Rickie Fowler perde allo spareggio in Arizona e scoppia a piangere

“Il golf dal volto umano” oggi ha i lineamenti di Rickie Fowler, sconfitto dopo quattro buche di playoff dal giapponese Hideki Matsuyama nel Waste Management Phoenix Open. Fowler ha pianto durante la conferenza stampa a fine gara, dopo forse aver maledetto il par 4 della 17. Lì è andato in acqua per ben due volte, nel giro regolare e nello spareggio.

Rickie Fowler

Rickie Fowler in lacrime (Twitter GOLF CHANNEL)

Nella gara al Tpc Scottdsale, in Arizona, il giapponese e l’americano hanno chiuso a -14 il quarto giorno. A giro finito, Rickie non ha retto alla tensione di una gara che, a detta di molti, sembrava già vinta se non ci fosse stato quell’ostacolo d’acqua su un par “semplice” eppure ieri insormontabile. Continua a leggere



PGA Tour, tappa a Scottsdale (Arizona)

Mentre l’European Tour riparte da Dubai, Il Pga Tour propone il Waste Management Phoenix Open (4-7 febbraio), che avrà luogo al TPC Scottsdale Golf, nella città dell`Arizona da cui il club prende il nome.

Brooks Koepka firma autografi nella Pro-Am di Scottsdale

Brooks Koepka firma autografi nella Pro-Am di Scottsdale (Afp)

Sul tee di partenza ci saranno il campione uscente, Brooks Koepka, che ha iniziato la carriera in Europa dove ha messo rapidamente in mostra le sue qualità per poi varcare altrettanto velocemente l`Oceano, Brandt Snedeker, reduce dal successo nel bagnatissimo Farmers Insurance Open, Phil Mickelson, Rickie Fowler e Keegan Bradley, che in quell`evento sono usciti al taglio, Bubba Watson, Zach Johnson, Jason Dufner e Kevin Kisner.

Saranno della partita anche l`irlandese Padraig Harrington, il sudafricano Retief Goosen, l`inglese Ian Poulter e l`argentino Angel Cabrera. Continua a leggere



McDowell vince e fa il vuoto in Messico: un anno di carta in più e due inviti ai Major

Torna alla vittoria il nordirlandese Graeme McDowell che si è imposto con 266 colpi (-18) nell’Ohl Classic at Mayakoba (PGA Tour) disputato sul percorso de El Camaleon GC (par 71) a Playa del Carmen in Messico. Il torneo si è concluso di lunedì a causa del maltempo che ha costretto alla sospensione nel quarto giro.

Graeme McDowell

Graeme McDowell

McDowell ha superato con un birdie alla prima buca di spareggio Jason Bohn e lo scozzese Russell Knox con i quali aveva terminato alla pari le 72 buche della gara.  Continua a leggere



Presidents Cup 2015 agli Usa solo all’ultima buca dell’ultima gara

Finale col brivido per la Presidents Cup 2015: gli Stati Uniti hanno vinto sull’International Team all’ultima buca dell’ultima gara sul percorso di Incheon, in Sud Corea. Così la sfida tra Usa e Resto del Mondo (Europa esclusa) è finita con un 15,5 a 14,5 che ha tenuto sulle spine tutti.  Il punto decisivo per la competizione che si tiene ogni due anni è arrivato da Bill Haas (figlio del capitano Usa e convocato con una wild card) su Sang-moon Bae, coreano ben conosciuto perché dovrà presto lasciare il golf.
Visto il risultato finale, è evidente dire che si sia trattato di una sfida molto equilibrata, come hanno testimoniato anche i singoli terminati in parità (6-6). Due i momenti decisivi: il punto di vantaggio conquistato dagli americani nelle quattro sessioni di doppi (9.5-8,5), e l’incredibile errore dell’indiano Lahiri che, mancando un putt di un metro per pareggiare contro Kirk (1 up per lui), ha fatto pendere la bilancia dalla parte degli Usa.

Sang-moon Bae e Bill Haas

Gli Stati Uniti portano quindi a nove le vittorie in Presidents Cup a fronte di un pareggio e una sconfitta.

Una sola ma molto pesante la battuta d’arresto: nel 1998 a Melbourne l’International Team inflisse agli americani uno storico  20,5-11,5 (all’epoca i punti erano 32) e Jack Nicklaus ne uscì criticatissimo per essere divenuto il capitano Usa ad aver subito il passivo più pesante della storia in tutti gli incontri internazionali dei team a stelle e strisce. Continua a leggere



Dopo McIlroy e Spieth, Jason Day nuovo n.1

Un ricambio così veloce in vetta al World Ranking non lo si vedeva da anni. Una frenesia di numeri uno bruciati in poche settimane: Jason Day da ieri è in vetta alla classifica, subentrando a Rory McIlroy che, a sua volta, si era alternato con Jordan Spieth per una questione di centesimi di punto.

BMW Championship - Jason Day e il figlio Dash

BMW Championship – Jason Day e il figlio Dash

Il balzo decisivo per l’australiano è stata la vittoria (-22) nel BMW Championship, la terza delle quattro gare dei Playoffs che concludono la FedEx Cup e il PGA Tour 2015. Per lui si tratta della quinta vittoria stagionale (un major compreso, US PGA Championship) e la settima in carriera.

Sul percorso del Conway Farms GC (par 71), a Lake Forest nell’Illinois, Day (per lui 1.485.000 dollari) ha lasciato a sei colpi Daniel Berger (268, -16), a sette Scott Piercy (269, -15) e a otto J.B. Holmes, Rickie Fowler e Rory McIlroy.

Impressionanti le condizioni di forma di Day, 28enne du Beaudesert, che sta mostrando un ottimo gioco e con numeri di rilievo. Basta ricordare che ha vinto quattro delle ultime sei gare a cui ha partecipato e che nelle altre due si è classificato 12°.
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Deutsche Bank Championship, vince Fowler Spieth tagliato ma diventa n.1 al mondo

Rickie Fowler ha vinto il Deutsche Bank Championship, secondo dei quattro tornei dei playoff che concludono sia il PGA Tour 2015 che la FedEx Cup. Sul percorso del TPC Boston (par 71) a Norton (Massachusetts), Fowler (-15) ha sorpassato nel giro finale lo svedese Henrik Stenson (270 – 67 68 65 70, -14). Terzo Charley Hoffman (-11).


Rory McIlroy, 29esimo, ha perso di nuovo il trono mondiale. Infatti, dopo il sorpasso operato da Jordan Spieth quindici giorni addietro e il controsorpasso di McIlroy della scorsa settimana, la situazione si è nuovamente capovolta, sebbene Spieth, ora avanti per 15 centesimi di punto, non abbia fatto nulla per ritornare al comando del World ranking, essendo uscito al taglio per la seconda volta consecutiva. Continua a leggere



Tiger Woods in testa dopo due giri: non accadeva dal 2013

Tiger Woods in testa dopo due giri al Wyndham Championship, sul PGA Tour in North Carolina: non accadeva dal 2013 quando vinse la sua 79ª e – per ora – ultima gara nel circuito (il WGC Bridgestone Invitational). Tiger, con un parziale di 65 e il totale di 129 colpi (-11) ha agganciato Tom Hoge in vetta al Sedgefield Country Club (par 70), a Greensboro. Il montepremi è di 5.400.000 dollari, prima moneta di 972.000 dollari.

Tiger Woods soddisfatto al termine della 18 nel secondo giroi al Wyndham Championship

Tiger Woods soddisfatto al termine della 18 nel secondo giroi al Wyndham Championship

Seguono la coppia di testa con 130 (-10) Chad Campbell e il 51enne Davis Love III. Quinta piazza con 131 (-9) per Brandt Snedeker, Scott Brown, Nick Watney, Bill Haas, per l’australiano Cameron Percy e per lo svedese Carl Pettersson.

CHI E’ HOGE – Il 26enne di Statesville (North Carolina) è Continua a leggere



Bae Sang-moon lascia il PGA Tour: lo aspettano due anni di naja obbligatoria in SudCorea

Quando l’esercito della SudCorea chiama nessuno può dire di no. Nemmeno se si tratta di un giocatore professionista del PGA residente da anni negli Stati Uniti. Bae Sang-moon ha perso il ricorso in tribunale e sta per tornare in patria per svolgere due anni di servizio militare obbligatorio come qualsiasi sudcoreano tra i 18 e i 35 anni. Due anni sono tanti per un professionista: Bae Sang-moon rischia la carriera per adempiere a un obbligo di legge del suo Paese natale (che non è più il Paese dove vive).  Il giocatore aveva chiesto l’esonero a Seul proprio perché lavoratore all’estero con regolare visto di soggiorno per tre anni. Invece no: il tribunale ha sentenziato l’obbligo di servire la Patria e Bae Sang-moon appendera per due anni la sacca al chiodo. Niente scarpette chiodate bensì una mimetica per il sudcoreano che ha vinto due titoli su PGA.

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All’Open Championship Phil Mickelson manda la pallina… sul balcone

Phil Mickelson

Consoliamoci e impariamo a non prendere questo sport troppo sul serio. Pensiamo alle nostre flappe, alle birre pagate per il tee delle donne non superato e poi ridiamoci sopra. Perché anche i professionisti ne combinano di tutti i colori: e quando sbagliano loro, l’errore fa il giro del mondo. Prendete Phil Mickelson, uno dei più forti americani in circolazione (anche se un po’ in calando). Lefty, come mostra il video, ha spedito la pallina leggermente fuori traiettoria alla 17 dell’Old Course. Esatto, all’Open Championship di lunedì, giro finale. La pallina è andata un po’ troppo a destra, è rimbalzata sul… Continua a leggere


Jordan Spieth vince ancora sul PGA Tour Domenica potrebbe essere il n.1 al mondo

Jordan Spieth

Jordan Spieth

Fortissimamente Jordan Spieth: il campione americano ha vinto con 264 colpi (-20)  il John Deere Classic, disputato sul percorso del TPC Deere Run (par 71) a Silvis nell’Illinois. E’ il suo quarto titolo PGA nel 2015 e domenica sera potrebbe essere il nuovo numero uno al mondo. Con McIlroy fermo per quella maledetta partita a calcetto, l’americano volerebbe in vetta al ranking mondiale se finisse il British Open tra i primi sei. Visto il momento di forma nulla appare più facile.  Giovedì parte la gara più importante dell’anno, l’Open Championship: il 21enne americano avrà gli occhi del mondo addosso avendo già vinto entrambi i major giocati quest’anno, vale a dire il 115esimo Us Open e il Masters nel mese di aprile. Tira quindi aria di grande slam (e di leggenda del golf). Continua a leggere