Branden Grace fa il bis al Qatar Masters Renato Paratore chiude 29esimo

In Qatar non ce n’è per nessuno: il sudafricano Branden Grace (-14) ha vinto nuovamente il Commercial Bank Qatar Masters, grazie anche alla débâcle dello scozzese Paul Lawrie, leader nei turni centrali e scivolato fino al 13° posto (-7) con un 78 (+6).

Branden Grace e la Nieke Coetzee

Branden Grace e Nieke Coetzee

Renato Paratore si è classificato al 29° posto con 284 (-4), guadagnando nel giro finale altre due posizioni. Manassero non ha passato il taglio.

Al secondo posto con 276 (-12) lo spagnolo Rafael Cabrera Bello e il danese Thorbjorn Olesen, al quarto con 277 (-11) il gallese Bradley Dredge e gli inglesi Andrew Johnston e Lee Slattery e al settimo con 280 (-8) l’iberico Sergio Garcia e il sudafricano Louis Oosthuizen, che non hanno risposto alle attese della vigilia. Continua a leggere



Abu Dhabi HSBC, vince Rickie Fowler

E’ Rickie Fowler il trionfatore dell’Abu Dhabi HSBC Golf Championship 2016: lo statunitense ha vinto con 272 colpi (-16), staccando il belga Thomas Pieters, secondo con 273 (-15) mentre Rory McIlroy ed Henrik Stenson hanno chiuso al terzo posto con 274 (-14). Al quinto posto con 277 (-11) l’americano Jordan Spieth, leader del World Ranking. I due italiani in gara, Manassero e Paratore non hanno passato il taglio.

Rickie Fowler

Rickie Fowler festeggiato dopo la vittoria (foto Afp)

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Abu Dhabi HSBC, slitta la seconda giornata Paratore, Matteo, Spieth: le foto dei lettori

Slitta la seconda giornata dell’Abu Dhabi HSBC Golf Championship, evento dell’European Tour che si sta svolgendo sul percorso dell’Abu Dhabi Golf Club: il ritardo di 2 ore e 45’ sulle partenze, causato dalla nebbia, non ha poi più concesso la luce necessaria per terminare. Hanno percorso dieci buche sia Renato Paratore che Matteo Manassero e, nella classifica provvisoria, il romano è al 37° posto con “meno 2” e il secondo al 93° con “+2”.

E’ salito in vetta con 134 (67 67, -10) l’inglese Andy Sullivan, seguito con “meno 9” dal 22enne dilettante statunitense Bryson Dechambeau, lo scorso anno vincitore dell’U.S. Amateur, leader dopo il turno iniziale e stoppato alla nona buca.

Sullivan ha realizzato il secondo 67 (-5) di fila con sette birdie e due bogey. Paratore, al via dalla 10ª, è uscito con due bogey, poi ha recuperato metà svantaggio con un birdie prima dello stop. Manassero, anche lui partito dalla 10ª, ha perso tre colpi (quattro bogey e un birdie) in sette buche e, come Paratore, ha concluso con un birdie. Ora ha otto buche a disposizione per portarsi sul “meno 1”, presumibile quota per rimanere in corsa, ed evitare il 15° taglio consecutivo, dopo i 13 accusati sull’European Tour e quello nel Japan Tour (Dunlop Phoenix). (fonte Federgolf)

Prima dell’arrivo della nebbia, la nostra lettrice Ornella Parigi ha scattato queste foto che ci ha inviato cliccando qua

Jordan Spieth

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L’European Tour ha aperto ai calzoni corti Dodo Molinari e Poulter esultano, Rocca no

Via i calzoni lunghi dall’European Tour: la Commissione sportiva ha autorizzato l’uso degli shorts in campo pratica, nel giro di prova e nelle Pro-Am. Chi gioca a golf capisce quanto sia rivoluzionario il meccanismo che si mette in atto con questa decisione. Si tratta di un colpo ben assestato all’etichetta che contraddistingue il golf, l’insieme di regole e consuetudini che da un lato ne accrescono il fascino ma dall’altro rappresentano una barriera per chi vuole avvicinarsi.

calzoni corti

Darren Clarke a Kuala Lumpur (Foto www.europeantour.com)

A fare da apripista è stato Darren Clarke, capitano di Ryder, che ha chiesto e ottenuto che i giocatori della selezione europea potessero indossare pantaloni corti negli allenamenti dell’EurAsia Cup. Decisivi il caldo asfissiante e l’alto tasso di umidità di Kuala Lumpur. Continua a leggere



Steven Gerrard rifiutato da un circolo di golf

In Inghilterra succede anche questo: un golf club ha respinto la richiesta di iscrizione di Steven Gerrard.

HOUSTON, TX - JULY 25: Steven Gerrard #8 of the Los Angeles Galaxy passes the ball during their game against the Houston Dynamo at BBVA Compass Stadium on July 25, 2015 in Houston, Texas. Scott Halleran/Getty Images/AFP

Steven Gerrard

Sì, proprio lui: il calciatore simbolo per decenni dell’Inghilterra, bandiera del Liverpool e ora ai Los Angeles Galaxy.

Il gran rifiuto arriva dall’Hillside Golf Club di Southport, nel Merseyside e ovviamente è stato motivato.  secondo il board, il 35enne potrebbe rovinare la reputazione del circolo.

La “colpa” manco a dirlo è della stampa: qualche settimana dopo la sua richiesta d’iscrizione, il tabloid britannico “Sun” ha pubblicato un video amatoriale di una rissa in strada che ha coinvolto il calciatore inglese. Continua a leggere



Jordan Spieth nuovo testimonial Coca-Cola Stessi soldi di LeBron James e Taylor Swift

Nell’anno dello storico ritorno del golf alle Olimpiadi, Coca-Cola diventa sponsor di Jordan Spieth, il numero uno al mondo. L’annuncio dell’azienda è arrivato nelle scorse ore, guardacaso dopo la prima vittoria stagionale dell’americano sul PGA Tour.

Spieth dovrebbe guadagnare circa due milioni di dollari l’anno (il condizionale è d’obbligo perché nessuno ha messo nero su bianco le cifre dell’assegno) e entrare nel club dei testimonial più pagati da Coca-Cola: lo stesso trattamento è stato riservato a LeBron James, Jennifer Aniston e Taylor Swift.
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Qualifying Asian, ok Delpodio e Tadini

Sui due percorsi dell’Imperial Lakeview (par 71) e dello Springfield Royal Country Club (par 71), a Hua Hin in Thailandia, è iniziata la finale della Qualifying School dell’Asian Tour dove Matteo Delpodio è al 37° posto con 69 colpi e Alessandro Tadini al 105° con 72 (+1). E’ in vetta con 63 (-8) il coreano Yikeun Chang, seguito da due statunitensi, Kevin McLister, secondo con 64 (-7), e Tom Johnson, terzo con 65 (-6).

Sullo Springfield Royal hanno giocato i due azzurri con Matteo Delpodio autore di cinque birdie e di tre bogey e con Alessandro Tadini che ha messo insieme quattro birdie, tre bogey e un doppio bogey.
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BMW South African Open, tutto in sospeso

Non si gioca ancora il secondo giro del BMW South African Open, torneo di European Tour e Sunshine Tour, in svolgimento sul percorso del Glendower (par 72), a Johannesburg: nella classifica provvisoria sono al comando con -8 Keith Horne e Branden Grace, che ha ancora sette buche a disposizione per migliorarsi. Segue Kruger con 137 (-7).

E’ al nono posto con – 4 dopo 13 buche Nino Bertasio e ha completato il turno Nicolò Ravano, 14° con 141 (-3). In metà percorso ha rimontato quarantun posizioni Renato Paratore, 39° con -2, e ora ha altre nove buche per salire ancora. Ha perso terreno Edoardo Molinari, da 33° a 49° con +1, ma può rimediare alla falsa partenza sulle 14 buche che gli restano da compiere. Destino deciso per Francesco Laporta, 125° con 151 (+7), che uscirà al taglio. Continua a leggere



Stefano Mazzoli vince l’Orlando Amateur

Troppo facile dire che l’anno golfistico italiano finisce col botto: Stefano Mazzoli ha vinto l’Orlando International Amateur, svoltosi sul percorso dell’Orange County National Golf Center & Lodge (par 72), a Orlando in Florida.

Ha concluso la sua corsa di testa con 205 colpi (68 66 71, -11), quattro di vantaggio sullo svedese Oskar Bergqvist (209, -7) e sei sullo statunitense Kyler Tate (211, -5). Al 17° posto Michele Ortolani con 218 (+2) e al 21° Luca Cianchetti con 219 (+3). Continua a leggere



Tiger Woods, 40 anni e una vita vissuta al massimo ‪#‎HappyBirthdayTiger

TigerFigli

Tiger Woods e una recentissima foto con i figli

Il re del golf compie 40 anni: Eldrick Tont Woods, l’uomo che ha cambiato la storia di questo sport, è nato a Cypress il 30 dicembre 1975. Dal penultimo giorno dell’anno 1975 al numero uno del mondo per anni Tiger ha sempre vissuto una vita al massimo, per dirla alla Vasco Rossi. I freddi numeri sono da brividi: Tiger è stato per 689 settimane in vetta al ranking mondiale, 281 delle quali consecutive.

Come ha fatto ad arrivare così in alto? “Semplice”: ha vinto 79 tornei del PGA Tour, 14 Majors (il primo, il Masters, nel 1997 a 21 anni e 3 mesi, il più giovane nella storia del torneo) e ha incassato un montepremi pari a un miliardo e 300mila euro. Solo tre anni fa guidava nella classifica dei paperoni stilata da Forbes come il più pagato dell’anno con 83,1 milioni di dollari.

Fa male parlarne al passato ma Tiger Woods è stato il golf come Maradona e Pelè sono stati il calcio o Borg il tennis. Grazie a lui questa specie di droga che ti prende quando colpisci bene la pallina ha preso sempre più piede lontano da Stati Uniti e mondo anglosassone. Continua a leggere