbero organizzare navette di collegamento con le citta nei pomeriggi dedicati ai corsi collettivi. I genitori tassisti dobbiamo dimenticarceli se vogliamo lavorare con i grandi numeri. Il concetto dovrebbe valere anche nei giorni delle gare giovanili. I campi sono lontani e, oltre ai costi, seguire i figli significa tempo (tutta la giornata della domenica se non anche quella del sabato). Non tutti possono essere disposti a farlo.
      Se le cose non cambieranno velocemente certe scelte della Federazione diventeranno ben presto la tomba del golf nel nostro paese. Peccato……

  3. Il vero problema del golf in Italia, è’ la sua stessa immagine, si dovrebbe sdoganare con eventi che coinvolgano il grande pubblico, far capire che il golf non è solo, gente con la puzza sotto il naso, ma di persone che vogliono stare insieme ed all’aria aperta. Di argomenti da concretizzare c’è ne sono, manca la volontà….

  4. Buongiorno,
    il più grande problema è la mentalità degli italiani che non vedono nel golf un’attività ludica da fare a qualsiasi età in mezzo alla natura e non sanno che a parte alcune eccezioni le quote sociali costano poco più di uno smartphone di marca famosa, di una bella TV o di un tablet! Nella mia Regione, il Veneto, ci sono Golf Club a 18 buche dove i bambini fino a 10/12 anni non pagano alcuna quota, oppure dove da 10 anni il Circolo collabora con le scuole elementari e medie del Comune ma in questi 10 anni non un bambino ha continuato a giocare. Sembra impossibile che in un Paese come l’Italia dove si può giocare tutto l’anno ci siano circa poco più di 70.000 tesserati e in un paese alpino come l’Austria con poco più di 8 milioni di abitanti, i tesserati siano più o meno 100.000, per non parlare della Germania dove sono tra i 500/600.000 ma i giocatori effettivi sono stimati in circa 1.500.000 perché molti sono tesserati all’estero. Ah dimenticavo….anche dietro a questi numeri la Germania ha rinunciato alla Ryder.
    Secondo grande problema come accade in tutti gli sport in Italia sono le Federazioni che sono gestite da politici e non da persone competenti che lavorano per la crescita di quel determinato Sport.
    Ma secondo Voi a chi importa qualcosa che fanno un Contest golfistico sulla terrazza del Monte Bianco?

    • Buon giorno.Proprio cosí é la situazione e per questo vorrei dare un pó di suggerimenti ma purtroppo non sentono.In Germania hanno 640 mila tesserati,100mila giocatori tesserati all´estero e dopo ancora 750mila che gicano solo su campi pubblici e non vogliono gocare gare.Per loro é sport e tempo libero.dopo un altr Cosa.I giocatori esistenti devono promuovere il nostro sport cosí amato.Loro devono portare i neofiti in campo a provare.Solo che non possono perché abbiamo dei regolamenti in italia che non lasciano spazio a questo.Il perché la Germania non ha preso la Ryder lo só io,perche conosco la gente che era al comando ai tempi.

  5. Tutti gli sport hanno patiti e praticanti, chi sfrutta ogni occasione e chi lo fa poche volte l’anno. E’ sui secondi che si regge un mercato, non sui primi che sono sempre numericamente pochi in ogni sport. Il golf richiede tempo e dedizione da super patiti e non lascia spazio ai semplici giocatori occasionali. Se giochi una volta ogni tanto, non mi dite che è divertente. E’ Frustrante. Quindi non vi dedicherai soldi per le quote, l’attrezzatura e così via e ti darai ad altro. La verità è che il futuro non è nei giovani, se non per il fatto che alla fine.. invecchieranno ed avranno tempo da dare al golf. Si dovrebbe andare ad intercettare il pubblico degli “invecchianti” perchè riempire ogni campo di golf con ragazzi che giocano in silenzio e concentrazione per una giornata intera è pura utopia. Fanno sport più fisici, gridano offese agli avversari, per sfogarsi e bruciare adrenalina. Il Golf sta su un altro piano, e lo si apprezza dopo. Oltre al fatto che per praticarlo vi si deve dedicare una intera giornata, ed anche questo non tutti possono permetterselo. E’ uno sport da ricchi, se non più da ricchi economicamente, da ricchi di tempo libero. Basta andare a cercare i giovani.. cercate i 40enni.. i 50 enni…

  6. Sono un golfista e ho indirizzato anche mio figlio al mondo golf e’ laureato in marketing ha frequentato per 3 anni il corso federale di segretario di circolo sportivo, 3 anni per diventare direttore e nei circoli girano nei posti di segretario e direttore persone senza nessuna preparazione solo perche’ amici degli amici. Cosi’ facendo si dilapidano le conoscenze universitarie e quelle fatte dalla federazione nella preparazione specifica cosa si ottiene? La maggior parte dei circoli non riesce a sopravvivere non ha spirito imprenditoriale non crescono iniziative per i giovani.

  7. uno dei tanti problemi e la scarsa visibilita di questo gioco alke masse. non e pissibile che in tv se non sei abbonato sky non passa nessuna gara….!!!!!!!! come volete che si diffonda questo sport???? con il passaparola? e ovvio poi che i ragazzi non lo pratichino se non hanno i campioni da emulare…

  8. Ma che dire? In tutte le osservazioni sinora lette si possono trovare punti di condivisione. Ma ciò che preoccupa e’ la mancanza di giovani nei campi, linfa vitale ed imprescindibile del buon funzionamento ed andamento dei circoli. Allora la domanda :siamo sicuri che questo sport a loro piaccia ? Se questo sport dia loro spirito di competizione, compiacimento del gesto tecnico ed autocelebrazione, per la presenza di pubblico più o meno nutrito tipico di qualsiasi altra disciplina ? Se la risposta dovesse essere positiva, come personalmente credo, allora si faccia in modo che ciò seriamente avvenga e vedrete che l’alternativa è creata. Trattiamo definitivamente questa disciplina come sport ed i circoli imparino dalle varie associazioni sportive, con giovamento per tutte le classi di giocatori, anche più maturi come me.
    Le modalità di incentivazione da attuare da parte dei circoli sono le più disparate a loro il compito di individuarle.
    Ma certo le partenze della domenica, la mancanza di arbitri, gli score della serata non invogliano certamente il giocatore tanto meno se giovane e pieno di alternative.
    Con la speranza che ciò diventi tutto più serio.

  9. La crisi del golf dipende dalla federazione e dai circoli troppe chiusure mentali poche aperture ai giovani.
    — la tessera dovrebbe essere solo per coperture assicurative
    — si dovrebbe creare un campionato tra circoli come il calcio
    — i campo pratica dovrebbero essere gestiti dai campi golf
    — i maestri dovrebbero andare due volte al mese nelle scuole
    ad insegnare nei campi di pallone le tecniche campi troppo
    lontani ed onerosi privano i genitori di accompagnare i figli
    — tutti i soci dovrebbero collaborare ad unire non idolarsi
    — la federazione dovrebbe sponsorizzare i giovani a tornei
    conclusione per far crescere il golf si deve aggregare e
    spingere verso il divertimento di gruppo non isolamento.

  10. In un passato non così remoto per giocare a golf era necessario essere soci di un circolo ; da quando hanno iniziato a rilasciare tessere i campi pratica parecchi circoli hanno perduto soci e così e’ iniziata la guerra. Il golf club e’ il centro vitale per i soci, ai maestri il compito arduo di aggregare non solo i giovani ma anche i più anziani . Trovo ridicolo polemizzare per un aumento della tessera federale di 20 euro . Dipende certamente poi dall’utilizzo che ne fa la federazione ..

    • mi sembra che Lei dimostri una mentalità vecchia e retrograda, proprio per questa sua mentalità il golf in italia e’ rimasto indietro rispetto agli altri paesi.
      Io lavoro…e tempo da passare in un circolo non ce l’ho…posso giocare solo un paio di volte al mese e solo di domenica….per quale motivo dovrei pagare una cifra esorbitante ad un circolo se non lo frequento mai?……W i circoli che tesserano a pochi spiccioli!!!….e poi la tessera era già stata aumentata 4-5 anni fa…da 60 a 75 euro…..con quali risultati??.

  11. Leggo tante cose giuste, ma anche cose opinabili in questo blog, certe esamine vanno fatte con cognizione e a volte si sentenzia senza un reale approfondimento della problematica. Come ognuno ho le mie visioni sul golf che non decolla, vedo molteplici cause al freno ma alla base c’è il menefreghismo dello sviluppo per un interesse ad personam. Per esempio penso all’aumento della tessera, ci è stato detto che questi soldi servono per la Ryder che mediaticamente dovrebbe portare grande visibilità al nostro sport ma, in Italia sarà dato in chiaro? se così non fosse che promozione rappresenterà? E poi, ancora più importante, una volta terminata la manifestazione la quota tornerà ad essere l’attuale? Non credo! Quindi quei soldi in più come verranno impiegati? (domanda che mi faccio anche per le “normali” quote sin qui pagate). Mi viene normale pensare che ci siano e saranno degli sprechi.
    Ho letto che si considera un problema che ci siano campi pratica che agiscono non essendo in regola, anzitutto non capisco cosa significhi non essere in regola ma comunque perché i campi pratica sono un danno? Il golf vuole tempo e denaro (le ore per un giro di 18 buche, il denaro per essere soci) perché dovremmo limitare il desiderio di golf di tutti coloro che non hanno disponibilità o per l’uno o per l’altro se non addirittura per entrambi?
    Si è scritto che un freno alla pratica del golf potrebbe essere l’accesso regolamentato.
    Mi chiedo come si possa pensare di permettere l’ingresso in campo, come se andassero ad una scampagnata, a persone che non hanno la più pallida idea di come bisogna muoversi e comportarsi con un bastone e una palla di 50 grammi in mano .
    Ad un praticante del golf non sembra questa una cosa pericolosa?
    Poi da chi ci si andrà a lamentare per gl’incidenti che si verrebbero a verificare?
    Senza voler considerare i danni al campo dati dall’incapacità e ai tempi di gioco che saranno molto tali da creare problemi.
    Non auspico certo l’ingresso in campo senza quel minimo di conoscenza delle regole dato dal superamento dell’ormai banale esamino (le regole oltre che per avere un gioco equo sono fatte anche perché ci sia la conoscenza di come si deve stare su un campo di golf cosa che non si riscontra spesso).
    Infine (nel senso che tocco solo quest’ultimo punto per non tediare) lo sviluppo tramite i bambini…..i bimbi sono il futuro di qualsiasi sport e su questo, nel nostro ambito, s’investe poco da tutti i fronti, Federazione, maestri e circoli.
    Certamente ci sono le eccezioni ma sono poca cosa tant’è che i numeri non confortano.
    Anche qui non si è mai visto un vero accordo serio e continuativo a livello Nazionale tra Federazione, maestri, circoli e campi pratica per rendere l’iniziazione e la pratica del golf veramente accessibile a tutti.
    Ho un fratello maestro Federale di tennis che per un’ora individuale e/o collettiva chiede un terzo di quello che prendono la maggior parte dei maestri di golf, senza dimenticare che dopo dieci lezioni di tennis e un compagno di gioco un’ora di pseudo tennis è possibile praticarlo, dopo dieci lezioni di golf c’è gente che ancora non prende la palla e quindi non è auspicabile mandarla in campo e deve investire ancora.
    Come detto potrei continuare a fare considerazioni per quante sono le cose che rappresentano un freno alla diffusione di questo sport perché quello che appare ai miei occhi è che il golf sia in mano a chi ha come pensiero primario ha la cura dei propri interessi, a imprenditori miopi e poco capaci d’investire, fare e progettare a medio/lungo termine, senza avere a cuore lo sviluppo di questa passione, così quei pochi che agiscono poco possono per modificare l’attuale realtà e cioè che il nostro continuerà ad essere uno sport per pochi.

    • Buonasera, la ringrazio e le rispondo su qualche punto. 1 – I cento euro di tessera sono previsti fino al 2028, difficilmente si tornerà indietro. 2- Il problema sta proprio in quello che ha scritto lei: ‘cosa mi garantisce in più la federazione a fronte di 25 euro di aumento? 3 – I campi pratica non in regola credo siano quelli che non investono sui giovani, puntando a risparmiare e rubare soldi e iscritti ai loro vicini 4 – L’esame
      teorico non si rimuove, quello pratico si potrebbe sostituire con l’autorizzazione del maestro.

      • l’esame é un’informativa molto utile ed esame non é, diciamo che é più un corso.
        Non credo proprio sia un limite.
        L’esame pratico non c’é, si accede all’ “esame teorico” dopo parere favorevole del PRO o del circolo.
        Solo per aderenza alla realtà

        • Sempre per aderenza alla realtà: era chiaro che per “esame pratico” intendevo l’obbligo di ottenere un handicap.

          • Per iniziare a giocare la procedura é questa:
            1. nulla osta del PRO o del circolo per la frequenza al corso/esame.
            2. “superato” il corso si ottiene direttamente un handicap pari a 54 colpi.

            Se si era già tesserati in passato si riprende automaticamente il vecchio HCP

  12. E dal 2005 che analizzo il golf busines prima da Londra (sono stato 10 anni) poi da Roma. La presidenza FIg la hanno votata i circoli non la Croce Rossa. L’incapacità gestionale nasce lì perché i semi del disatro sono stati seminati oltre 20 anni fa. La Ryder e’ un buco da 100 milioni che è passato allegramente tra Fig che non sa bene cosa fa, golfisti che sorridono senza capire e Governo che ci si domanda in base a quale principio abbia deciso di investire nel settore regalando soldi ai pro o sperperando in attività futili come quelle che sta facendo questa gente. Ho provato a candidarmi per il comitato Lazio ed il mio circolo mi ha negato la presentazione della candidatura dicendo che aveva candidato un socio di un altro circolo, ovvero il presidente del comitato uscente che si era fatto candidare da tutti i circoli. Di chi è la colpa? Ditemelo voi. Ho provato un ricorso in Fig dove mi hanno quasi riso dietro, al Coni non ci sono andato sarebbe costato 5 6mila euro e a buon bisogno poi i circoli del Lazio non mi avrebbero nemmeno votato. L’atteggiamento era cmq ostile, ma chi è questo? Ma cosa vuole ecc. La situazione è stata voluta dai golfisti italiani dai loro circoli e da chi hanno votato. Se non cambia la testa non cambia il risultato. Ora è ormai scritto che il golf produrrà il più grosso buco di bilancio sportivo mai registrato in Italia e non è servito sgolarmi con il presidente del Coni che non ha materialmente mezzi per stoppare le azioni di alcuna delle 64 federazioni. Il golf andrà così con campi in fallimento l’open da 7 milioni tre giorni di torneo e attività promozionali inutili. In Italia mancano le strutture la strategia ed i servizi. Sognatelo il golf travel ma se volete vederlo sul serio andate a giocare dove esiste. Dieci anni di frequentazione del London Golf Show mi fanno stare tranquillo nel fare queste affermazioni. In Italia il prodotto per il golfista che viaggia non esiste ancora.

  13. Ho letto attentamente tutti i commenti e c’è molta frustrazione per i risultati mancati, molta incredulità per la situazione dei vertici nel golf, anche molte idee valide, ma sparuti (ed è dire molto) interventi da persone che attualmente contano qualcosa in questo sport in Italia e che potrebbero cominciare a mettere in pratica qualcuna di queste idee o fornire collegamenti coi vertici per smuovere la percezione di questo sport…probabilmente perché un bacino ciclicamente fluttuante di 70-80mila golfisti è più che abbastanza per il piccolo gruppo di teste coronate che comanda tutto nel Paese. Chi ha il potere ha sempre paura di perderlo e quindi scoraggia i cambiamenti, fa ampi sorrisi di circostanza in tutte le occasioni, si accontenta e gode. Ciò che io ho sempre pensato e qui lo rimarco è che il golf non è solo uno sport ma un bacino di potenzialità sfruttate solo all’essenziale e senza persone competenti o creative nella macchina dirigenziale non cambierà mai una ceppa…il dilemma nella mente di chi comanda credo sia “Se faccio entrare persone più competenti di me il golf crescerà, poi entreranno sempre più persone competenti per sostenere la crescita e quando io sarò la persona con meno competenze verrò estromesso per cui meglio aumentare la tessera restando solo al comando và” Per quel che mi riguarda anche io ho idee per far crescere il golf in Italia e anche di più ma se nell’arco di un paio d’anni non riuscirò a realizzarle troverò un altro Paese meno ostico verso la creatività a cui proporle a malincuore.

  14. Beh, in effetti l’ analisi dei lettori è abbastanza corretta. Siamo in un sistema dove i vertici sono eletti dai Circoli e non dalla base, i giocatori, e il sistema è ancora più complicato dall’ attribuzione della quantità di voti a disposizione…non mi dilungo. In pratica il carrozzone è gestito da pochi circoli che non hanno nessuna idea di cosa sia la promozione, ovviamente non ne hanno bisogno in quanto attingono dai campi pratica o promozionali che hanno questa mission causa sopravvivenza. Adesso il vertice ha solo un obbiettivo e prende decisioni quantomeno discutibili alla luce delle dichiarazioni fatte negli anni precedenti e alla necessità di creare nuovi golfisti. Gestendo un campo a 9 buche sempre bisognoso di nuovi clienti passiamo i week end nelle piazze, inventiamo pacchetti promozionali e siamo sensibili ad ogni tipo di iniziativa e richiesta da parte di enti di promozione e scuole. Più volte è stata fatta le richiesta di trovare un modo per poter tesserare, visto che non se ne può fare a meno, con un costo simbolico almeno coloro che si approcciano per la prima volta al gioco, almeno fino a quando non decidano di iscriversi alla prima coppetta fragola di circolo, dopo esser passati dalle forche caudine dell’ abilitazione e dell’ esame di regole….picche come al solito. Non so se ci sia la ricetta giusta, certo che le proposte dovrebbero arrivare dalla base, soprattutto da chi fa realmente promozione sul territorio e ottiene risultati tangibili.

  15. Siamo un paese in fallimento abbiamo un debito spaventoso e chi ci governa non ha la più pallida idea di come affrontare il futuro per una Italia migliore . Come pensate che una FIG corrotta Possa risolvere Il problema se il problema è rappresentato proprio da chi gestisce. Ai dirigenti interessa conservare il posticino ben retribuito in quanto non hanno le competenze ne le conoscenze per affrontare e risolvere il problema golf. L’unica cosa che la federazione ha saputo fare a fronte di una perdita di consenso :e ( 10.000 soci in meno in 10 anni) per contrastare il oroblema è stato l’aumento della tessera federale senza giustificarne i motivi. ma vi sembra normale tutto questo? In un paese civile chi non ottiene risultati nella gestione viene mandato a casa. In Italia invece si premia la incompetenza con gratificazioni economiche e non solo. Siamo un paese per vecchi e quando i vecchi non ci saranno più neanche per quelli. Grazie a cquanti hanno avuto la pazienza di leggere fino in fondo e Buona giornata.

  16. vedo che non viene citato un passaggio importante dell’ultima corrzione sul tesseramento:
    Mentre la TF é stata portata da 75 a 100 euro le quote di affiliazione delle strutture (circoli, campi pratica ecc) sono state dimezzate!

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