Ogni tanto fa piacere ricordare che di sport belli come il golf ce ne sono pochi. A rinfrescare la memoria è stato il premio Fair Play dell’Anno che “La Gazzetta dello Sport” ha appena conferito a Manassero.

Matteo Manassero (foto Ornella Parigi)
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Ogni tanto fa piacere ricordare che di sport belli come il golf ce ne sono pochi. A rinfrescare la memoria è stato il premio Fair Play dell’Anno che “La Gazzetta dello Sport” ha appena conferito a Manassero.

Matteo Manassero (foto Ornella Parigi)
Il mondo del golf mette alla porta gli spioni e apre a qualcosa di molto simile alla Var della nostra Serie A di calcio. La novità scatterà il primo gennaio 2018 e verrà accompagnata da un’altra piccola rivoluzione riguardante lo score. Ma andiamo con ordine.
Tradizionalisti o innovatori. Anche il mondo del golf si divide in due linee di pensiero dopo la presentazione del Shot Clock Masters, ossia la prima gara di golf a tempo sullo European Tour. Ogni giocatore avrà un massimo di 40 secondi (50 al primo del team) per effettuare il colpo: chi sforerà verrà sanzionato con un colpo di penalità. La prima gara di golf a tempo si giocherà in Austria dal 7 al 10 giugno 2018. In molti hanno detto la loro, compresi alcuni nomi celebri.
Il golf va di fretta e ha i secondi contati. Per l’esattezza saranno quaranta quelli riservati ad ogni colpo di ogni professionista iscritto allo Shot Clock Masters, versione riveduta e corretta dell’Austrian Open. In calendario la singolar tenzone è in programma dal 7 all’10 giugno 2018 a Diamond Country Club, alle porte di Vienna. La novità del golf a tempo è stata annunciata da Keith Pelley, ceo di European Tour.

(foto Afp)
Giocare a golf non è per nulla semplice. Giocare diventa quasi impossibile se di mezzo spunta madre natura che mette lo zampino nelle regole del golf. Così chiudere una buca in par da pochi centimetri può diventare un’impresa. Oppure un incubo, come è accaduto a Matthew Southgate domenica scorsa sul Web.com Tour in Ohio.

BEACHWOOD Matthew Southgate sul tee shot della buca 5 durante il primo giro DAP Championship in Ohio (Foto Afp)
Si può perdere un Major per una email? Evidentemente sì: Lexi Thompson è stata penalizzata all’ANA Inspiration, in California, quando era in testa a sei buche dalla fine della gara. La stangata (quattro colpi) era relativa a una buca giocata sabato e “notata” da uno spettatore che ha scritto al LPGA Tour.
Torniamo ad occuparci delle regole del golf. Grazie al video pubblicato da Marco Bucarelli per GolfTelevision.tv, Roberto Ballini spiega la novità del 2017. Ballini è il presidente dell’Associazione Italiana Arbitri.
E’ positivo il primo riscontro online per le nuove regole del golf: in Rete e sui social si respira una certa aria di soddisfazione per la sforbiciata annunciata da Royal & Ancient Golf Club di S.Andrews (in collaborazione con USGA) che porterà da 34 a 24 le norme per il gioco del golf.
Si tratta di regole mirate a velocizzare un singolo giro e, ammettiamolo, renderlo sempre più appetibile a marketing e televisioni commerciali.
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Nel golf tradizione ed etichetta sono un pilastro. Eppure qualcosa deve muoversi per tenere questo sport al passo con tempi fatti di social media, tv e smartphone. Adesso finalmente qualcosa si è mosso: il R&A e la US Golf Association hanno elaborato una serie di nuove regole che semplificano gioco e dintorni. I prossimi sei mesi serviranno a tutti i golfisti del mondo per valutarle e fornire suggerimenti. La deadline è fissata per il 2018 mentre dal primo gennaio 2019 le regole saranno effettive e intoccabili. Le regole, scese da 34 a 24, sono scritte in modo meno burocratico. Così dovrebbero essere di istantanea comprensione e lasceranno poco spazio a dubbi interpretativi.

SPRINGFIELD Jordan Spieth e Brad Gregory (America Rules Chair) valutano la posizione della pallina nel 2016 PGA Championship (foto Afp)