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JUSTIN ROSE E’ un giocatore di golf inglese nato il 30 luglio 1980.
Professionista dal 1998. il suo successo più importante è senza dubbio è lo US Open 2013 giocato al Merion Golf Club. Oltre all’affermazione quell’Open è memorabile per altri motivi: Justin Rose fu il primo giocatore inglese a vincere una gara dello Slam dai tempi di Nick Faldo nel 1996. Non solo: fu il primo trionfatore inglese degli US Open dai tempi di Tony Jacklin nel 1970. Nei tornei dello Slam vanta anche tre secondi posti all’Augusta Masters (2015, 2017, 2025) e due all’Open Chiampionship (2018 e 2024)
Justin Rose vince l’oro olimpico a Rio de Janeiro il 14 agosto 2016 (AFP PHOTO )
Alle Olimpiadi 2016 a Rio de Janeiro, quelle che segnavano il ritorno di questa disciplina nella gara a cinque cerchi, Justin Rose ha vinto la medaglia d’oro nel torneo individuale maschile.
Nel 2018 Rose è stato numero uno nel ranking mondiale.
In tutto vanta 13 successi sul PGA Tour: oltre allo US Open ci sono sette gare, una FedEx Cup (2018) e due titoli WGC (2012 e 2017). Sull’European Tour / DP World Tour ha vinto cinque gare, comprese due tornei delle Rolex Series in Turchia.
Ha giocato sette volte la Ryder Cup (dal 2008 al 2025 compresi).
Nel febbraio 2023 Justin Rose ha fatto sapere di non volere cedere alle lusinghe dei petrodollari della SuperLega araba perché “giocare i Major e la Ryder Cup è un sogno che avevo sin dall’infanzia”.
E’ sposato dal 1996 con Kate Phillips, hanno due figli (Leo e Lottie).
AUGUSTA, Scottie Scheffler alla buca 18 del secondo giro al Masters 2025 (foto by Harry How / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Justin Rose mantiene la leadership al Masters 2025, ma non deve star per nulla sereno. Alle sue spalle c’è il meglio che il golf mondiale può offrire oggi. L’inglese ha chiuso il secondo giro in 1 colpi (-1), portandosi a -8 totale. Dietro incombono nomi pesanti come Bryson DeChambeau, Rory McIlroy e il campione in carica Scottie Scheffler.
AUGUSTA, Justin Rose al termine del primo giro al Masters 2025 all’Augusta National Golf Club (Foto di Andrew Redington / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Quando meno te l’aspetti spunta l’outsider di lusso. Anche al Masters 2025 dove tutti aspettavano al varco gente del calibro di Scottie Scheffler e Rory McIlroy. Invece il più bravo di tutti dopo 18 buche è stato Justin Rose. Con un brillante 65 (-7), il 44enne inglese ha eguagliato il suo miglior punteggio di sempre all’Augusta National, con tre colpi di vantaggio su Conners, Scheffler e Aberg.
Francesco Molinari e Matteo Manassero ad Abu Dhabi in Team Cup
Arriva un bell’endorsement per Francesco Molinari. Matteo Manassero lo “candida” a possibile capitano di Ryder Cup. “Potrebbe essere lui il capitano di Team Europe?” chiede Thomas Wragg del quotidiano The Gulf News. Manny risponde candidamente: “Certo che sì. Francesco è un grande, una persona straordinaria e che ascolta molto. La saggezza è una delle sue più grandi qualità”.
La seconda edizione della Team Cup, sfida a squadre sul modello Ryder Cup, va alla Gran Bretagna & Irlanda. Ad Abu Dhabi, la selezione guidata da Justin Rose si è imposta 17-8 contro l’Europa Continentale. Il team ko, campione uscente, era affidato per la seconda volta a Francesco Molinari.
ABU DHABI Il team vincente (da destra in alto) Paul Waring, Tommy Fleetwood, Justin Rose, Laurie Canter, Aaron Rai, Jordan Smith. (Da destra in basso) Matthew Jordan, Matt Wallace, Tyrrell Hatton e Tom McKibbin (Foto di David Cannon/Getty Images)
Patrick Cantlay, uno dei giocatori di Team Usa a Roma 2023 al Marco Simone… (Foto di Paul ELLIS / AFP)
E alla fine è arrivata la pietra tombale su 97 anni di spirito di Ryder Cup. PGA of America ha di fatto ceduto alle richieste dei professionisti di Team Usa. Da Bethpage 2025 pagherà uno stipendio di 200mila dollari a capitano, vice-capitani, assistenti e giocatori della squadra statunitense
Xander Schauffele sorride davanti alla Claret Jug vinta al Royal Troon (Foto di ANDY BUCHANAN / AFP)
Da quando l’Europa ha vinto la Ryder Cup, gli americani si sono presi i Major. Tutti i Major. Compreso il più vecchio e l’unico che si gioca nel Vecchio Continente. Xander Schauffele ha vinto The Open 2024. Per Xander The Great è il secondo Major in tre mesi: a maggio aveva messo tutti in fila al PGA Championship.
Pronti per il doppio misto olimpico? (Generato con intelligenza artificiale, 7/6/24, ore 10:06 AM)
Ne vedremo delle belle prima o poi alle Olimpiadi. In attesa di Parigi 2024 gli organizzatori lavorano già a Los Angeles 2028. In vista dei prossimi Giochi è stata ufficialmente formalizzata la proposta di inserire una terza specialità di golf: oltre alle medaglia per uomini e donne, si punta a quella del doppio misto.
KAPALUA, HAWAII Justin Rose impegnato nel The Sentry 2024 al Plantation Course (Foto di Michael Reaves / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP)
Sul PGA Tour Justin Rose ha giocato la pallina sbagliata. Se lo fa uno dei professionisti più forti sulla faccia della Terra possiamo quindi tirare un gran bel sospiro di sollievo tutti noi coppafragolisti…
Prima di mandare in soffitta un’edizione da incorniciare cerchiamo qualche numero e qualche giudizio sulla Ryder Cup 2023. Nel colosseo allestito al Marco Simone, il protagonista è sicuramente Rory McIlroy, gladiatore dentro e fuori dal green. Lui ha guidato il triumvirato dei più forti, ossia i meglio piazzati nel world ranking. Un gradino più sotto Jon Rahm. Degli ospiti si salva solo Max Homa.
Justin Rose dopo aver pareggiato il suo match (Foto di Paul ELLIS / AFP)
GUIDONIA MONTECELIO (ROMA) – Ci sono un norvegese, un nordirlandese e soprattutto un basco nella foto ricordo del primo giorno di Ryder Cup a Roma. Hovland ha dispensato colpi di qualità, portando alla causa europea un punto e mezzo. McIlroy di punti ne ha fatti due (su due a disposizione), mettendoci la zampata decisiva quando serviva. Jon Rahm ha invece usato il putt al posto dell’artiglieria pesante: un eagle alla buca 16 e soprattutto un putt dalla distanza alla 18 hanno tolto sul più bello il sapore della vittoria a Scheffler e Koepka. Morale della favola: Europa-Usa 6,5 a 1,5 dopo il primo giro di doppi.